Una delle tattiche che
molti uomini adottano per conquistare una donna
è farle un presente; c’è chi si limita ad un
“pensiero” (come un fiore raccolto in un
prato) e chi “straborda”, presentandosi,
talvolta già al primo appuntamento, con un
gioiello di valore o con un abito firmato.
Questa strategia, a dire il vero, non è nemmeno
una prerogativa umana; tutti gli animali,
insetti compresi, si fanno in quattro per
stupire le femmine con omaggi che siano segno
della loro intenzione e capacità di prendersi
cura della partner e di provvedere alla prole.
Nelle culture umane, a prodigarsi in regali
sarebbero, secondo gli antropologi, soprattutto
i galletti italiani. A differenza di altri
popoli, specie di stirpe nordica o anglosassone,
saremmo più generosi e premurosi. Il motivo non
sarebbe però tanto l’altruismo o uno spirito
nobile, quanto la necessità di legare a sé
quanto prima la donna desiderata per una forma
di possesso.
Ma
paga veramente fare dei regali? E se sì di che
tipo? E’
la domanda che si sono posti anche i ricercatori
Peter Sozou e Robert Seymour dell’University
College di Londra…trovando la risposta in una
formula matematica!
I
due studiosi hanno per prima cosa assegnato un
punteggio ai comportamenti di approccio, incluso
il fare regali. Quindi hanno lasciato
l’elaborazione ad un computer che ha calcolato
quali tattiche sarebbero risultate di maggior
successo in un immaginario scenario di
corteggiamento. Dati alla mano, li hanno quindi
interpretati in un contesto biologico.
Dal
momento che l’obiettivo era comprendere quanto
conta fare degli omaggi, i ricercatori hanno
contemplato, nelle tattiche, diversi tipi di
regali che un uomo (è il sesso maschile che in
genere adotta questo tipo di “seduzione”)
potrebbe offrire. L’elaborazione finale ha
dimostrato che il miglior regalo è qualcosa di
oneroso per l’uomo, ma poco impegnativo o di
scarso valore per la donna. In termini concreti,
va bene un biglietto per il teatro o un invito a
cena in un rinomato ristorante; è inopportuno
invece un prezioso o una borsetta di Gucci. Si
tratta di una strategia che è condivisa da
altre specie animali: ad esempio, insetti e
uccelli possono offrire alla “prescelta”
voluminosi e vistosi “regali di nozze” che
però sono del tutto privi di valore come
amalgami di bucce di semi o matasse di seta.
Tornando all’analisi dei Sozou e Seymour, i
due commentano che un regalo esageratamente
costoso può spaventare una donna che lo riceva
ai primi incontri: è troppo impegnativi
Un altro rischio, nello spendere troppo è di
trovare delle opportuniste che “spremano” il
malcapitato e poi lo scarichino non appena
trovano di meglio (o un altro ganzo da
“pelare”).
Dal momento che l’entità del regalo
suggerisce la misura in cui ci si intende
impegnare ed è un “indicatore” delle
proprie risorse economiche, un omaggio misero fa
capire che non si è poi tanto interessati e
che, magari, si è “tirchi” o “morti di
fame”; per contro, un regalo spropositato
viene percepito come tipico di chi non possiede
altre risorse e quindi cerca di “distrarre”
la partner dai suoi limiti, abbagliandola con
qualcosa di “sfavillante”. Quando il
rapporto è più solido e duraturo, invece,
vanno benissimo i regali di pregio che attestano
le intenzioni serie dell’uomo. Una ricerca
condotta da “Eta Meta Research” per il
mensile “Gentleman” ha dimostrato che in una
relazione stabile, il maschio entra in crisi
quando deve fare un regalo. Secondo il campione
femminile intervistato (100 donne selezionate
tra rappresentanti del jet set e ed esperte di
costume), l’uomo in quel caso, si rivela privo
di fantasia e distratto (non è infrequente
infatti che doni due volte la stessa cosa);
inoltre, manca di gusto (o sceglie il dono in
base al proprio punto di vista, non tenendo
conto delle esigenze o di ciò che piace a lei)
e di personalità. Anche le circostanze in cui
lo consegna sono in genere sbagliate: ad
esempio, è capace di dare un completino intimo
nel mezzo di una cena con i familiari. Come fare
allora? Le donne interpellate hanno fornito
anche una ricetta per un regalo vincente: va
scelto di persona e va “ornato” con
biglietti con frasi d’amore; inoltre, va dato
in un momento di intimità o in un’atmosfera
particolare come ad una cena al lume di candela
ed è più apprezzato se fatto in un momento
qualsiasi che non in una ricorrenza canonica: in
questo modo, fa capire che lui pensa veramente a
lei.