Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon pomeriggio, oggi è lunedì 21 maggio 2012

Giochi di sguardo

pubblicità

» leggi anche:

» indice di Seduzione
» guida alla Seduzione per lei
» tutti gli articoli di Seduzione

Seduzione: Giochi di sguardo

Seduzione: Il modo di guadare di una donna o le circostanze in cui è notata influenzano la sua avvenenza.

Lo sguardo è una delle più potenti arma di seduzione; attraverso un’occhiata possiamo lanciare dei segnali di disponibilità e di interesse che vanno dritti a segno. Una recente ricerca condotta da Malia  Mason, Elizabeth Tatkowe Neil Macrae e pubblicata su Psychological Science ha messo in luce che per una donna, lo sguardo può essere un vero e proprio asso nella manica: se cammina in una sala o passeggia in un viale e il suo sguardo cade su qualcuno in particolare, quest’ultimo ne sarà colpito e la troverà decisamente più attraente che se si limitasse semplicemente a notarla.

Per contro, se gli occhi di lei si incrociano con quelli di lui, ma subito dopo distoglie lo sguardo, gli piacerà molto di meno. Per giungere a queste conclusioni, la Mason e i suoi collaboratori ha elaborato un originale disegno sperimentale. Per prima cosa, hanno raccolto un gruppo di 24 donne e 19 uomini.

A tutti i partecipanti sono state fatte vedere, sullo schermo di un computer, dei volti di modelle prese dai giornali di moda. Le immagini erano state ritoccate in modo da dare l’impressione che stessero guardano in direzione di chi esaminava le foto, oppure che evitassero il suo sguardo. Dopo aver visionato le immagini, i volontari dovevano dire in che misura giudicassero attraente la donna del ritratto. L’esito dello studio ha dimostrato che i partecipanti di entrambi i sessi giudicavano più bella la modella che sembrava puntarli rispetto a quella che guardava altrove.

In una seconda fase dell’esperimento, i ricercatori hanno riproposto ai volontari di valutare un’altra serie di foto; ma questa volta era stato detto loro di immaginare che lo sguardo delle modelle incrociasse o evitasse proprio il loro. L’obiettivo di questo ulteriore “round” era di simulare una situazione in cui i volontari si trovassero faccia a faccia con le donne osservate sul monitor; nelle situazione sociali,  una donna che incroci lo sguardo da un segnale di disponibilità e complicità; una che, invece, lo distolga, mostra disinteresse o fastidio.

Qui, sono emerse delle chiare differenze sessuali: le donne valutavano la bellezza della modella indipendentemente da dove guardasse. Per gli uomini invece la “questione” era ben diversa: in quel “contesto immaginario”, le donne che davano l’impressione di guardarli erano giudicate piuttosto belle; mentre quelle che li “evitavano” venivano decisamente svalutate. In definitiva, una donna che sia interessata ad un uomo, deve ricambiare i suoi sguardi: in  quel caso, attira immediatamente il suo interesse; se invece, dopo una prima occhiata, si volge altrove, lui si sentirà rifiutato o la troverà altezzosa e gli apparirà “imbruttita!

Non è, comunque, solo la reciprocità dello sguardo a rendere più o meno bella una donna agli occhi di un uomo: se assieme o prima di lei, lui vede una donna molto bella, la troverà meno attraente. Per contro, se Lei viene vista assieme ad una “rivale” meno affascinante, scala la “classifica”. E’ quanto hanno scoperto gli psicologi dell’Arizona State University Sara Gutierres e Douglas Kenrick.  I due studiosi hanno sottoposto ad un gruppo uomini delle foto di donne con cui avrebbero potuto avere un incontro al buio. A qualcuno era stato fatto vedere prima un episodio di Charlie’s Angels (le cui protagoniste sono notoriamente molto belle); ad altri, un documentario. Bene, chi aveva visto il telefilm, giudicava le ragazze ritratte meno avvenenti di chi aveva seguito l’altro programma. Lo stesso principio (detto “effetto contrasto”) vale anche se un rappresentante del sesso forte si trova a giudicare la propria compagna non solo sul piano fisico, ma anche su quello del coinvolgimento sentimentale nei suoi confronti. Lo hanno appurato gli stessi Gutierres e Kendric in una ricerca analoga, ma che aveva come partecipanti uomini accoppiati.

Ai volontari veniva chiesto di rivelare quanto fossero innamorati della propria partner prima e dopo aver visto la playmate del paginone centrale di PlayBoy. Il confronto in effetti è risultato piuttosto squalificante per le donne di questi individui: pressoché tutti si dichiaravano meno “presi” dopo essersi “lustrati gli occhi” con la foto della modella. In termini pratici, questo significa che se una donna vuole fare colpo con un uomo deve presentarsi con un amica bruttina o almeno evitare di incontrarlo in un locale frequentato da troppe “bellone”. Altri due suggerimenti su come gestire gli sguardi (propri o quelli di un potenziale candidato) li possiamo trarre da un esperimento condotto da un’équipe di ricercatori capitanata dallo psicologo Shinsuke Shimojo.

Sottoponendo a un campione di soggetti due volti sul monitor di un computer e chiedendo successivamente loro quale delle due ritenevano più attraente Shimojo e i suoi colleghi hanno scoperto che, prima di fare la scelta, guardavano per un tempo maggiore il volto che alla fine avrebbero riconosciuto come più attraente. Questo spunto calato nella realtà dell’approccio significa che se uno deve scegliere fra due donne, svelerà la sua preferenza prima ancora di manifestarlo in modo esplicito puntando più a lungo quella che inconsciamente già giudica più avvenente. In una seconda tranche dell’esperimento, una delle due facce veniva fatta guardare per un tempo più lungo rispetto all’altra. Bene, quella che si era vista meglio (quindi per più tempo), risultava maggiormente attraente. In altri termini, se una donna nota che qualcuno la “squadra”, deve lasciarsi guardare e non, magari, inibire l’altro, puntandolo subito a sua volta,  mettendosi in punti poco illuminati o trovandosi “oscurata” da altra gente.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2012, tutti i diritti riservati