Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon giorno, oggi è domenica 25 giugno 2017

Il misterioso fascino degli occhi

Seduzione: Il misterioso fascino degli occhi

Seduzione: La forma degli occhi, il loro colore, la dimensione delle pupille e altri aspetti ancora meno evidenti contribuiscono a renderli la parte del corpo più attraente e ammaliante.

Se chiediamo a chiunque qual è la prima cosa che lo colpisce guardando qualcuno, con buona probabilità risponderà: gli occhi.  Il motivo dell’attrazione di questo particolare anatomico sta nel fatto che il loro colore occhi, la forma che hanno, il loro movimento, l’espressione e l’intensità dello sguardo riflettono meglio di ogni altra parte del corpo la personalità. Si dice che guardando uno negli occhi possiamo capire tutto di lui; in realtà, quello che osserviamo è dato da un insieme di fattori che vanno dalla dimensione del bulbo oculare, alla grandezza dell’Iride (la parte colorata) e della pupilla; dalla struttura delle ossa delle sopracciglia, degli zigomi e del naso, alla forma della cavità orbitale.

L’aspetto della regione dell’occhio è innanzitutto piuttosto diverso nei due sessi. In una donna, ad esempio, le sopracciglia sono più alte, curve e sottili , così l’occhio appare più aperto e luminoso; mentre nell’uomo ha le sopracciglia più basse e folte e l’ossatura al di sotto di esse è più prominente;  inoltre, la pelle tra pelle e palpebre del genere maschile è di solito più cadente e da all’occhio un aspetto più squadrato. Per altro, gli uomini tendono a tenere sollevata la palpebra inferiore, che da curva diventa praticamente una linea dritta: questo atteggiamento è tipico soprattutto di uomini molto virili, ma anche coriacei, aggressivi e freddi.

Anche la razza può determinare la forma dell’occhio: quella caucasica (l’europea) ha gli occhi più arrotondati; mentre gli orientali hanno i tipici occhi più allungati. Nonostante molte asiatiche ricorrano alla chirurgia estetica per rendere l’occhio più “occidentale”, è opinione dei truccatori professionisti che la forma più attraente dell’occhio sia proprio quella a “mandorla”: nel trucco, l’eye liner o la matita, suggeriscono, deve seguire il bordo dell’occhio allungandosi verso l'alto nella parte esterna e verso il basso nella parte interna. Per principio, ogni linea di trucco che viene eseguita sulla palpebra deve partire sottile e all'allargarsi all'esterno. Un aspetto dell’occhio che può influenzare la sua bellezza, ma che di solito non viene colto coscientemente è la sua luminosità. Si dice che quando qualcuno pensa o vede la persona di cui è innamorato gli si illuminano occhi o gli brillano; non è solo un modo di dire: l’occhio riflette più o meno luce in rapporto alla secrezione lacrimale; quando non è eccessiva (e quindi scivola fuori sotto forma di “gocce”) “lustra” la superficie; questo accade quando proviamo emozioni positive come la felicità, l’entusiasmo, l’attenzione, l’interesse e l’eccitazione sessuale.

La percezione inconscia del significato dell’occhio lucido fa , quindi, sì che appaia particolarmente attraente. Anche la mobilità dell’occhio fa il suo: piacciono soprattutto gli occhi vivaci e mobili. Quando pero lo spostamento dello sguardo è eccessivo e irrequieto, commentano i ricercatori americani Sooha Park Lee e Jeremy e Norman Bandler, da l’impressione che l’interlocutore sia ansioso e instabile. Per contro, se è pressoché immobile e se perfino la pupilla si contrae poco, lo sguardo appare spento, vuoto e non vitale: è tipico infatti di chi è depresso.

Il movimento deve essere “fluido” per dare un effetto piacevole; Laura Costa e Lance O. Bauer dell’Università americana del Connecticut hanno scoperto che chi ha inclinazioni antisociali tende a spostare gli occhi  in modo zoppicante e stentato. L’occhio può anche apparire duro e fermo (è quanto accade ad esempio quando qualcuno prova collera) oppure distaccato (succede quando si prova disprezzo o scetticismo ed è dato da un occhio pressoché immobile accompagnato da  un parziale abbassamento della palpebra superiore).

Un particolare dell’occhio che colpisce è il colore dell’iride; al riguardo, ci sono due schieramenti; c’è a chi piacciono gli occhi castani o scuri e chi preferisce quelli chiari. Nel pensiero popolare, un’iride scura è associata all’idea di una persona “mediterranea”, passionale, impulsiva e capace di grandi slanci emotivi. Gli occhi cerulei o “sbiaditi”, invece, sono abbinati ad un individuo più gelido e calcolatore. Per una volta, le dicerie trovano però conferma nella scienza. Senza generalizzare, numerosi studi hanno comunque dimostrato che esiste davvero una relazione tra colore dell’iride e temperamento: chi ha gli occhi marroni o neri tende ad essere più vivace, eccitabile e focoso; chi, al contrario li ha “slavati” ha l’inclinazione a mostrarsi più cerebrale, logico e preciso.

La ragione di queste disposizioni risiederebbe nel fatto che la colorazione dell’occhio dipende da un pigmento detto melanina; più ce n’è e più l’occhio è scuro. La concentrazione di melanina dell’occhio (eumelanina) è la stessa del suo omologo cerebrale, la neuromelanina; questa sostanza è una sorta di additivo per il carburante” del sistema nervoso e rende gli scambi tra i neuroni (le cellule del cervello) più veloci. Sarebbe proprio questo “accelerante” a rendere chi ha gli occhi bruni più esplosivo e impulsivo. Un'altra parte dell’occhio che incide molto nella valutazione estetica di quest’organo è la dimensione della pupilla. In uno studio storico, lo psicologo americano Eckhard Hess ha messo in luce che gli uomini preferiscono le donne con le pupille larghe.

Il motivo sarebbe che la dilatazione delle pupille è un riflesso del desiderio sessuale e dell’interesse; la donna con le pupille dilatate sarebbe così, inconsciamente, percepita come attratta da chi la guarda. In questa indagine, venivano mostrate, ad un gruppo di soggetti maschili, due foto di una stessa donna; una delle quali era stata ritoccata in modo da rendere le pupille più ampie. Bene, pressoché tutti preferirono il ritratto “modificato”, sebbene nessuno si fosse reso conto di ciò che rendeva le due foto diverse. In una replica più articolata di quell’esperimento, gli psicologi canadesi Selina Tombs e Irwin Silverman hanno dato una riprova che al sesso maschile piacciono le pupille dilatate e hanno dimostrato che le donne preferiscono uomini con le pupille di dimensione media. Parte delle partecipanti all’esperimento prediligeva però le pupille larghe nell’altro sesso. Approfondendo le ragioni di questa preferenza, i due ricercatori hanno scoperto che queste stesse donne gradivano come partner i cosiddetti “mascalzoni” e, facevano inconsapevolmente, un’associazione tra la tendenza ad essere una “canaglia” e il possedere pupille larghe.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati