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Buona notte, oggi è sabato 24 giugno 2017

Ci vuole un fisico bestiale

Seduzione: Ci vuole un fisico bestiale

Seduzione: Il fisico maschile non ha certo lo stesso effetto di quello femminile sul sesso opposto, ma anche la corporatura dell’uomo ha il suo nella percezione dell’attrazione. Lo dimostra la scienza.

Un corpo femminile flessuoso e con le curve al “posto giusto” colpisce inevitabilmente la fantasia e l’attenzione di un maschio. Sebbene il criterio fisico sia meno importante per le donne, anche in loro l’occhio vuole la sua parte. Numerose ricerche hanno dimostrato ad esempio che gli uomini alti sono scelti più facilmente come partner.  Su un piano storico ed evolutivo, gli individui di maggiore statura, davano maggiore sicurezza, avevano una maggiore attitudine alla caccia e, in generale, un accesso migliore alle risorse dell’ambiente. La statura è in buona parte dovuta a motivi ereditari, ma in una certa misura è anche legata alle condizioni di salute a alla nutrizione nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza. Per questi motivi, un “granatiere” appare più in salute e in forze rispetto a chi è più minuto.

Inoltre, si è accertato che un uomo “svettante”  riflette questa sua caratteristica anche nel mondo del lavoro; dove, in confronto ai pari meno aitanti, riscuote più successo e ha, in media, un reddito più alto. Per quest’ordine di ragioni, in parte biologiche in parte sociali, le donne tendono a legarsi più spesso a uomini spilungoni.  Otre all’altezza, nel rendere un uomo avvenente contano anche determinate fattezze del fisico. Sulla base di questa constatazione, un’equipe di ricercatori inglesi e americani ha voluto investigare quanto il modo in cui un uomo è fatto influenzi il giudizio estetico delle donne. Lo studio è stato ideato dall’antropologo californiano Alan Dixson che ha coinvolto nell’indagine altri colleghi. Il loro scopo era verificare l’impatto in termini di attrazione della forma del fisico e di altre caratteristiche somatiche.

Le strutture fisiche prese in esame sono quelle individuate dal ricercatore William H. Sheldon nel 1940; questi divise i tipi fisici in tre categorie dette somatotipi. Secondo questo studioso i tre tipi di fisico sono legati anche a delle caratteristiche di personalità.

  • Il primo, l’endomorfo possiamo definirlo in carne, “formoso” e pasciuto.

  • Il secondo, il mesomorfo è il tipo muscoloso, sodo e dall’aspetto robusto. 

  • Il terzo, l'ectomorfo presenta invece mostra una scarsità di massa muscolare o anche di massa grassa; è l’individuo esile, ossuto, mirgherlino, “nervoso”.

  • Un quarto tipo è quello intermedio fra i tre.

L’esperimento attuale ha coinvolto ben 685 donne cui è stato chiesto di valutare l’avvenenza di alcune figure maschili che differivano proprio in rapporto al somatipo e ad altri parametri. Per prima cosa,  l’esito dell’indagine ha messo in luce che la pole position nelle preferenze femminili spetta è quella di un fisico “gagliardo”. In seconda fila, segue la corporatura media; quindi il tipo “secco”: Fanalino di coda, l’uomo paffuto…una “taglia” che proprio non piace. Preso atto di questo risultato, gli studiosi hanno provato a modificare il rapporto vita-fianchi delle tre figure. Continuava a piacere comunque di più il “fusto”, specie se c’era una differenza minima tra le misure dei due punti del tronco.

Questo particolare si è dimostrato contare tanto che se l’uomo è pure ben piantato, ma ha i fianchi un po’ larghi, fa storcere il naso al gentil sesso. Anche il tipo endomorfico (quello abbondante) acquista qualche punto in più se ha i fianchi stretti; anche se non per questo si trasforma in un adone. Alterando un altro parametro, quello fianchi-spalle; si è appurato che un fisico a triangolo con il vertice verso il basso è il più gettonato per la figura del mesomorfo; mentre modifica  appena l’impatto di chi è piuttosto pingue. Una successiva indagine dello stesso studio ha inteso verificare  l’importanza del “vello” sul corpo. Tutti i somatotipi risultavano più attraenti se presentavano almeno un po’ di peli e, come al solito, ad avvantaggiarsene di più, era il fisico possente.

L’aspetto irsuto o glabro incide anche sulla percezione dell’età: i corpi villosi suscitavano l’idea di una persona decisamente più in la con gli anni rispetto ai fisici con pochi peli.  Sempre riguardo all’età, chi appariva appesantito dava l’idea di essere più vecchio degli altri tipi.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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