Forse
non c’è un’altra parte del corpo che
susciti sentimenti tanto contrastanti come i
piedi; per
alcuni sono disgustosi e maleodoranti; per altri
(in genere, il sesso forte nei confronti
dell’estremità femminile) possono essere un irresistibile
oggetto di attrazione. In certi casi,
l’interesse per il piede diventa una
perversione; questo succede quando
l’eccitazione o il piacere sessuale vengono
raggiunti solo alla vista o al contatto con
questa parte. In situazioni come queste si parla
di feticismo.
Senza
estremismi del genere, comunque, il piede è un
qualcosa che facilmente colpisce le fantasie
erotiche degli uomini. Secondo alcuni
psicologi, il motivo risalirebbe alle prime impressioni
infantili. Per Freud, la prima infanzia
sarebbe caratterizzata da un’intensa sessualità
che poi andrebbe a spegnersi attorno ai 6 anni
d’età. Se in quel lasso di tempo, un bambino
prova i primi “appetiti” erotici, giocando
attorno o vicino i piedi della mamma,
quest’esperienza gli lascia come strascico una
particolare attrazione per quella parte. Esiste
però anche un’altra spiegazione formulata dal
neurologo Vilayanur S. Ramachandran: questo
ricercatore ha puntualizzato che la
rappresentazione del cervello dell’area
genitale e di quella dei piedi avviene in due
regione contingue; così, si non sarebbe niente
di insolito che si sviluppi uno
“slittamento” da una zona all’altra.
Il
sessuologo americano Rossi ha evidenziato che
chi trova attraenti le estremità, giudica il
loro odore altrettanto stimolante dell’odore
delle regioni genitali. Alcune indagini, per
altro, hanno dimostrato che sotto piante dei
piedi vengono
secreti acidi grassi molto simili nella loro
composizione, a quelli che “profumano”
l’area dei genitali.
In
tutte le società, il piede femminile è
segno di femminilità, ma nessuna gli ha
dato così risalto come la cultura cinese. In
Cina attorno al 12 secolo si era diffusa la
pratica di fasciare i piedi delle donne in modo
così stretto e in età così precoce che queste
ultime diventano in pratica zoppe. Naturalmente,
queste ultime erano anche inadatte a lavorare;
così, solo gli uomini ricchi e potenti potevano
permettersi una compagna con quella
“menomazione”.
Questa
esclusività aveva reso quindi questa pratica il
contrassegno di una condizione di benessere
economico. I piedi di una bambina di tre anni
venivano tutti rotti ad eccezione dell’alluce
e venivano fasciati con delle bende molte
strette che le estremità crescessero più di 10
cm; a causa di questa costrizione, le piante dei
piedi diventavano concave e questa forma aveva
assunto il nome di “uncino di loto”.
Che consuetudine barbara! Eppure, a ben
vedere noi occidentali non siamo molto da meno.
Basta pensare che Cenerentola, una delle
principesse più invidiate e amate delle fiabe,
nel racconto aveva delle scarpine talmente
piccole che lei sola era riuscita ad indossarle.
Non
è un caso, poi, che nella nostra società
l’alluce valgo (una deformità per cui il
“ditone”
si piega in modo anomalo verso le altre
dita) colpisca un adulto su tre e che il sesso
femminile sia 10 volte più colpito di quello
maschile. Il motivo? Scarpe con il tacco a
spillo e la punta stretta; cioè, uno dei più
potenti accessori di seduzione delle donne.
Questa calzatura, in effetti, da l’impressione
che la gamba sia più lunga e il piede sia più
corto, sinuoso e sottile. Non sono pochi i
segnali sessuali legati alla posizione o al
contatto con il piede. Uno dei segnali di
disponibilità al corteggiamento è ad esempio
lo sfilarsi e reinfilarsi la scarpa:
probabilmente, il suo richiamo sessuale non è,
qui, tanto dato dal piede, ma dall’idea di una
parte del corpo che viene denudata e quindi
rimanda allo spogliarsi.
Anche l’inarcare il dorso del piede è un
forte segnale sessuale perché accompagna
l’eccitazione e l’attrazione.
Per
altro, in situazioni di corteggiamento, una
donna può accarezzarsi proprio il collo e il
dorso del piede: nel sesso femminile questi due
punti, infatti, sono zone erogene (cioè
regioni del piacere secondarie) e vengono
massaggiati in genere quando prova un
coinvolgimento emotivo o erotico. Una donna che,
mentre interagisce con un maschietto, sollevi il
piede, da posizione seduta, e lo tenga eretto
suggerisce che è attenta e interessata. In modo
analogo, in un bar o ad una festa, puntare il
piede verso qualcuno che non sia il nostro
interlocutore ha un valore analogo a quello che
ha l’ago di una bussola nei confronti del
nord.