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Buona notte, oggi è sabato 24 giugno 2017

Corteggiamento e seduzione, la parola all'esperto

Seduzione: Corteggiamento e seduzione, la parola all'esperto

Seduzione: Ancora poco navigati, magari un po’ goffi o maldestri? Niente paura, per tutti voi, ragazzi e ragazze, ecco i consigli di Marco Pacori.

L’approccio amoroso con l’altro sesso a tutte le età è fonte di paure e imbarazzi; tanto più nell’adolescenza o alla soglia dell’età adulta, quando non si sono prese ancora le misure alle proprie controparti. Uno delle indagini più complete sui modi del corteggiamento femminile è stato condotto da Monica Moore, docente alla Webster University di Saint Louis. In particolare, questa studiosa ha esaminato il modo in cui le adolescenti esibiscono comportamenti di approccio con l’altro sesso: gli esiti delle sue indagini hanno dimostrato che le ragazze sostanzialmente ricalcano, seppure in maniera più grossolana e approssimativa, i comportamenti delle donne più mature. In linea di massima ciò che le distingue è una minor frequenza dell’esibizione di segnali di disponibilità e interesse. Le loro comunicazioni si rivolgono più alle amiche che ai potenziali partner; di conseguenza, rispetto alle donne, sono avvicinate di meno e in generale interagiscono con minor intensità con i coetanei dell’altro sesso. Inoltre, i loro comportamenti sono più manierati ed esasperati: per esempio, puntualizza la Moore “quando una donna scuote lateralmente o passa una mano fra i capelli i suoi gesti sono osservabili, ma piuttosto discreti”; al contrario quando una ragazza adotta lo stesso comportamento fa un movimento più ampio e ci mette più tempo per completare l’azione. Sempre la Moore fa presente che “quando una ragazza mostra una particolare tattica di corteggiamento” è spesso mimata da un’altra teenager in sua compagnia”. La ragazza che viene presa a modello in genere è la “capoccia” del gruppo.

La dominanza in questo caso è stabilità dal fatto che riceve un maggiore numero di attenzioni e di sguardi dai maschietti rispetto alle proprie amiche.

Un altro aspetto rilevante del corteggiamento delle giovani è mostrarsi giocose e canzonatorie quando stanno flirtando con qualcuno; forse questo atteggiamento serve a sdrammatizzare un tipo di interazione che a loro suscita ancora qualche timore, e nel quale si sentono ancora inadeguate e inesperte. Se le “Giovani Donne” devono semplicemente affinare le arti, i maschietti invece sono ben più maldestri, impacciati e, a volte, aggressivi in confronto ai loro pari più vecchi; tanto è vero che spesso le adolescenti scelgono partner con qualche anno in più. Alan Mazur, ricercatore alla Syracuse University di New York ha messo in evidenza come nelle “giovani leve” del sesso forte il successo nel corteggiamento e nell’attività sessuale sia legato in gran misura all’aspetto fisico: la caratteristica che predice il maggior vantaggio in questo non è, come si potrebbe pensare, la bellezza, ma il fatto di esibire fattezze del volto (mascella ampia, sopracciglia basse, sguardo diretto, ecc.) e modi dominanti. Chi non possiede quelle maniere o, soprattutto, quei tratti parte “in seconda fila”; ma si può sempre “rimontare”. Ecco allora alcuni “trucchi” per arrivare comunque in “pole position”.Naturalmente, ce n’è per tutti; così anche le ragazze troveranno qualche consiglio utile.

I consigli per lei
Probabilmente te ne accorgerai meglio più avanti, ma sappi che nel corteggiamento chi “tira le fila” è sempre il sesso femminile; hai un corpo e, anche se non è come quello delle modelle di Cosmopolitan, non importa: basta che sia femminile! Se impari a mettere in risalto gambe, fianchi, seno, spalle, capelli, collo, curve, movenze, ecc (come vedi la tua “cassetta degli attrezzi” è ben fornita), ti accorgerai di disporre di uno strumento formidabile per calamitare i maschietti. Se vuoi qualche spunto per lo “svolgimento del tema”, puoi dare una sbirciata a questa pagina … e, se ti va, nessuno ti vieta di copiare; d’altra parte: “Così fan tutte”. Tieni a mente una cosa: le amiche e il gruppo sono “confortevoli e rassicuranti, ma se la tua “preda” è un’anima libera o fa parte di un altro clan ogni tanto prendi le distanze e mettiti in condizione di essere avvicinata, senza che lui debba farsi spazio a gomiti o sgusciare fra i tuoi “guarda spalla” : questa manovra potrà farti sentire a volte esposta, ma alla lunga il gioco vale la candela!

I consigli per lui
Conosci quel mortificante modo di dire secondo cui uno uomo ragiona con quello che ha tra le gambe? Beh, non è un modo di dire … e, tuttosommato, nemmeno mortificante. Il desiderio sessuale  e l’attrazione nel sesso maschile sono fortemente influenzati dalla quantità di testosterone, l’ormone maschile, in circolo. E il “produttore” principale di questo stimolante sono proprio i testicoli! Nell’adolescenza poi questo ormone fa veri e propri “fuochi d’artificio” e “feste a sorpresa”; sotto la sua influenza rischi in altre parole di “prendere fiaschi per fischi”, non sei certo al meglio della tua lucidità e la tua percezione dei segnali di lei è spesso distorta o fraintesa.

Questo vuol dire che devi “tenere a bada le fiamme” e fare più attenzione a quello che le ragazze esprimono veramente. Non sarebbe male che ti accodassi a qualche amico più smaliziato: hai tutto da imparare vedendolo all’opera (non preoccuparti, non è come studiare; l’assimilazione è inconscia!). Mostrati più attento a ciò che una ragazza dice; lei non mancherà di apprezzare questo tuo interessamento (in genere, poco comunque nei rapporti fra i sessi in quel periodo della vita). Inoltre, non fare lo spaccone, non paga! Più sei gentile e amichevole, più aumentano le tue credenziali. Non temere se ti comporti così di essere deriso o messo in ridicolo dai tuoi compagni di squadra o di “gruppo”: è la loro paura dell’altro sesso che li fa reagire così e poi alla lunga loro rimarranno a prendersi in giro a vicenda e tu … tu avrai già trovato un “passatempo” più appagante! Un’ultima cosa, non sei un mulo, quindi non devi puntare in una sola direzione e proseguire ostinatamente: in altre parole, non devi fissarti sulla più “bella del reame”; ricorda che devi fare la gavetta (più in là questo ti consentirà di avere una marcia in più e di puntare più in alto), perciò non fare tanto il difficile e prendi “quello che passa il convento” … o, per lo meno, prima di scartarlo, fai un assaggio …ti servirà a farti le ossa!

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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