|
Seduzione:
L'odore delle donne nel periodo fertile è più sexy e gradevole che in altri periodi del ciclo.
E’
esperienza comune accorgersi che l’odore di
pelle di un’altra persona può risultare
piacevole o sgradevole. Ricerche
condotte nel valutare l’importanza
dell’odore nei rapporti interpersonali hanno
ampiamente dimostrato che solo annusando
indumenti indossati da altri individui
possiamo
stabilire il loro sesso, la loro età e
addirittura, se siano più o meno attraenti.
Vale, per altro, anche il discorso contrario:
quanto
più ci piace
il
profumo di pelle di qualcuno,
tanto
più lo troviamo
interessante. A
conferire il potere “afrodisiaco” alla
fragranza personale contribuiscono innanzitutto
delle molecole volatili dette feromoni.
Queste
sostanze, come fa intuire il loro nome, sono
legate agli ormoni
e più precisamente a quelli sessuali.
Questi ultimi sono pressoché costanti nel tempo
nell’uomo, mentre nella donna variano a
seconda della fase del ciclo mestruale. Di pari
passo, cambia la profumazione dei feromoni.
L’emissione di queste “fragranze” è
dovuta a particolari ghiandole dette apocrine
localizzate in determinate zone
dell’epidermide. La proprietà che le
caratterizza è che sono
in grado di provocare un’eccitazione sessuale
anche in assenza di consapevolezza. Pare
infatti che oltre a seguire il percorso nervoso
delle altre molecole odorose, i feromoni vengani
captati da una struttura che si trova alla base
del setto nasale chiamata “organo
vomero-nasale”; di qui percorrerebbero un
circuito nervoso parallelo a quello olfattivo
che porterebbe il “messaggio” direttamente
all’ipotalamo (una regione arcaica del
cervello che elabora le reazioni sessuali),
senza giungere alla corteccia (la “scorza”
del sistema nervoso centrale cui è legata la
consapevolezza).
Il
feromone femminile, chiamato “copulina”,
è un complesso di acidi grassi che presenti
nella vagina. Combinazioni più brevi di questi
acidi sembra
siano rintracciabili in altre regioni del corpo,
come l’areola dei capezzoli, le ascelle,
l’ombelico, il cuoio capelluto e la bocca. La
secrezione di copulina, come detto, non
è uniforme nel corso del tempo: è più
intensa nelle giovani e inferiore in donne più
in là negli anni, e si supponeva avesse anche
variazioni legate al ciclo e più precisamente
alla produzione di estradiolo (un ormone
femminile). Un esperimento condotto dagli
psicologi Devendra Singh e Matthew Bronstrad
dell’Università del Texas ha portato a
un’interessantissima conclusione al riguardo:
non solo l’ammontare di copulina varia nel
corso del ciclo, ma essendo più concentrata
durante l’ovulazione conferisce un
odore particolarmente attraente alla donna
in quella fase.
Per
arrivare a questa scoperta i due studiosi hanno
cominciato con il reclutare 17 donne, il cui
ciclo fosse regolare e che fossero non fumatrici
(il fumo, come chiunque frequenti locali fumosi
sa, impregna la pelle) e hanno chiesto loro di
indossare delle magliette a contatto della pelle
durante la notte nel periodo fertile, e altre
poco prima delle mestruazioni. Tutte le
partecipanti sono state istruite ad evitare
rapporti sessuali, non usare profumi e non
mangiare cibi che contenessero aglio, cipolla e
spezie che alterano l’odore personale. Un
gruppo di 52 uomini è stato quindi invitato a
fare da “sommelier”; in altri termini, sono
stati utilizzati come “testatori” per
annusare i recipienti in cui quelle magliette
erano state “inscatolate”. E’ così
risultato questi ultimi giudicavano le magliette
indossate durante il periodo fertile
dall’odore più piacevole, ma soprattutto
attraente e sexy. Nella fase di degradazione
dell’ovulo (luteale), invece l’odore
risultava meno gradevole e più intenso (in
generale, nella valutazione degli odori, quanto
più una fragranza
è forte, tanto
più viene percepita come “maleodorante”).
I
consigli di Marco Pacori
Innanzitutto,
precisiamo che sia l’uomo sia la donna
possono avvantaggiarsene. Per cui parleremo
dei vantaggi dell’uno e dell’altra
La
donna,
in virtù di questa sua “pozione
d’amore” naturale, può fare in modo di
risultare più seducente e accattivante in
quel frangente. Ad esempio, può ricordarsi nei
giorni fecondi di non
fare uso di profumi che rischierebbero di
annullare l’effetto. Poi, può indossare
abiti più succinti con scollature e spacchi
che consentano una maggiore
diffusione dell’odore personale.
Inoltre, se ha un appuntamento amoroso, è
meglio che scelga ambienti
caldi o, se d’estate, aperti proprio per
favorire l’evaporazione e con questa il
trasporto della copulina alle narici del
partner.
Per
quanto riguarda l’uomo,
è importante che si abitui ad annusare la
propria partner o l’amica su cui ha puntato
gli occhi: in corrispondenza all’ovulazione
anche il desiderio sessuale è più
accentuato, o in parole spicce, se la sua
pelle ha un profumo più allettante del
solito, è anche più
eccitabile e più disponibile agli
approcci. Altre ricerche hanno dimostrato un
cambiamento legato alle mestruazioni delle preferenze
estetiche riguardo il volto dell’uomo:
nella fase fertile la donna è più attratta
da uomini dall’aspetto più virile; più
inaffidabili, maneschi e farfalloni, ma anche
in grado di trasmettere alla discendenza le
stesse caratteristiche di dominanza. Detto
altrimenti, i “machi” sono avvantaggiati
in questo frangente: per cui, chi ha una
faccia da “Gladiatore” dilati le narici e
sappia che se l’odore delle amiche è
diventato più piacevole, sono in “pole
position”!
|