Che
le donne siano volubili è un
argomento trito e ritrito spesso tirato in
ballo dal sesso forte quando non sa comprendere
le sottigliezze nelle scelte e nel comportamento
femminile. In ogni caso, una certa instabilità
nella condotta delle donne in effetti c’è; ed
è legata ai flussi ormonali legati alle fasi
del ciclo mestruale che a loro volta incidono
sullo stato d’animo. Un cambiamento di questo
genere molto conosciuto è la cosiddetta Sindrome
Premestruale; qualche giorno
prima della periodica “emorragia” le donne
possono divenire irritabili, suscettibili,
nervose e pessimiste.
Questo sbalzo d’umore sembra sia
dovuto proprio alla diversa alchimia
degli ormoni sessuali in circolo e alla loro
interazione con un neuro trasmettitore chiamato
“Serotonina”; una sostanza il cui compito
principale è tenere a freno altre molecole,
come l’epinefrina, che invece sono invece
connesse alle emozioni di paura e collera.
Ben più
sottili e curiose sono le modificazioni di
atteggiamento, sensibilità e perfino preferenze
estetiche che avvengono durante l’ovulazione .
Il ciclo ha un periodo che oscilla tra i 21 e i
35 giorni con una media di 28. In questo lasso
di tempo, all’incirca a metà (cioè tra il 12°
e il 15° giorno), avviene l’ovulazione; cioè
il momento in cui la donna è al top della
fertilità. Questa condizione è
caratterizzata da un aumento di tutti gli
ormoni sessuali: così, androgeni (ormoni
maschili), Progestesterone e in particolare gli
estrogeni (ormoni femminili) aumentano
vertiginosamente; questi ultimi raggiungono il
loro picco due giorni prima dell’ovulazione.
In
questo frangente, si è potuto constare che le
donne sono particolarmente sensibili ad aspetto,
odore e comportamenti tipicamente maschili. Una
delle ricerche più significative al riguardo è
stata condotta da Ian Penton Voak, David Perret
e da altri studiosi. Questi ricercatori hanno
selezionato un gruppo di 39 donne, con ciclo
regolare e che non facessero uso di
contraccettivi orali.
Dopo
essersi informati sul momento del ciclo in cui
si trovasse le partecipanti, queste sono state
distinte in due gruppi: “gruppo a basso
rischio di concepimento” (chi aveva passato il
momento dell’ovulazione, chi si trovava tra
questo momento e l’inizio delle perdite
mestruali, e chi era in piena fase mestruale) e
“gruppo ad alto rischio di concepimento” (le
donne che si situavano tra il termine delle
mestruazioni e l’ovulazione).
A tutte
è stato chiesto di valutare l’aspetto di
volti di uomini, modificati con un programma di
grafica in modo da accentuare o ammorbidire le
fattezza virili. Il dato più significativo che
è emerso da questa valutazione è che le
donne che si trovavano nel momento fertile, trovavano
più attraenti le facce dall’aspetto più macho.
Le altre, al contrario, prediligevano tratti più
delicati e rilassati.
Proseguendo
l’indagine, gli studiosi hanno reclutato un
altro campione di soggetti femminili. A queste
ultime è stato domandato di dare un giudizio su
dei volti maschili che erano stati anch’essi
manipolati rendendoli più femminei o più
virili. Al gruppo era stato quindi domandato di
selezionare la faccia di un partner che
avrebbero scelto per una storia seria e quello
che avrebbero prediletto per un’avventura.
E’
risultato che per chi è nel periodo fecondo
veniva trovato più ammaliante un volto più
spigoloso o e dai tratti marcati (segno di
un alto livello di testosterone, l’ormone
maschile, associato nel temperamento ad
aggressività, intraprendenza e
dominanza) ma solo per relazioni brevi. Diversi
erano invece i criteri adottati per i
legami solidi. Quando una donna doveva
giudicare le fattezze di qualcuno con cui avere
un rapporto di coppia tendeva a scelte facce con
fattezze più dolci e smussate. La scelta
in questo caso non era dipendente
in alcun modo dalla fase mestruale.
