Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Il fascino di una "linea"

Seduzione: Il fascino di una "linea"

Seduzione: Una vita sottile che esalta la linea dei fianchi è da sempre simbolo delle forme femminili, ma non si tratta solo di un fatto estetico: è indice di salute e di fecondità.

Cosa hanno in comune la Venere di Botticelli, Marilyn Monroe e la presentatrice eletta personaggio dell’anno agli Oscar TV,  Luisa Corna? Un misura ideale del rapporto vita – fianchi. Lo psicologo dell’Università del Texas Devendra Singh ha scoperto che un giro vita che sia ¾ della larghezza dei fianchi è un particolare dell’anatomia femminile che risulta irresistibilmente attraente agli occhi di un uomo. Singh ha osservato che, sebbene nel corso dei secoli (e in particolare con l’avvento dell’era industriale) le dimensioni ideali del corpo di una donna siano cambiate, un punto è rimasto costante: proprio la proporzione dei fianchi in relazione alla vita.

Con l’adolescenza entrano in azione gli ormoni sessuali e il tessuto adiposo comincia depositarsi diversamente a seconda del sesso: nella ragazza si situa sulle cosce e sulle natiche: in questo modo il fisico assume la tipica forma flessuosa; per contro nei giovani maschi, l’adipe si concentra nella regione addominale. Il rapporto vita-fianchi o WHR per donne in salute e nel periodo pre-menopausa va generalmente da 0-67 a .080; mentre per il uomini comunemente va da 0.85 a 0.95.

Dopo la scoperta dello studioso statunitense, numerose indagini hanno permesso di stabilire che Il WHR è valido indicatore morfologico dell’azione degli ormoni e dello stato di salute: ad esempio, un tronco lineare in una donna è spesso indice di irregolarità mestruali, irsutismo, alto livello di trigliceridi nel sangue, diabete, ipertensione, predisposizione all’infarto e ad altre malattie. Inoltre, è stata dimostrata una connessione tra il WHR e la fertilità: a parità di peso, le donne con più curve sono fertili prima e in modo più intenso rispetto a chi ha un fisico più lineare.

Secondo Singh l’uomo avrebbe sviluppato una particolare attrazione per quella proporzione perché inconsciamente lo identifica come un indice di fertilità e di salute. Uno studio condotto da uno staff di psicologi, capitanata da Kerri Lawson ha provato sperimentalmente che uno dei punti che maggiormente colpiscono lo sguardo in  un corpo femminile sono proprio la forma e l’oscillazione dei fianchi. Per provarlo questa equipe di studio ha creato delle figure al computer rendendole asessuate e cambiando in ognuna il rapporto vita fianchi e frequenza e intensità dei movimenti di movimenti delle anche (femminile) o delle spalle (maschile). Con un programma di animazione era stata data l’impressione che queste silhuette camminassero. Le immagini sono state quindi sottoposte alla valutazione di un gruppo misto di 25 soggetti. Ai partecipanti veniva chiesto di dire quale fosse il sesso delle figure che vedevano e se le trovassero attraenti. Contemporaneamente e, in modo non disturbante, venivano rilevati i loro spostamenti oculari e le modificazione delle loro pupille. Un primo risultato è stato che le figure più “angolate” apparivano più femminili, mentre quelle più squadrate veniva giudicate maschili. In risposta alla richiesta di esprimersi su quali sagome li colpissero di più, i soggetti hanno mostrato una netta preferenza per le figure molto sinuose e ancheggianti; le più disturbanti erano invece quelle con un fisico lineare e con un movimento troppo accentuato dei fianchi.

Con la rilevazione del movimento degli occhi si è appurato, innanzitutto, che tutti facevano più caso al dondolio delle anche rispetto ad altre zone del corpo. Per di più, le pupille di tutti si dilatavano maggiormente con un’immagine flessuosa che ancheggiasse vistosamente. Un altro studio interessante sul tema è stato condotto dallo psicologo Adrian Furnam. Il ricercatore intendeva accertare non solo quali proporzioni provocassero l’effetto più gradevole, ma come queste poi incidessero sul giudizio complessivo da parte di uomini e donne. A questo scopo è stato reclutato un gruppo di 137 persone, 98 di sesso femminile e 39 maschi.  A tutti i partecipanti è stato dato un fascicolo in cui erano illustrate otto figure, disegnate frontalmente, delle quale era stato chiesto un giudizio in termini di bellezza e di personalità. Le silhouette cambiavano in quanto a massa corporea (erano “generose”, snelle o di corporatura media), WHR (femminile; 0.7 o maschile 1) e dimensione del seno (grande o piccolo). L’esito è stato alquanto interessante. A partire dai partecipanti donne, queste ultime, per prima cosa, reputavano le silhouette con una bassa WHR (molto sinuose) le più attraenti, in salute, femminili, e se, se trattava di figure in carne, anche materne e disponibili.

