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Buon giorno, oggi è domenica 25 giugno 2017

C'è "sesso" nell'aria

Seduzione: C'è "sesso" nell'aria

Seduzione: Mutamenti della fisiologia osservabile, comportamenti e la scelta degli argomenti fanno capire quando in un’interazione fra persone del sesso opposto fa capolino il desiderio sessuale.

Quando qualcuno ci piace inviamo diversi tipi di segnali: una donna, ad esempio, può esprimere la propria disponibilità all’approccio, avvicinandosi ad un uomo e rimanendo lì accanto con fare indifferente. Inoltre, può apparire più desiderabile se mette in evidenza le sue forme con movenze aggraziate e flessuose, ancheggiando o assumendo posture sinuose. Sempre la donna ha la capacità di incoraggiare l’interazione coordinando il proprio comportamento con quello del partner.

comunicazione del desiderio sessuale! Naturalmente, non parliamo di messaggi espliciti, ma di cambiamenti della fisiologia osservabile che accompagnano l’eccitazione. Anche certi comportamenti possono lasciar trapelare il desiderio erotico, ma solo se osservati nel quadro di riferimento delle variazioni fisiche. Va puntualizzato al riguardo che numerosi studi riportano che gli uomini tendono a fraintendere con una certa facilità i segnali inviati dal sesso debole: messaggi che sono solo amichevoli possono infatti venire interpretati come inviti.

Premesso questo, passiamo ora in rassegna i modi in cui viene comunicato il desiderio erotico. Uno dei più importanti segnali sessuali è dato da un vistoso aumento della tonicità muscolare: il busto si raddrizza e tende ad assumere una posizione ad arco; le spalle si sollevano e si aprono: nella donna questo provoca un innalzamento e una spinta in avanti del seno. Proprio il seno diventa una delle regioni del corpo femminile più rivelatrici di questo stato: con l’eccitamento si gonfia e diventa più sodo; inoltre, si ammanta di un rossore diffuso e il reticolo venoso che si osserva sulla superficie può farsi più evidente e ampio (un po’ come accade ad un bicipite se sottoposto a sforzo). Infine, i capezzoli diventano eretti e turgidi; tanto da potere essere visibili anche se sotto una maglia. Sempre nella regione del tronco, si può notare che i muscoli addominali prendono un aspetto più teso e al contatto si contraggono quasi immediatamente.  Appena più sotto il bacino può essere spinto in avanti; questo movimento si osserva più di frequente in un maschio e, soprattutto se l’individuo è in piedi, può diventare ripetuto e simulare le spinte pelviche. E’ appunto dal bacino che parte il rossore dell’eccitazione sessuale nel gentil sesso: da lì si irradia a petto, collo e, talvolta alla parte inferiore del volto: le T-shirt sopra l’ombelico oggi tanto di moda rendono facile accorgersi del rossore anche quando è agli esordi. Le gambe assumono un aspetto scattante e possono delinearsi in fasci muscolari. Questo particolare è più facile osservarlo in una donna se veste gonne corte o con lo spacco o anche se porta scarpe con il tacco (che già di per sé aumentano il tono dei polpacci); Un effetto analogo è ottenuto quando la donna accavalla le gambe: i muscoli della coscia che sta sopra sono letteralmente compressi e risultano più delineati e “scolpiti”. A queste reazioni può accompagnarsi anche una postura ad arco dei piedi che al centro appaiono sollevati rispetto alle scarpe.  Inoltre, in condizioni di eccitazione intensa se il piede è nudo o vengono indossati dei sandali, l’alluce del piede può sollevarsi e irrigidirsi. Collo, braccia e gambe poi possono essere percorsi da spasmi involontari. Nella regione alta del corpo, notiamo che anche i muscoli del volto subiscono un effetto lifting: diminuisce il gonfiore delle guance, la tensione agli zigomi é più sostenuta e la pelle appare come tirata.

Una vistosa modificazione avviene nella zona della bocca: parallelamente agli organi genitali, anche le labbra si gonfiano e si fanno più rosse: secondo gli antropologi questa reazione avrebbe proprio la funzione di segnalare l’eccitazione mimando quanto avviene nella vagina. Questa “evocazione” viene poi spesso amplificata dall’intensificazione dell’atto di bagnarsi le labbra; una reazione riflessa in risposta all’aumento della secrezione di saliva concomitante all’eccitazione. Anche un altro particolare dell’anatomia del volto subisce la stessa sorte: i lobi delle orecchie; come le labbra, i lobi ingrossano e “arrossiscono”; l’aumento di sangue in questo punto provoca una sensazione di prurito, il che induce la donna manipolarli; di conseguenza, l’attenzione dell’uomo cade su questo gesto e sul suo “significato nascosto”. Come chiunque potrà notare titillarsi i lobi è piuttosto comune nelle donne: infatti, questa azione è talvolta semplicemente un segno del bisogno di scaricare la tensione o della necessità di rassicurarsi con un autocontatto. Diventa un indizio di eccitazione allora solo se i lobi sono arrossati. Se questi appaiono segnali indiretti dell’eccitazione, uno dei modi dell’uomo di comunicare questa condizione risulta ancora più “simbolico”: infatti, in quei momenti la sua voce può cambiare e assumere un timbro più nasale. Questo è dovuto al rigonfiamento dei turbinati; organi che assomigliano alle turbine di un aereo e che hanno la funzione di riscaldare l’aria al suo ingresso. Essendo anch’essi cavi, ricevono l’afflusso di sangue, conferendo al tono una sensuale sonorità “raffreddata”.

Anche gli occhi subiscono dei cambiamenti: la pupilla si dilata, la superficie appare come patinata e le palpebre si contraggono, socchiudendo l’occhio; più precisamente la palpebra superiore si abbassa e appare più liscia; quella inferiore invece perde la curvatura, diventando quasi una linea dritta. Altri parametri fisiologici che si modificano sono la temperatura corporea, il ritmo di respirazione e il battito del cuore. Durante l’eccitazione la persona diventa in effetti più calda e, se le si sta vicino, può dare l’impressione di essere divenuta una “stufetta”. Il respiro poi si fa quasi affannoso e rende la voce spezzata. Il cuore, “dal canto suo”, subisce una vistosa accelerazione che si può notare facilmente osservando la “percussione” della vena giugulare del collo. 

Insieme a queste reazioni involontarie possiamo notare alcuni comportamenti caratteristici. Le persone innanzitutto tendono a farsi più vicine: contrariamente a quello che accade in altre circostanze sociali, in questo caso la vicinanza non annulla lo sguardo diretto; che appare solo appena meno frequente. Un comportamento curioso è la sovrapposizione delle voci: le bocche si “allineano” e le voci creano un'unica “corsia sonora”. I tronchi dei due si inclinano vistosamente uno verso l’altro e le gambe vengono accavallate verso l’interno così da creare una “palizzata” nei confronti degli altri e una sorta di “nicchia” per la coppia. I movimenti e le posture sembrano accordarsi e prodursi all’unisono: quanto più rapido e fedele è la riproduzione, tanto più grande è il coinvolgimento. Sfioramenti, contatti di ginocchia, spalle, cosce e piedi sono sempre più frequenti. E naturalmente, anche le volte in cui i due si toccano intenzionalmente diventano la regola.

Prima ancora di esprimere a parole il proprio desiderio, gli argomenti di conversazione possono essere rivelatori: si fanno più battute a carattere erotico e il sesso,  anche in termini scherzosi o generici, può essere tema della conversazione.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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