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Seduzione:
Ancora poco navigati, magari un po’ goffi o maldestri? Niente paura, per tutti voi, ragazzi e ragazze, ecco i consigli di Marco
Pacori.
L’approccio
amoroso con l’altro sesso a tutte le età è
fonte di paure e imbarazzi; tanto più
nell’adolescenza o alla soglia dell’età
adulta, quando non si sono prese ancora le
misure alle proprie controparti. Uno delle
indagini più complete sui modi del corteggiamento
femminile è stato condotto da Monica Moore,
docente alla Webster University di Saint Louis.
In particolare, questa studiosa ha esaminato il
modo in cui le adolescenti esibiscono
comportamenti di approccio con l’altro sesso:
gli esiti delle sue indagini hanno dimostrato
che le
ragazze sostanzialmente
ricalcano, seppure in maniera più
grossolana e approssimativa, i
comportamenti delle donne
più mature. In linea di massima ciò
che le distingue è una minor frequenza
dell’esibizione di segnali di disponibilità e
interesse. Le loro comunicazioni si rivolgono più
alle amiche che ai potenziali partner; di
conseguenza, rispetto alle donne, sono
avvicinate
di meno e in generale interagiscono
con minor intensità con i coetanei
dell’altro sesso. Inoltre, i
loro comportamenti sono più manierati ed
esasperati: per esempio, puntualizza la
Moore
“quando una donna scuote lateralmente o passa
una mano fra i capelli i suoi gesti sono
osservabili, ma piuttosto discreti”; al
contrario quando una ragazza adotta lo stesso
comportamento fa un movimento più ampio e ci
mette più tempo per completare l’azione.
Sempre la Moore fa presente che “quando
una ragazza mostra una particolare tattica di
corteggiamento” è spesso mimata da un’altra
teenager in sua compagnia”. La ragazza che
viene presa a modello in genere è la
“capoccia” del gruppo.
La
dominanza in questo caso è stabilità dal fatto
che riceve un maggiore numero di attenzioni e di
sguardi dai maschietti rispetto alle proprie
amiche.
Un altro aspetto rilevante del corteggiamento
delle giovani è mostrarsi giocose
e canzonatorie quando stanno flirtando con
qualcuno; forse questo atteggiamento serve a
sdrammatizzare un tipo di interazione che a loro
suscita ancora qualche timore, e nel quale si
sentono ancora inadeguate e inesperte. Se le
“Giovani Donne” devono semplicemente
affinare le arti, i
maschietti invece sono ben più maldestri,
impacciati e, a volte, aggressivi in confronto
ai loro pari più vecchi; tanto è vero che
spesso le adolescenti scelgono partner con
qualche anno in più. Alan Mazur, ricercatore
alla Syracuse University di New York ha messo in
evidenza come nelle “giovani leve” del sesso
forte il
successo nel corteggiamento e nell’attività
sessuale sia legato in gran misura all’aspetto
fisico: la caratteristica che predice il
maggior vantaggio in questo non è, come si
potrebbe pensare, la bellezza, ma il fatto di
esibire fattezze
del volto (mascella ampia, sopracciglia
basse, sguardo diretto, ecc.) e
modi
dominanti.
Chi non possiede quelle maniere o, soprattutto,
quei tratti parte “in seconda fila”; ma si
può sempre “rimontare”. Ecco allora alcuni
“trucchi” per arrivare comunque in “pole
position”.Naturalmente, ce n’è per tutti;
così anche le ragazze troveranno qualche
consiglio utile.
I consigli per lei
Probabilmente te ne accorgerai meglio più
avanti, ma sappi che nel
corteggiamento chi “tira le fila”
è sempre il sesso femminile; hai un corpo
e, anche se non è come quello delle modelle
di Cosmopolitan, non importa: basta che sia
femminile! Se impari a mettere in risalto
gambe, fianchi, seno, spalle, capelli, collo,
curve, movenze, ecc (come vedi la tua
“cassetta degli attrezzi” è ben fornita),
ti accorgerai di disporre di uno
strumento formidabile per calamitare i
maschietti. Se vuoi qualche spunto per lo
“svolgimento del tema”, puoi dare una
sbirciata a questa pagina … e, se ti va,
nessuno ti vieta di copiare; d’altra parte:
“Così fan tutte”. Tieni a mente una cosa:
le amiche e il gruppo sono “confortevoli e
rassicuranti, ma se la tua “preda” è
un’anima libera o fa parte di un altro clan
ogni tanto prendi le distanze e
mettiti in condizione di essere avvicinata,
senza che lui debba farsi spazio a gomiti o
sgusciare fra i tuoi “guarda spalla” :
questa manovra potrà farti sentire a volte
esposta, ma alla lunga il gioco vale la
candela!
I consigli per lui
Conosci quel mortificante modo di dire secondo
cui uno uomo ragiona con quello che ha tra le
gambe? Beh, non è un modo di dire … e,
tuttosommato, nemmeno mortificante. Il
desiderio sessuale
e l’attrazione nel sesso maschile
sono fortemente influenzati dalla quantità di
testosterone, l’ormone maschile, in circolo.
E il “produttore” principale di questo
stimolante sono proprio i testicoli!
Nell’adolescenza poi questo ormone fa veri e
propri “fuochi d’artificio” e “feste a
sorpresa”; sotto la sua influenza rischi in
altre parole di “prendere fiaschi per
fischi”, non sei certo al meglio della tua
lucidità e la tua percezione dei segnali di
lei è spesso distorta o fraintesa.
Questo vuol dire che devi
“tenere
a bada le fiamme” e fare più attenzione
a quello che le ragazze esprimono veramente.
Non sarebbe male che ti accodassi a qualche
amico più smaliziato: hai tutto da imparare
vedendolo all’opera (non preoccuparti, non
è come studiare; l’assimilazione è
inconscia!). Mostrati
più attento a ciò che una ragazza dice;
lei non mancherà di apprezzare questo tuo
interessamento (in genere, poco comunque nei
rapporti fra i sessi in quel periodo della
vita). Inoltre, non fare lo spaccone, non
paga! Più
sei gentile e amichevole, più
aumentano le tue credenziali. Non temere
se ti comporti così di essere deriso o messo
in ridicolo dai tuoi compagni di squadra o di
“gruppo”: è la loro paura dell’altro
sesso che li fa reagire così e poi alla lunga
loro rimarranno a prendersi in giro a vicenda
e tu … tu avrai già trovato un
“passatempo” più appagante!
Un’ultima
cosa, non sei un mulo, quindi non devi puntare
in una sola direzione e proseguire
ostinatamente: in altre parole, non devi
fissarti sulla più “bella del reame”;
ricorda che devi
fare
la gavetta (più in là questo ti
consentirà di avere una marcia in più e di
puntare più in alto), perciò
non fare tanto il difficile e prendi
“quello che passa il convento” … o, per
lo meno, prima di scartarlo, fai un assaggio
…ti servirà a farti le ossa!
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