Secondo
l’antropologo americano David Givens, la prima
regola per suscitare l’attenzione del pubblico
di sesso opposto è farsi notare; se ci
troviamo in un ambiente come un bar, una
discoteca o anche ad una festa per segnalarci dobbiamo
spiccare; questo comporta la scelta di
luoghi strategici e l’adozione di un idoneo
comportamento spaziale.
Innanzitutto, la
posizione della stanza o del bar in cui ci
troviamo non è indifferente. Lo psicologo
Albert Mehrabian, studioso della comunicazione
non verbale, suggerisce che il luogo di maggiore
visibilità è il centro di una sala; così
se stazioniamo
in prossimità di quel punto, avremo le maggiori
chance di essere adocchiati. Al bar degli
aperitivi o al piano bar invece, commenta
Meharabian, gli avventori gravitano
soprattutto agli angoli che diventano quindi
la posizione migliore perché possa scattare un
approccio o partire una conversazione.
Naturalmente, è preferibile sorseggiare
qualcosa al bancone piuttosto che appartarsi ad
un tavolo; anzi, sedere ad un tavolino o
“sostenere” le pareti sono i modi peggiori
perché qualcuno si accorga di noi o ci faccia
delle avance.>
Uno
dei comportamenti spaziali che segnalano la
disponibilità all’approccio femminile è la
cosiddetta “passerella”: la donna
deambula senza meta in una sala, gettando
occhiate per lo più neutre attorno. In ogni
caso, indipendentemente dal sesso, quando ci
muoviamo in un ambiente siamo notati
maggiormente se siamo in “moto”. Il nostro
inconscio infatti percepisce la quantità di
stimolazioni che forniamo con il nostro corpo e
con il nostro movimento; se ci fossilizziamo in
un punto di una sala dopo un po’, agli occhi
dei presenti, diventeremo parte della
tappezzeria. Un ottimo modo per lui per
distinguersi è farsi vedere in compagnia di una
donna avvenente; uno dei criteri di scelta del
gentil sesso è infatti ritenere un buon partito
chi è già stato selezionato da una propria
pari di bella presenza. Ovviamente, se lui
intende usarla come “richiamo per le
allodole”, deve allontanarsi da lei dopo
un po’; dando così segno che è ancora sulla
“piazza”.
Anche
ballare sui tavoli (lì dove si può) è
sicuramente un modo per mettersi in luce, ma
dopo bisogna “tornare con i piedi per terra”;
altrimenti, si corre il rischio di risultare
irraggiungibili. Inoltre, è un comportamento
che più indicato per un donna che per un uomo
che può invece dare l’idea di essere
narcisista ed esibizionista. Se è bene trovarsi
al centro dell’attenzione, non bisogna per
contro eccedere: uomo o donna che si mostri
troppo disinibito, plateale o appariscente
suscita diffidenza e viene schivato. Anche
l’abbigliamento contribuisce a metterci più o
meno in evidenza. Qualche scollatura, una
maglietta sopra l’ombelico o dei pantaloni a
vita bassa possono catturare l’attenzione dei
maschietti.
Vestiti
dai colori vivaci, come rosso o rosa,
inoltre, tendono a calamitare l’occhio
maschile. Ma il colore che seduce
di più è il nero: automaticamente lo
associamo al sesso. L’uomo, dal canto suo, si
fa notare meglio se è vestito in modo elegante,
ma non troppo classico. Al bando per entrambi i
sessi sono invece
i colori smorti, i maglioni sformati o il
vestire in modo troppo impettito. Al bar, avere
con se un libro o, anche dei cataloghi di viaggi
può destare interesse e diventare il pretesto
per iniziare una conversazione. Inoltre, questi
“accessori” possono dire qualcosa di noi e
dei nostri gusti e quindi costituire un motivo
in più per conoscerci. Una volta che una donna
adocchi la preda o che un maschietto abbia
stabilito un contatto visivo con una delle
astanti, bisogna “attirarlo nella trappola”.
Lo stratagemma più comune di lei per indurre il
candidato a farsi avanti è isolarsi dalle
amiche o dal gruppo e, posteggiare in un punto
libero ed accessibile.
Un’altra
tattica femminile è avvicinarsi in modo
apparentemente distratto a lui e muovere
qualche passo di danza, stazionando nei suoi
paraggi. Il modo migliore che ha lui per
approcciarla è …facilitare il più possibile
la messa in atto delle due astuzie appena
elencate. Per prima cosa, lui deve evitare di
guardarla fissamente mentre esegue i suoi
“rituali di corteggiamento”. Punto secondo,
quando lei si stacca dal gruppo, non va
abbordata in modo diretto, ma va “presa
alla larga”, in sostanza, lui deve trovare
un pretesto per farsi vicino; ad esempio, se la
donna si mette all’angolo del bancone,
lui può portarsi lì accanto per
ordinarsi da bere e poi iniziare in modo quasi
casuale lo scambio delle battute.