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Seduzione:
Le
donne apprezzano in un uomo soprattutto
l’intraprendenza, l’ambizione e la capacità
di guadagno. Una recente ricerca ha messo in
luce che basta la presenza di una bella donna
perché un rappresentante del sesso forte tenda
a riconoscersi in questi valori… e a darne
mostra.
Quando
uomini e donne vogliono piacere, una delle prime
cose che fanno per attirare l’attenzione
dell’altro sesso è mettere in bella vista la
propria “dote”. Per farlo soprattutto le
donne vestono in modo più curato e scegliendo
abiti che mettano in risalto le proprie forme o
lascino intravedere le parti che maggiormente
attirano il maschio.
Questo
perché il corpo femminile è il vero e
proprio asso nella manica delle donne. Il
sesso forte invece punta più
sull’esibizione di segni che lascino supporre
uno status sociale elevato e una condizione
economica agiata. Così, indossa capi firmati,
mette al poso orologi di marca e si fa vedere
alla guida di auto di lusso. Sono proprio il
benessere economico e la posizione sociale i
parametri principali che le donne prendono in
considerazione quando giudicano qualcuno come
potenziale partner; per lo meno all’inizio
della relazione o per storie brevi.
In
quei casi, l’essere “altolocati”e
benestanti sono aspetti che contano molto di più
che i tratti della personalità o la sensibilità
emotiva; aspetti invece che fanno sentire il
proprio peso quando una donna valuta qualcuno
come compagno per la vita. L’agiatezza non è
in genere un valore di per sé, ma viene presa
come indice di intraprendenza, ambizione e della
capacità di guadagno. Questa considerazione ha
trovato sostegno in un’indagine di Karlene
Hanko
ed altri colleghi dell’Università della Pennsylvania. Nella loro ricerca era stato chiesto ad un gruppo di
partecipanti del gentil sesso di giudicare il
fascino di uomo facoltoso: in una condizione
sperimentale veniva suggerito che il
“paperone” disponeva di patrimonio di 14
milioni di dollari vinti alla lotteria; nella
seconda, il nababbo veniva descritto come uno
che aveva ricavato quella cifra dalla vendita di
una compagnia informatica.
L’esito
ha dimostrato che le donne preferivano in
modo netto l’individuo che quei soldi se li
era sudati rispetto a chi era stato
semplicemente baciato dalla fortuna; questo
perché solo il primo aveva dato prova di
un’effettiva abilità imprenditoriale.
L’attitudine a “procacciare le risorse”
vince anche contro la bellezza. E’ quanto ha
scoperto, con una serie di esperimenti,
l’antropologo John Marshall Townsend
assieme ad altri studiosi. In queste ricerche,
infatti, è emerso che le donne mostrano una
netta preferenza per uomini di “rango”
elevato e molto ambiziosi, ma poco avvenenti
se confrontati con dei loro pari con una
posizione sociale modesta e con poca
intraprendenza, ma molto attraenti.
La
leadership, che nella società attuale si
traduce non solo nella capacità di tenere banco
in un gruppo, ma soprattutto nel rivestire
posizioni di potere è un altro dei fattore che
conta per il sesso “debole”; al punto tale
che una donna che abbia a che fare con un
individuo dominante può ridimensionare l’idea
che ha del proprio partner. E’ quello che
hanno dimostrato gli psicologi americani Sara
Gutierres, Douglas Kenrich e Jenifer
Partch. Nel loro studio hanno voluto
accertare se l’esposizione a individui
dominanti o ad adoni porti una donna a fare un
confronto con il proprio compagno. L’esito ha
messo in luce che solo la presenza di uomini di
prestigio offusca l’immagine del compagno e
non quella di dei bellimbusti.
Con
questa situazione di fatto provata dalla
scienza, ma intuita dall’uomo comune appare
comprensibile quanto suggerito in apertura: cioè
che i rappresentanti del sesso forte facciano
del loro meglio per apparire industriosi,
ambiziosi e danarosi di fronte alle donne.
Queste tattiche vengono messe in atto in
modo cosciente ed intenzionale. Tuttavia, come
ha provato il ricercatore James Roney
dell’Università di Chicago, la semplice
presenza di una bella donna può indurre un uomo
ad assumere inconsapevolmente atteggiamenti e
modi di fare che lo rendano desiderabile
(nei termini descritti) ai suoi occhi. Nella sua
ricerca, Roney aveva fatto compilare a un gruppo
di 22 studenti di sesso maschile dei questionari
di personalità e delle attitudini in diverse
condizioni: in aula da soli; con individui dello
stesso sesso e, infine, con persone di sesso
opposto coetanee o più mature. Il risultato ha
dato chiara dimostrazione che avere al fianco
una bella donna influenza in modo prepotente, ma
senza che ce ne sia consapevolezza, le
inclinazioni, l’umore e il modo di presentarsi
di un uomo.
I
maschi esposti a delle donne giovani e attraenti
mostravano, infatti, un atteggiamento
decisamente più favorevole verso il benessere
materiale rispetto a quelli che si trovavano
assieme a individui dello stesso sesso o a donne
più vecchie. Inoltre, in questa condizione si
mostravano più ambiziosi, aggressivi e, nei
test di personalità, si dipingevano come
estroversi, grintosi e baldanzosi. Questi
cambiamenti secondo l’autore servono a
carburare l’uomo e renderlo più tenace e
combattivo nella tenzone “per la mano” della
prescelta. In conclusione, è proprio vero: una
bella donna fa “sragionare”; ma è
anche vero che è proprio l’energia che
infonde che mette l’uomo sulla lunghezza
d’onda giusta per farsi desiderare da lei! |