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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Gli esami non finiscono mai... specie nel corteggiamento

Seduzione: Gli esami non finiscono mani... specie nel corteggiamento

Seduzione: L'approccio al mare (II parte).

“Dura L’Avventura!” …soprattutto se si tratta di un “affair” sentimentale o erotico. Quando siamo alla ricerca dell’anima gemella o anche di un più spiccio “corpo a corpo”, le prove a cui siamo sottoposti fanno apparire le Fatiche d’Ercole uno scherzo da ragazzi. Anche al mare, dove caldo, mare, spiaggia, diffusione di fragranze naturali afrodisiache e perfino la secrezione, mediata dall’esposizione alla luce solare, di mediatori chimici cerebrali che favoriscono la socievolezza, la rilassatezza e l’eccitabilità creano le premesse ideali per un incontro con una persona dell’altro sesso, non si va “sul liscio”. Dopo aver vinto la selezione per Miss o Mister “Spiaggia da Tonino” … o esserci messi in luce al torneo di bocce (la fase che potremmo chiamare: “Dare nell’occhio”), ci aspettano due importanti cimenti, prima che si aprano le danze: innanzitutto, dobbiamo apparire innocui (questo vale in particolare per il sesso forte … che deve far risaltare la propria “baldanza”, ma al tempo stesso risultare inoffensivo); poi, abbiamo l’onere di esibire la nostra certificazione “D.o.C. di appartenenza al  genere sessuale maschile o femminile; in altre parole, a seconda del sesso, far vedere quanto si sia machi o in che misura si sia femmine

L’uomo alla conquista
Uomini e donne adottano tattiche e stratagemmi diversi per inviare nel modo più efficace possibile questi messaggi. Cominciamo così con l’esaminare il modo in cui viene segnalato che si è inermi. Per la donna è più semplice perché la sua comunicazione è rivolta solamente al pretendente. L’uomo ha invece l’improbo compito di essere rassicurante agli occhi di lei e di intimidire i possibili rivali. D’altra parte, la stessa donna può essere d’appoggio al prescelto in questo: dirigendo l’attenzione esclusivamente verso di lui, ignorando sguardi e tentativi d’approccio degli altri e così via. Un uomo deve dare l’idea di essere innocuo, meglio ancora se appare popolare (è indice di uno di cui ci si può fidare, ma anche di un temperamento dominante, qualità molto apprezzata dalle donne): se passano amici e conoscenti salutarli o scambiare una battuta (ma non di più altrimenti la donna può sentirsi messa in disparte) assolve proprio a questa funzione. Sempre nel dimostrare innocuità il “galletto” adotta posture rilassate; nel parlare, gesticola, tenendo i palmi delle mani rivolti verso l’alto (il significato è “sono disarmato”); inoltre, se lei è distesa o seduta su un lettino o una sdraio, lui in genere si accuccia ai piedi di lei: questo sia per mettersi figurativamente all’altezza di lei (come dire: sono tuo pari), sia per sventare il pericolo di poter calare un attacco dall’alto. Quando lui si sente più sicuro o è più spavaldo, allunga una mano verso il lettino, spesso con il pretesto di tenersi in equilibrio – un attimo prima in genere, ha dato mostra di traballare sulle proprie gambe – ma poi la lascia lì. Il senso di quest’atto è fare intuire il desiderio di avere un contatto fisico con lei (la nostra percezione inconscia ci fa percepire poltroncine, divani, sdraio, ecc. su cui qualcuno siede come estensioni della sua persona; per cui toccare questi arredi è come mettere le mani sull’altro). D’altra parte si tratta anche un’invasione territoriale vera e propria e quindi, se lei lascia fare, è un segno di accettazione. Infine, è un messaggio ai contendenti : ho preso possesso di questa donna … o detto altrimenti “ ho messo piede, o meglio mano, su questa terra” (la sdraio … e tutte le “ricchezze” che ci sono sopra).

La donna alla conquista
Passiamo ora ai modi attraverso cui lei segnale l’analogo messaggio di “non belligeranza”. Va puntualizzato che mentre l’uomo deve dare soprattutto l’impressione di non costituire una minaccia, la donna deve far capire a lui che è accessibile e che non ha intenzioni di rifiutarlo. Con questo obiettivo, lei può abbassare ogni tanto le palpebre o chiuderle più lentamente e per qualche frazione di secondo tenerle socchiuse (il messaggio è puoi farti avanti). Una tattica tipicamente femminile per rincuorare lui è assumere posture infantili: in questo modo, non solo appare innocua, ma anche suscita un impulso protettivo: per fare questo, può piegare lateralmente la testa, avvicinandola alla spalla; abbracciarsi; portare le punte dei piedi l’una verso l’altra; accarezzarsi una guancia o ancora, sollevare la ginocchia e abbracciarle, intrecciando le mani davanti ad esse.

Anche il modo di ridere e sorridere della donna cambia se vuole apparire più a portata di mano. La psicologa Jo-Anne Bachorowski della Vanderbilt University, analizzando il modo di ridere di donne in incontri  con uomini sconosciuti e attraenti ha fatto delle scoperte curiose: in situazioni di questo tipo, le donne tendono a sorridere e ridere più spesso; inoltre la voce diventa più acuta e melodiosa. Facendo valutare ad un campione di uomini le registrazioni di questi “vocalizzi”; la Bachorowski ha appurato che le donne cui appartenevano le voci venivano giudicate interessate a d interagire, amichevoli e sexy. Una volta che entrambi hanno dato chiare rassicurazioni di aver sotterrato le asce, comincia l’esibizione del ruolo sessuale. Sostanzialmente per lei è la realizzazione di creare quante più curve e quanta più armonia possibili nel muoversi e nel assumere le posture.. A questo fine la donna può mettersi a sedere e, invece di tenere il tronco diritto, piegarlo di lato, tenendo gambe vicine e le ginocchia unite e orientandole  nella stessa direzione del busto; in questo modo tutto il corpo assume un posa ad angolo che esalta la “curvaceità” della donna. Inoltre, può tenere il piede parallelo alla gamba: questa posizione, oltre a eliminare il potenziale simbolismo fallico del piede, crea una “soluzione di continuità” tra gambe ed estremità inferiori. Un altro segnale femminile al riguardo è l’accarezzarsi il collo del piede. Se poi piega le dita, quasi artigliandole invia anche un messaggio di tipo sessuale; rievoca infatti quanto accade alle dita dei piedi femminili quando la donna  prova veramente un orgasmo.

Un altro modo di mettere in risalto la propria femminilità è porre in atto una serie di manovre per esaltare un altro punto di interesse per l’uomo: il seno. Per attirare l’attenzione di lui su questa sua “dote”, la donna può portare le mani dietro la schiena e spingere il busto in avanti come per stiracchiarsi: in realtà così spinge il seno in avanti. Per renderlo all’apparenza più sodo, adotta un comportamento affine; allunga le braccia e unisce le mani e, sempre con il pretesto di stirarsi, porta le mani più o meno all’altezza del volto: questo stratagemma solleva il seno e lo porta verso l’esterno. Spesso poi, lei si accarezza i capelli o se li annoda su un dito durante l’interazione. I capelli, in particolare se lunghi e folti sono una fonte di attrazione magnetica per l’uomo … e lei questo in genere lo sa.

La donna può portare l’attenzione di lui sui capelli ad esempio roteando la testa; nel fare questo spesso socchiude gli occhi e muove la chioma. Un altro modo di “metterli in luce” è portarli con la mano dietro al collo. La donna può infine scostarli e portarli dietro al collo: in questo modo esibisce la propria “giunzione” tra tronco e testa, in genere più sottile di quella maschile e quindi “marchio dell’identità sessuale femminile”;  l’atto ha anche il valore di esporre una zona vulnerabile e quindi è anche un segno di arrendevolezza e di fiducia. Un altro punto d’orgoglio di lei sono i fianchi: la donna può mettere le dita lungo la linea del fianco per esaltarne la curva (il pollice poggia sulla schiena); Talvolta questa posa può essere accompagnata da una protrusione del bacino in avanti; qui, il messaggio prende anche una connotazione sessuale, perché allude al movimento pelvico durante la penetrazione. Altrimenti, la donna mette una sola mano sulla vita (mettere entrambe potrebbe essere confuso con un segnale di sfida); a volte facendo una leggera pressione: in questo modo emula il rapporto vita-fianchi ottimale (quello in cui i la vita è due terzi dei fianchi; un indice di fertilità particolarmente apprezzato dall’uomo). Sempre a questo scopo può disallineare tronco e bacino accentuando la rientranza della vita e la curvatura dell’anca. Un caratteristico modo che la donna ha nel segnalarsi come femmina è quello che fa con braccia e mani: può ad esempio appoggiare la mano dietro al corpo con il braccio diritto; in questa postura si osserva in genere che il gomito è piegato all’indietro; cosa che solo una donna, grazie alla sua conformazione anatomica può fare; diviene perciò un tratto distintivo di femminilità. Inoltre, nel parlare tende a flettere la mano: anche questo gesto è caratteristicamente femminile. Karl Grammer e il suo staff dell’Istituto di Etologia Urbana di Vienna, hanno rilevato che durante l’interazione con un uomo, quanto più le movenze di lei sono lente e sinuose, tanto più lei è interessata a lui e lo spinge, a sua insaputa, a parlare di sé a svelare la sue intenzioni.

Ancora lui…
L’uomo, sebbene con meno successo e con una minor varietà di gesti a disposizione, tende a mostrare quello che è caratteristica maschile particolarmente appetibile per le donne: la dominanza. Così, mette le mani sui fianchi se in piedi o sulle cosce se piegato sulle ginocchia o seduto, porta il petto in fuori e la pancia in dentro. Se muscoloso si massaggia il collo, così da esibire il bicipite, il torace (segno di mascolinità), o porta le braccia, tenute diritte, verso l’interno, aumentando la dimensione dei pettorali. Anche la sua voce cambia: il suo volume è più alto, il tono più profondo e sonoro. E poi… tutto qua. Del resto, non fa altro che ripetere gli stessi autocontatti e i medesimi movimenti. Come si vede il repertorio di segnali di corteggiamento dell’uomo è decisamente più limitato e grossolano di quello della donna.

I consigli di Marco Pacori

Per Lui
Punto primo: nel mostrarti socievole e di conosciuto puoi usare anche un efficace stratagemma. Se di lì passa una tua amica particolarmente avvenente, non mancare di salutarla o dimostrare che tra voi c’è confidenza. Questo perché, mentre i criteri per cui un uomo sceglie una donna sono più “concreti” e “terreni”, quelli della donna sono meno obiettivi: così, l’idea che un’altra di bell’aspetto abbia scelto un determinato uomo lo rende già di per sé appetibile. Questa tattica però non vale  se lei in risposta al tuo saluto all’amica, la tua interlocutrice da segnali di  fastidio (si sfrega il naso, si scosta, corruccia le sopracciglia, spazzola via della sabbia dallo sdraio e così via): in  tal caso, lei potrebbe pensare che l’hai fatto apposta per oppure è una narcisista e non tollera l’idea che la persona che la corteggia dia attenzione ad altre donne.  Se ti da risposte negative, devi voltarti immediatamente verso di lei e ignorare l’altra o raccontare che è tua cugina. Punto secondo: più che cercare di mostrare quanto sei prestante, fai attenzione ai segnali di lei: quanto più dimostra di voler far buona impressione su di te, tanto più vuol dire che le piaci…e puoi farti avanti!

Per Lei
Le carte vincenti le hai tutte tu; perciò non affannarti a giocarle tutte e troppo in fretta. Lascia spazio all’ambiguità e invia messaggi contraddittori; è il modo migliore per tenerlo in pugno e indurlo a scoprirsi e sbilanciarsi… avrai più tempo e informazioni per stabilire se ti va!

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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