|
Seduzione:
L'approccio
al mare (II parte).
“Dura
L’Avventura!” …soprattutto se si tratta di
un “affair” sentimentale o erotico. Quando
siamo alla ricerca dell’anima gemella
o anche di un più spiccio “corpo a corpo”,
le prove a cui siamo sottoposti fanno apparire
le Fatiche d’Ercole uno scherzo da ragazzi.
Anche al mare, dove caldo, mare, spiaggia,
diffusione di fragranze naturali afrodisiache e
perfino la secrezione, mediata
dall’esposizione alla luce solare,
di mediatori chimici cerebrali che favoriscono
la socievolezza, la rilassatezza e
l’eccitabilità creano le
premesse ideali per un incontro con una persona
dell’altro sesso, non
si va “sul liscio”. Dopo
aver vinto la selezione per Miss o Mister
“Spiaggia da Tonino” … o esserci messi in
luce al torneo di bocce (la fase che potremmo
chiamare: “Dare nell’occhio”), ci
aspettano due importanti cimenti, prima che si
aprano le danze: innanzitutto, dobbiamo
apparire innocui (questo vale in particolare
per il sesso forte … che deve far risaltare la
propria “baldanza”, ma al tempo stesso
risultare inoffensivo); poi, abbiamo l’onere
di esibire la nostra certificazione “D.o.C. di
appartenenza al
genere sessuale maschile o femminile; in
altre parole, a seconda del sesso, far
vedere quanto si sia machi o in che misura si
sia femmine…
L’uomo
alla conquista
Uomini
e donne adottano tattiche e stratagemmi diversi
per inviare nel modo più efficace possibile
questi messaggi.
Cominciamo così con l’esaminare il modo in
cui viene segnalato che si è inermi. Per la
donna è più semplice perché la sua
comunicazione è rivolta solamente al
pretendente. L’uomo ha invece l’improbo
compito di essere rassicurante agli occhi di lei
e di intimidire i possibili rivali. D’altra
parte, la stessa donna può essere d’appoggio
al prescelto in questo: dirigendo l’attenzione
esclusivamente verso di lui, ignorando sguardi e
tentativi d’approccio degli altri e così via.
Un uomo deve dare l’idea di essere innocuo,
meglio ancora se appare popolare (è indice di
uno di cui ci si può fidare, ma anche di un
temperamento dominante, qualità molto
apprezzata dalle donne): se passano amici e
conoscenti salutarli o scambiare una battuta (ma
non di più altrimenti la donna può sentirsi
messa in disparte) assolve proprio a questa
funzione. Sempre nel dimostrare innocuità il
“galletto” adotta
posture rilassate; nel parlare, gesticola,
tenendo i palmi delle mani rivolti verso
l’alto (il significato è “sono
disarmato”); inoltre, se lei è distesa o
seduta su un lettino o una sdraio, lui in genere
si accuccia ai piedi di lei: questo sia per
mettersi figurativamente all’altezza di lei
(come dire: sono tuo pari), sia per sventare il
pericolo di poter calare un attacco dall’alto.
Quando lui si sente più sicuro o è più
spavaldo, allunga una mano verso il lettino,
spesso con il pretesto di tenersi in equilibrio
– un attimo prima in genere, ha dato mostra di
traballare sulle proprie gambe – ma poi la
lascia lì. Il senso di quest’atto è fare
intuire il desiderio di avere un contatto fisico
con lei (la nostra percezione inconscia ci fa
percepire poltroncine, divani, sdraio, ecc. su
cui qualcuno siede come estensioni della sua
persona; per cui toccare questi arredi è come
mettere le mani sull’altro). D’altra parte
si tratta anche un’invasione territoriale vera
e propria e quindi, se lei lascia fare, è un
segno di accettazione. Infine, è un messaggio
ai contendenti : ho preso possesso di questa
donna … o detto altrimenti “ ho messo piede,
o meglio mano, su questa terra” (la sdraio …
e tutte le “ricchezze” che ci sono sopra).
La donna alla conquista
Passiamo
ora ai modi attraverso cui lei segnale
l’analogo messaggio di “non belligeranza”.