Altre
indagini hanno messo in luce esiti analoghi:
sempre nel momento di fecondità, le donne sono
più sensibili e più attratte da un
odore maschile più muschiato e intenso;
sono più colpite da uomini che si mostrino
determinati, incisivi e spavaldi; la pelle di un
uomo poi piace più brunita. In questo caso, il
fenomeno sembra sia legato ad una percezione
inconsapevole della connessione tra carnagione e
indole: la quantità di melanina, il pigmento
dell’epidermide, è legata (per lo meno nelle
popolazioni dalla pelle chiara)
alla produzione di gonadotropine
(sostanze che stimolano la “spremitura” di
testosterone da parte dei testicoli) che avviene
nella ghiandola “madre”: la pituitaria.
Va anche
menzionato che altre indagini hanno posto in
evidenza che la donna in quel frangente è più
incline all’adulterio a o per lo meno ad
avere fantasie sessuali su uomini diversi dal
proprio compagno. Il significato di queste
“sbandate” e il motivo delle variazioni nel
“gusto” avrebbero radici ancestrali.ù
In
definitiva, la molla di tutto questo sarebbe un
impulso che potremmo tradurre
approssimativamente con il motto “salvare
capra e cavoli”. La donna, in altre
parole, sarebbe indotta a dare il meglio ai
propri figli; innanzitutto, in termini di salute
e caratteristiche genetiche forti. Questo la
indurrebbe a selezionare come padre naturale dei
“campioni di razza”: cioè uomini virili,
combattivi e forti. Chi possiede queste
caratteristiche però mostra anche
un’indole aggressiva, è intemperante ed
è per natura infedele. Non è inverosimile
quindi che trascuri moglie e figli o che saluti
tutta la famiglia e “chi s’è visto, s’è
visto!”.
Come
risolvere la contraddizione? Facile! Si sceglie
un compagno docile, amorevole ed affettuoso; il
cosiddetto “buon padre di famiglia”. Quando
le condizioni sono più favorevoli (fase
ovulatoria), lo si tradisce con un “esemplare
di rango”. Infine, si affida la cura e
l’affidamento dei figli nati dall’unione
clandestina al …povero cornuto! (naturalmente,
congratulandosi per aver contribuito alla
procreazione di figli così sani).Naturalmente,
questo è un modo forse eccessivo per
esemplificare ciò a cui spinge la biologia e la
pulsione di sopravvivenza della specie … ma
alla fin fine, rispecchia piuttosto fedelmente
quello che é il senso profondo dei cambiamenti
che abbiamo illustrato.
I
consigli per lui
per prima cosa, guardatevi allo specchio;
avete un che di Keanu Reeves: un volto
quasi glabro, i tratti distesi, le
sopracciglia distanziate e lo sguardo simile a
quello di “Bambi”? Bene, nel proporvi alle
donne, mostratevi gentili, premurosi e inclini
all’impegno. Questo atteggiamento sarà in
linea con quello trasmesso dal vostro aspetto.
Una volta buttato “fumo negli occhi”,
naturalmente comportatevi come vi pare. Se al
contrario somigliate a George Clooney
(si fa per dire, ovviamente: non montatevi la
testa!) specie quando faceva la parte del
rapinatore in “Dal tramonto all’alba”,
mostratevi “mascalzoni” e “sciupafemmine”:
ci sarà ben qualcuna che si trova nel periodo
fertile e apprezza l’asprezza!
I
consigli per lei
tanto per essere chiari: se vostro marito o il
vostro partner vi coglie in flagrante
adulterio, non portatevi dietro la stampa di
questo articolo per fargli capire che è una
questione biologica! Se invece siete alla
ricerca di un compagno e avete trovato
qualcuno interessante, tenete in
considerazione anche il momento del ciclo:
potrebbe anche piacervi quella sera e magari
potreste trovarlo detestabile e rozzo due
giorni dopo. Piuttosto, se in quei momenti vi
va il tipo “bullo”, non fatevi troppi
scrupoli e godetevela tutta …ma non
ricamateci sopra; probabilmente non è un
compagno disponibile e affidabile.