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Buona notte, oggi è lunedì 20 maggio 2013

E' un vero piacere "sentirti"

Seduzione: E' un vero piacere "sentirti"

Seduzione: L'odore delle donne nel periodo fertile è più sexy e gradevole che in altri periodi del ciclo.

E’ esperienza comune accorgersi che l’odore di pelle di un’altra persona può risultare piacevole o sgradevole. Ricerche condotte nel valutare l’importanza dell’odore nei rapporti interpersonali hanno ampiamente dimostrato che solo annusando indumenti indossati da altri individui possiamo stabilire il loro sesso, la loro età e addirittura, se siano più o meno attraenti. Vale, per altro, anche il discorso contrario: quanto più ci piace il profumo di pelle di qualcuno, tanto più lo troviamo interessante. A conferire il potere “afrodisiaco” alla fragranza personale contribuiscono innanzitutto delle molecole volatili dette feromoni. Queste sostanze, come fa intuire il loro nome, sono legate agli ormoni e più precisamente a quelli sessuali. Questi ultimi sono pressoché costanti nel tempo nell’uomo, mentre nella donna variano a seconda della fase del ciclo mestruale. Di pari passo, cambia la profumazione dei feromoni. L’emissione di queste “fragranze” è dovuta a particolari ghiandole dette apocrine localizzate in determinate zone dell’epidermide. La proprietà che le caratterizza è che sono in grado di provocare un’eccitazione sessuale anche in assenza di consapevolezza. Pare infatti che oltre a seguire il percorso nervoso delle altre molecole odorose, i feromoni vengani captati da una struttura che si trova alla base del setto nasale chiamata “organo vomero-nasale”; di qui percorrerebbero un circuito nervoso parallelo a quello olfattivo che porterebbe il “messaggio” direttamente all’ipotalamo (una regione arcaica del cervello che elabora le reazioni sessuali), senza giungere alla corteccia (la “scorza” del sistema nervoso centrale cui è legata la consapevolezza).

Il feromone femminile, chiamato “copulina”, è un complesso di acidi grassi che presenti nella vagina. Combinazioni più brevi di questi acidi  sembra siano rintracciabili in altre regioni del corpo, come l’areola dei capezzoli, le ascelle, l’ombelico, il cuoio capelluto e la bocca. La secrezione di copulina, come detto, non è uniforme nel corso del tempo: è più intensa nelle giovani e inferiore in donne più in là negli anni, e si supponeva avesse anche variazioni legate al ciclo e più precisamente alla produzione di estradiolo (un ormone femminile). Un esperimento condotto dagli psicologi Devendra Singh e Matthew Bronstrad dell’Università del Texas ha portato a un’interessantissima conclusione al riguardo: non solo l’ammontare di copulina varia nel corso del ciclo, ma essendo più concentrata durante l’ovulazione conferisce un odore particolarmente attraente alla donna in quella fase.

Per arrivare a questa scoperta i due studiosi hanno cominciato con il reclutare 17 donne, il cui ciclo fosse regolare e che fossero non fumatrici (il fumo, come chiunque frequenti locali fumosi sa, impregna la pelle) e hanno chiesto loro di indossare delle magliette a contatto della pelle durante la notte nel periodo fertile, e altre poco prima delle mestruazioni. Tutte le partecipanti sono state istruite ad evitare rapporti sessuali, non usare profumi e non mangiare cibi che contenessero aglio, cipolla e spezie che alterano l’odore personale. Un gruppo di 52 uomini è stato quindi invitato a fare da “sommelier”; in altri termini, sono stati utilizzati come “testatori” per annusare i recipienti in cui quelle magliette erano state “inscatolate”. E’ così risultato questi ultimi giudicavano le magliette indossate durante il periodo fertile dall’odore più piacevole, ma soprattutto attraente e sexy. Nella fase di degradazione dell’ovulo (luteale), invece l’odore risultava meno gradevole e più intenso (in generale, nella valutazione degli odori, quanto più una fragranza è forte, tanto più viene percepita come “maleodorante”).

I consigli di Marco Pacori
Innanzitutto, precisiamo che sia l’uomo sia la donna possono avvantaggiarsene. Per cui parleremo dei vantaggi dell’uno e dell’altra

La donna, in virtù di questa sua “pozione d’amore” naturale, può fare in modo di risultare più seducente e accattivante in quel frangente. Ad esempio, può ricordarsi nei giorni fecondi di non fare uso di profumi che rischierebbero di annullare l’effetto. Poi, può indossare abiti più succinti con scollature e spacchi che consentano una maggiore diffusione dell’odore personale. Inoltre, se ha un appuntamento amoroso, è meglio che scelga ambienti caldi o, se d’estate, aperti proprio per favorire l’evaporazione e con questa il trasporto della copulina alle narici del partner.

Per quanto riguarda l’uomo, è importante che si abitui ad annusare la propria partner o l’amica su cui ha puntato gli occhi: in corrispondenza all’ovulazione anche il desiderio sessuale è più accentuato, o in parole spicce, se la sua pelle ha un profumo più allettante del solito, è anche più eccitabile e più disponibile agli approcci. Altre ricerche hanno dimostrato un cambiamento legato alle mestruazioni delle preferenze estetiche riguardo il volto dell’uomo: nella fase fertile la donna è più attratta da uomini dall’aspetto più virile; più inaffidabili, maneschi e farfalloni, ma anche in grado di trasmettere alla discendenza le stesse caratteristiche di dominanza. Detto altrimenti, i “machi” sono avvantaggiati in questo frangente: per cui, chi ha una faccia da “Gladiatore” dilati le narici e sappia che se l’odore delle amiche è diventato più piacevole, sono in “pole position”!

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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