Va puntualizzato che mentre l’uomo deve dare
soprattutto l’impressione di non costituire
una minaccia, la
donna deve far capire a lui che è accessibile
e che
non ha intenzioni di rifiutarlo. Con questo
obiettivo, lei può abbassare ogni tanto le
palpebre o chiuderle più lentamente e per
qualche frazione di secondo tenerle socchiuse
(il messaggio è puoi farti avanti). Una tattica
tipicamente femminile per rincuorare lui è assumere
posture infantili: in questo modo, non solo
appare innocua, ma anche suscita un impulso
protettivo: per fare questo, può piegare
lateralmente la testa, avvicinandola alla
spalla; abbracciarsi; portare le punte dei piedi
l’una verso l’altra; accarezzarsi una
guancia o ancora, sollevare la ginocchia e
abbracciarle, intrecciando le mani davanti ad
esse.
Anche
il modo di ridere e sorridere della donna cambia
se vuole apparire più a portata di mano. La
psicologa Jo-Anne Bachorowski della Vanderbilt
University, analizzando il modo di ridere di
donne in incontri
con uomini sconosciuti e attraenti ha
fatto delle scoperte curiose: in situazioni di
questo tipo, le
donne tendono a sorridere e ridere più spesso;
inoltre la
voce diventa più acuta e melodiosa. Facendo
valutare ad un campione di uomini le
registrazioni di questi “vocalizzi”; la
Bachorowski ha appurato che le donne cui
appartenevano le voci venivano giudicate
interessate a d interagire, amichevoli e sexy. Una
volta che entrambi hanno dato chiare
rassicurazioni di aver sotterrato le asce,
comincia l’esibizione del ruolo sessuale.
Sostanzialmente per lei è la realizzazione di creare
quante più curve e quanta più armonia
possibili nel muoversi e nel assumere le posture..
A questo fine la donna può mettersi a sedere e,
invece di tenere il tronco diritto, piegarlo di
lato, tenendo gambe vicine e le ginocchia unite
e orientandole
nella stessa direzione del busto; in
questo modo tutto il corpo assume un posa ad
angolo che esalta la “curvaceità” della
donna. Inoltre, può tenere il piede parallelo
alla gamba: questa posizione, oltre a eliminare
il potenziale simbolismo fallico del piede, crea
una “soluzione di continuità” tra gambe ed
estremità inferiori. Un altro segnale femminile
al riguardo è l’accarezzarsi il collo del
piede. Se poi piega le dita, quasi artigliandole
invia anche un messaggio di tipo sessuale;
rievoca infatti quanto
accade alle dita dei piedi femminili quando la
donna prova
veramente
un orgasmo.
Un
altro modo di mettere in risalto la propria
femminilità è porre in atto una serie di
manovre per esaltare un altro punto di interesse
per l’uomo: il seno. Per attirare
l’attenzione di lui su questa sua “dote”,
la donna può portare le mani dietro la schiena
e spingere il busto in avanti come per
stiracchiarsi: in realtà così spinge il seno
in avanti. Per renderlo all’apparenza più
sodo, adotta un comportamento affine; allunga le
braccia e unisce le mani e, sempre con il
pretesto di stirarsi, porta le mani più o meno
all’altezza del volto: questo stratagemma
solleva il seno e lo porta verso l’esterno.
Spesso poi, lei
si accarezza i capelli o se li annoda su un dito
durante l’interazione. I capelli, in
particolare se lunghi e folti sono una fonte di
attrazione magnetica per l’uomo … e lei
questo in genere lo sa.
La donna può portare
l’attenzione di lui sui capelli ad esempio
roteando la testa; nel fare questo spesso
socchiude gli occhi e muove la chioma. Un altro
modo di “metterli in luce” è portarli con
la mano dietro al collo. La donna può infine
scostarli e portarli dietro al collo: in questo
modo esibisce la propria “giunzione” tra
tronco e testa, in genere più sottile di quella
maschile e quindi “marchio dell’identità
sessuale femminile”;
l’atto
ha anche il valore di esporre una zona vulnerabile
e quindi è anche un segno di arrendevolezza
e di fiducia.
Un altro punto d’orgoglio di lei sono i
fianchi: la donna può mettere le dita lungo la
linea del fianco per esaltarne la curva (il
pollice poggia sulla schiena); Talvolta questa
posa può essere accompagnata da una protrusione
del bacino in avanti; qui, il messaggio prende
anche una connotazione sessuale, perché allude
al movimento pelvico durante la penetrazione.
Altrimenti, la donna mette una sola mano sulla
vita (mettere entrambe potrebbe essere confuso
con un segnale di sfida); a volte facendo una
leggera pressione: in questo modo emula il
rapporto vita-fianchi ottimale (quello in cui i
la vita è due terzi dei fianchi; un indice di
fertilità particolarmente apprezzato
dall’uomo). Sempre a questo scopo può
disallineare tronco e bacino accentuando la
rientranza della vita e la curvatura
dell’anca. Un
caratteristico modo
che la donna ha nel segnalarsi come femmina è
quello che fa con braccia e mani: può ad
esempio appoggiare la mano dietro al corpo con
il braccio diritto; in questa postura si osserva
in genere che il gomito è piegato
all’indietro; cosa che solo una donna, grazie
alla sua conformazione anatomica può fare;
diviene perciò un tratto distintivo di
femminilità. Inoltre, nel parlare tende a
flettere la mano: anche questo gesto è
caratteristicamente femminile. Karl Grammer e il
suo staff dell’Istituto di Etologia Urbana di
Vienna, hanno rilevato che durante
l’interazione con un uomo, quanto
più le movenze di lei sono lente e sinuose,
tanto più
lei è interessata a lui
e lo spinge, a sua insaputa, a
parlare di sé a svelare la sue intenzioni.
Ancora lui…
L’uomo,
sebbene con meno successo e con una minor varietà
di gesti a disposizione, tende a mostrare quello
che è caratteristica maschile particolarmente
appetibile per le donne: la
dominanza. Così, mette le mani sui fianchi
se in piedi o sulle cosce se piegato sulle
ginocchia o seduto, porta il petto in fuori e la
pancia in dentro. Se muscoloso si massaggia il
collo, così da esibire il bicipite, il torace
(segno di mascolinità), o porta le braccia,
tenute diritte, verso l’interno, aumentando la
dimensione dei pettorali. Anche
la sua voce cambia: il suo volume è più
alto, il tono più profondo e sonoro. E poi…
tutto qua. Del resto, non fa altro che ripetere
gli stessi autocontatti e i medesimi movimenti.
Come si vede il repertorio di segnali di
corteggiamento dell’uomo è decisamente più
limitato e grossolano di quello della donna.
I
consigli di Marco Pacori
Per
Lui
Punto primo: nel mostrarti socievole e di
conosciuto puoi usare anche un efficace
stratagemma. Se di lì passa una tua amica
particolarmente avvenente, non mancare di
salutarla o dimostrare che tra voi c’è
confidenza. Questo perché, mentre i criteri
per cui un uomo sceglie una donna sono più
“concreti” e “terreni”, quelli della
donna sono meno obiettivi: così, l’idea
che un’altra
di bell’aspetto
abbia
scelto un determinato uomo lo rende già di per
sé appetibile.
Questa tattica però non vale
se lei in risposta al tuo saluto
all’amica, la tua interlocutrice da segnali di fastidio
(si sfrega il naso, si scosta, corruccia le
sopracciglia, spazzola via della sabbia dallo
sdraio e così via): in
tal caso, lei potrebbe pensare che
l’hai fatto apposta per oppure è una
narcisista e non tollera l’idea che la persona
che la corteggia dia attenzione ad altre donne.
Se ti da risposte negative, devi voltarti
immediatamente verso di lei e ignorare l’altra
o raccontare che è tua cugina. Punto secondo:
più che cercare di mostrare quanto sei
prestante, fai
attenzione ai
segnali di lei: quanto più dimostra di
voler far buona impressione su di te, tanto più
vuol dire che le piaci…e puoi farti avanti!
Per
Lei
Le
carte vincenti le hai tutte tu; perciò non
affannarti a giocarle tutte e troppo in fretta. Lascia
spazio all’ambiguità e invia
messaggi contraddittori; è il modo migliore
per tenerlo in pugno e indurlo a scoprirsi e
sbilanciarsi… avrai più tempo e informazioni
per stabilire se ti va!
|