Nelle valutazioni delle donne, il fatto che il seno fosse più o meno prominente incideva poco sui giudizi: le figure più prosperose non venivano ritenute più attraenti di quelle meno “dotate” ed appena più femminili e in salute. Le sagome sovrappeso con un buon rapporto vita-fianchi e in più con un bel seno venivano giudicate favorevolmente dalle donne sia dal lato del carattere sia su quello dell’attrazione se la figura aveva però un seno “procace” e un corpo “a tavola” veniva da loro ritenuta brutta.Una sagoma corpulenta, piuttosto dritta e con un busto largo era stata giudicata la meno attraente e meno in salute non solo dal gentil sesso, ma anche dalle controparti maschili. I criteri estetici dei maschi coincidevano in parte con quelli femminili: ad esempio anch’essi trovavano che le figure con fianchi relativamente larghi e un vitino da vespa fossero le più attraenti. Anche gli uomini sembravano non gradire una donna diritta, ma prosperosa. Curiosamente, però non dispiaceva loro una silhouette che fosse “in carne” e poco sinuosa, ma con un busto largo. In generale, le modelle slanciate venivano preferite su tutti i piani rispetto a quelle “ingombranti”. Ai partecipanti era chiesto anche di dare una valutazione sull’età delle figure e questo ha riservato non poche sorprese. L’attribuzione dell’età era notevolmente influenzata dal peso: le figure corpulente venivano considerate più in là con gli anni di quelle magre. I giudici femminili ritenevano una figura slanciata e con molte “curve” di circa 20 anni; la dimensione del seno era ininfluente in questo senso. Entrambi i sessi, trovavano che l’aspetto che dava l’idea di un’età giovane era la snellezza e questo indipendentemente dalla  proporzione di vita e fianchi. Uno studio precedente di Singh e altri ha dimostrato che una donna piace snelle, ma non esile: probabilmente la “magrezza”, commenta l’autore, viene associata a un non buono stato di salute e, ben che vada, ad un’immaturità sul versante dello sviluppo sessuale.

Tornando alla ricerca precedente, una sagoma piuttosto piatta con tronco dritto era ritenuta da tutti avere suppergiù 34 anni, ma la stessa silhouette con un seno abbondante veniva vista più vecchia di tre anni. Una silhouette “grassa”, con poco seno e un buon rapporto vita-fianchi dava l’impressione di avere 33 anni; ma se la stessa figura aveva un seno sembrava ne avesse 29. In linea di massima, un seno abbondante suscitava l’idea che la figura fosse più vecchia. Lo stesso effetto era provocato da un fisico “appesantito”. La valutazione delle silhouette richiedeva anche che venissero giudicate come potenziali compagne di un rapporto amoroso. Sia gli uomini che le donne pensavano che una figura-donna formosa, sia magra che in carne, fosse più “facile” di figure simili ma lineari.Le figure più sottili erano giudicate le migliori compagne per un legame serio.  Le figure che apparivano più disponibili alle avventure erano invece anche quelle più intensamente femminili; con una sihouette slanciata con un seno abbondante, vitino e fianchi larghi. Evidentemente, un corpo flessuoso suscita anche l’idea di un’inclinazione alla promiscuità.

Un altro particolare anatomico del fisico femminile è stato individuato come importante per suscitare più o meno attrazione. Si tratta della BMI o indice della massa corporea e stabilisce il rapporto fra altezza e peso. Il rapporto ideale femminile al riguardo è quello in cui il peso è approssimativamente un terzo della misura dell’altezza. Lo ha scoperto lo psicologo americano Michael Tovée. Secondo questo ricercatore questo fisico che è ancora più importante della WHR nella valutazione della bellezza femminile.  A detta di Tovée gli studi sulla WHR erano viziati da un errore metodologico: in sostanza, gli scienziati nel variare la dimensione di vita e fianchi delle figure proposte per il giudizio, modificavano involontariamente e inconsapevolmente anche il rapporto peso-altezza e sarebbe stato quest’ultimo a far pendere la bilancia delle preferenze per una silhoutte piuttosto che un'altra. Alterazioni anche della BMI avrebbero un’influenza enorme nella percezione della bellezza; molto di più di quanto non accada modificando la WHR. Sulla base delle analisi di Tovée e di altri è emerso che  Il fisico più femminile è dato soprattutto da un basso rapporto peso-altezza (cioè un fisico longilineo) che non da un buon rapporto vita – fianchi:, i soggetti di un suo esperimento, infatti, dimostravano di preferire un corpo con un basso BMI e alto WHR ad un fisico sinuoso, ma “robusto”.

Un segno della massa corporea è dato dall’ampiezza: più un corpo femminile è largo, meno piace; e questo vale per ogni segmento corporeo (così vale per la larghezza delle spalle, ma anche per la circonferenza delle cosce o dei polpacci). In uno studio dello stesso Tovée di Piers Cornelissen è stato comunque messo in evidenza che, per quanto un corpo femminile ideale è più “leggero” e “sottile” di quello maschile, nella vita reale, gli individui tendono a scegliere partner che siano simili a loro in quanto a BMI. Questo da modo agli individui in qualche modo di preservarsi da rifiuti da parte di persone dell’altro sesso più attraenti e di evitare critiche e rifiuti da parte del proprio entourage se dovessero scegliere una persona molto meno avvenente di loro.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati