Indiana Jones nei suoi film comincia sempre
con il litigare con la protagonista femminile; i
due arrivano al punto di odiarsi, ma poi …
come per magia, all’improvviso provano una
intensa, dirompente passione reciproca. Cose
da film? Tutt’altro, sembra che un sano
litigio o lo sperimentare un pericolo o un
esperienza emozionante accendano veramente
l’erotismo e l’attrazione.
L’adrenalina
in corpo in effetti sembra sia uno dei migliori
afrodiaci; almeno questo è quanto emerge da uno
studio appena pubblicato degli psicologi Cindy
Meston e Penny Frohlich dell’Università del
Texas. La loro indagine ha preso spunto dalla
“Teoria del trasferimento
dell’eccitazione” postulata dal
ricercatore statunitense Zilman. Secondo
quest’ultimo, uno stato di eccitazione residuo
provocato da uno stimolo può funzionare da
“trampolino” per una successiva
sollecitazione emotiva: in altre parole, se per
qualsiasi motivo siamo “su di giri”, questo
ci rende più sensibili e eccitabili. Sulla base
di questi presupposti e di alcune ricerche che
ne hanno dimostrato la validità, Meston e
Frohlich hanno voluto verificare se un’intensa
esperienza emozionale potesse alzare la
soglia dell’eccitabilità sessuale. Per
verificarlo, hanno fatto provare ai partecipanti
qualcosa di realmente “adrenalinico”: un
giro sulle montagne russe. Dopo un’attenta
scrematura, sono stati selezionati quattro
gruppi: 59 maschi e 45 donne che stavano per
montare sulla giostra e
68 maschi e 79 donne che invece ne
uscivano. Alcuni
erano seduti a fianco del proprio fidanzato o
fidanzata; altri con degli sconosciuti A tutti
è chiesto di dare un giudizio su quanto
trovassero attraente una persona ritratta in una
foto. Le foto usate erano solamente due: una per
il campione maschile e una per quello femminile.
L’esito:
una volta raccolti ed esaminati i dati, i
ricercatori hanno fatto delle scoperte
decisamente interessanti. C’era una netta
differenza tra chi era ancora a terra e chi
aveva già fatto il giro in giostra. Solo alcuni
dei primi trovavano affascinante la persona
raffigurata in foto. Quando veniva chiesto loro
di esprimersi anche su quanto la trovassero
desiderabile come potenziale partner, le loro
risposte inoltre erano piuttosto “tiepide”.
Tutto
diverso il discorso per chi aveva già provato
l’ebbrezza dell’attrazione; specie se non
sedeva accanto al proprio partner (che
evidentemente lo inibiva). Questi ultimi, non
solo trovavano attraente la persona ritratta; ma
non disdegnavano anche l’idea di avere una
storia con lei (o lui). Non è comunque solo il
brivido a renderci più eccitabili. Lo psicologo
Andrew Barclay ha dimostrato che un effetto
simile è prodotto dalla collera. In un suo
esperimento, dei soggetti maschi avevano una
discussione con una coetanea (in realtà questa
era in combutta con lo studioso). Dopo il
litigio veniva chiesto loro di sottoporsi ad un
test chiamato TAT (test di appercezione
tematica). Il test consiste in delle tavole che
raffigurano delle scene ambigue e uno deve dire
cosa ci vede. Bene, chi aveva avuto il
diverbio immagina delle situazioni di tipo
sessuale ben più spesso di chi era rimasto
indisturbato. In un’indagine precedente e
con un disegno sperimentale simile, lo stesso
Barclay, oltre a chiedere ai soggetti di
illustrare cosa vedessero nei disegni, li aveva
invitati a fornire un campione di urina.
L’esame comparato delle due variabili ha messo
in luce che, non solo chi era stato provocato
“stravedeva” più sesso nelle scene, ma le
sue urine mostravano un eccesso di “fosfatasi
acida”; un ormone prodotto dalla prostata che
aumenta con l’eccitazione sessuale. Perfino
l’ansia “carbura” l’attrazione.
Lo
psicologo americano Allen e alcuni colleghi
hanno “inquietato” i partecipanti maschi del
loro studio dicendo loro che avrebbero ricevuto
una scossa elettrica debole per alcuni e intensa
per altri. Dopo questa paurosa rivelazione ai
soggetti veniva proposto loro di valutare il
proprio stato d’ansia e l’avvenenza di una
studentessa universitaria. Ad un gruppo era
domandato di giudicare prima la propria
agitazione e poi quanto trovassero attraente la
donna; per l’altro invece la successione era
invertita.
Chi
era stato concentrato innanzitutto sul proprio
stato d’ansia, trovava la donna più attraente
rispetto a coloro che avevano esaminato lei per
prima. Ma soprattutto, chi era stato minacciato
di prendersi la scossa più forte, si dimostrava
molto più attratto di quelli che pensavano di
avere solo una scarica blanda. La morale di
questi studi? Parchi giochi, avventure, gite
turistiche emozionanti, ma anche film ad alto
impatto emotivo possono rendere le persone a cui
vogliamo piacere più “solleticabili” …
un appunto da tenere quindi presente quando
proponiamo cosa fare o cosa andare a vedere.