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Seduzione:
Mutamenti della fisiologia osservabile, comportamenti e la scelta degli argomenti fanno capire quando in un’interazione fra persone del sesso opposto fa capolino il desiderio sessuale.
Quando
qualcuno ci piace inviamo diversi tipi di
segnali:
una donna, ad esempio, può esprimere la propria
disponibilità all’approccio, avvicinandosi ad
un uomo e rimanendo lì accanto con fare
indifferente. Inoltre, può apparire più
desiderabile se mette in evidenza le sue forme
con movenze aggraziate e flessuose, ancheggiando
o assumendo posture sinuose. Sempre la donna ha
la capacità di incoraggiare l’interazione
coordinando il proprio comportamento con quello
del partner.
comunicazione
del desiderio sessuale! Naturalmente, non
parliamo di messaggi espliciti, ma di
cambiamenti della fisiologia osservabile che
accompagnano l’eccitazione. Anche certi
comportamenti possono lasciar trapelare il
desiderio erotico, ma solo se osservati nel
quadro di riferimento delle variazioni fisiche.
Va puntualizzato al riguardo che numerosi studi
riportano che gli uomini tendono a fraintendere
con una certa facilità i segnali inviati dal
sesso debole: messaggi che sono solo amichevoli
possono infatti venire interpretati come inviti.
Premesso
questo, passiamo ora in rassegna i modi in cui
viene comunicato il desiderio erotico. Uno dei
più importanti segnali sessuali è dato da un vistoso
aumento della tonicità muscolare: il busto
si raddrizza e tende ad assumere una posizione
ad arco; le spalle si sollevano e si aprono:
nella donna questo provoca un innalzamento e una
spinta in avanti del seno. Proprio il seno
diventa una delle regioni del corpo femminile più
rivelatrici di questo stato: con l’eccitamento
si gonfia e diventa più sodo; inoltre, si
ammanta di un rossore diffuso e il reticolo
venoso che si osserva sulla superficie può
farsi più evidente e ampio (un po’ come
accade ad un bicipite se sottoposto a sforzo).
Infine, i capezzoli diventano eretti e turgidi;
tanto da potere essere visibili anche se sotto
una maglia. Sempre nella regione del tronco, si
può notare che i muscoli addominali prendono un
aspetto più teso e al contatto si contraggono
quasi immediatamente.
Appena più sotto il bacino può essere
spinto in avanti; questo movimento si osserva più
di frequente in un maschio e, soprattutto se
l’individuo è in piedi, può diventare
ripetuto e simulare le spinte pelviche. E’
appunto dal bacino che parte il rossore
dell’eccitazione sessuale nel gentil sesso: da
lì si irradia a petto, collo e, talvolta alla
parte inferiore del volto: le T-shirt sopra
l’ombelico oggi tanto di moda rendono facile
accorgersi del rossore anche quando è agli
esordi. Le gambe assumono un aspetto scattante e
possono delinearsi in fasci muscolari. Questo
particolare è più facile osservarlo in una
donna se veste gonne corte o con lo spacco
o anche se porta scarpe con il tacco (che già
di per sé aumentano il tono dei polpacci); Un
effetto analogo è ottenuto quando la donna
accavalla le gambe: i muscoli della coscia che
sta sopra sono letteralmente compressi e
risultano più delineati e “scolpiti”. A
queste reazioni può accompagnarsi anche una
postura ad arco dei piedi che al centro appaiono
sollevati rispetto alle scarpe.
Inoltre, in condizioni di eccitazione
intensa se il piede è nudo o vengono indossati
dei sandali, l’alluce del piede può
sollevarsi e irrigidirsi. Collo, braccia e gambe
poi possono essere percorsi da spasmi
involontari. Nella regione alta del corpo,
notiamo che anche i muscoli del volto subiscono
un effetto lifting: diminuisce il gonfiore delle
guance, la tensione agli zigomi é più
sostenuta e la pelle appare come tirata.
Una
vistosa modificazione avviene nella zona della
bocca: parallelamente agli organi genitali,
anche le labbra si gonfiano e si fanno più
rosse: secondo gli antropologi questa
reazione avrebbe proprio la funzione di
segnalare l’eccitazione mimando quanto avviene
nella vagina. Questa “evocazione” viene poi
spesso amplificata dall’intensificazione
dell’atto di bagnarsi le labbra; una reazione
riflessa in risposta all’aumento della
secrezione di saliva concomitante
all’eccitazione. Anche un altro particolare
dell’anatomia del volto subisce la stessa
sorte: i lobi delle orecchie; come le labbra, i
lobi ingrossano e “arrossiscono”;
l’aumento di sangue in questo punto provoca
una sensazione di prurito, il che induce la
donna manipolarli; di conseguenza,
l’attenzione dell’uomo cade su questo gesto
e sul suo “significato nascosto”. Come
chiunque potrà notare titillarsi i lobi è
piuttosto comune nelle donne: infatti, questa
azione è talvolta semplicemente un segno del
bisogno di scaricare la tensione o della
necessità di rassicurarsi con un autocontatto.
Diventa un indizio di eccitazione allora solo se
i lobi sono arrossati. Se questi appaiono
segnali indiretti dell’eccitazione, uno dei
modi dell’uomo di comunicare questa condizione
risulta ancora più “simbolico”: infatti, in
quei momenti la sua voce può cambiare
e assumere un timbro più nasale. Questo è
dovuto al rigonfiamento dei turbinati; organi
che assomigliano alle turbine di un aereo e che
hanno la funzione di riscaldare l’aria al suo
ingresso. Essendo anch’essi cavi, ricevono
l’afflusso di sangue, conferendo al tono una
sensuale sonorità “raffreddata”.
Anche
gli occhi subiscono dei cambiamenti: la
pupilla si dilata, la superficie appare come
patinata e le palpebre si contraggono,
socchiudendo l’occhio; più precisamente la
palpebra superiore si abbassa e appare più
liscia; quella inferiore invece perde la
curvatura, diventando quasi una linea dritta.
Altri parametri fisiologici che si modificano
sono la temperatura corporea, il ritmo di
respirazione e il battito del cuore. Durante
l’eccitazione la persona diventa in effetti più
calda e, se le si sta vicino, può dare
l’impressione di essere divenuta una “stufetta”.
Il respiro poi si fa quasi affannoso e rende la
voce spezzata. Il cuore, “dal canto suo”,
subisce una vistosa accelerazione che si può
notare facilmente osservando la
“percussione” della vena giugulare del
collo.
Insieme
a queste reazioni involontarie possiamo notare
alcuni comportamenti caratteristici. Le persone
innanzitutto tendono a farsi più vicine:
contrariamente a quello che accade in altre
circostanze sociali, in questo caso la vicinanza
non annulla lo sguardo diretto; che appare solo
appena meno frequente. Un comportamento curioso
è la sovrapposizione delle voci: le bocche si
“allineano” e le voci creano un'unica
“corsia sonora”. I tronchi dei due si
inclinano vistosamente uno verso l’altro e le
gambe vengono accavallate verso l’interno così
da creare una “palizzata” nei confronti
degli altri e una sorta di “nicchia” per la
coppia. I movimenti e le posture sembrano
accordarsi e prodursi all’unisono: quanto più
rapido e fedele è la riproduzione, tanto più
grande è il coinvolgimento. Sfioramenti,
contatti di ginocchia, spalle, cosce e piedi
sono sempre più frequenti. E naturalmente,
anche le volte in cui i due si toccano
intenzionalmente diventano la regola.
Prima ancora di esprimere a parole il proprio
desiderio, gli argomenti di conversazione
possono essere rivelatori: si fanno più
battute a carattere erotico e il sesso,
anche in termini scherzosi o generici, può
essere tema della conversazione. |