Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon pomeriggio, oggi è venerdì 22 agosto 2014

Un messaggino per dirti "mi piaci"

Seduzione: Un messaggino per dirti "mi piaci"

Seduzione: Le nuove tecnologie da internet al telefonino hanno rivoluzionato il modo di comunicare; ora, ci si conosce e si corteggia tramite chat, email e sms…ma nel rispetto della tradizione.

Nel corteggiamento, il galateo prevede che sia l’uomo a fare il primo passo; questo dipende dalle attribuzioni legate al ruolo sessuale. Il modello culturale del sesso forte vuole che un suo rappresentante si mostri dominante, aggressivo,  competitivo, sicuro, sessualmente attivo e intraprendente. Lo stereotipo femminile ritaglia per la donna un ruolo che è agli antipodi rispetto a quello maschile: Lei deve apparire emotiva, espressiva, empatica, calorosa, amorevole e sessualmente reticente o passiva.  La ricerca dimostra che l’aderenza ai ruoli previsti crea un’impressione favorevole al momento del primo incontro fra persone di sesso diverso.

L’analisi di interviste sui comportamenti tipici del primo incontro mettono in luce, in effetti, che entrambi i sessi concordano su come dovrebbero andare le cose in quel contesto: ci si aspetta che il maschio assuma la direzione, attaccando bottone, scegliendo dove andare (se a bere qualcosa o al cinema, ad esempio) e offrendo lui; e sia sempre lui ad iniziare gli scambi a livello fisico e sessuale. L’evidenza (e le indagini concordano) dimostra che chi ha più esperienza nel corteggiamento, a differenza dei “principianti”, da maggiore enfasi al rispetto dei ruoli sessuali. Sulla base di questa osservazione, gli psicologi  Susanne Rose dell’università della Florida e Irene Hanson Frieze dell’Università di Pittsburg suggeriscono che il successo di un primo approccio è fortemente influenzato da quanto uno riesce a conformarsi agli stereotipi rispettivamente maschili e femminili.

Uomini e donne sono in realtà entrambi propositivi nell’approccio, ma mentre il sesso debole lo fa con modi indiretti e “sussurrati” (specie attraverso la propria comunicazione non verbale); l’uomo è smaccato e diretto. Charles Berger, professore di retorica e comunicazione all’Università della California ha condotto uno studio in cui ha chiesto ai partecipanti di entrambi i sessi di immaginarsi ad una festa e di notare una persona con cui avrebbero voluto avere un appuntamento; Dopo di ché, chiedeva loro come avrebbero fatto per ottenerlo. I maschi, nella maggior parte dei casi, ammisero che avrebbero adottato un approccio diretto: presentandosi, iniziando una conversazione per scoprire un interesse comune oppure proponendo alla ragazza di reincontrarsi.

Per contro, le donne riconoscevano che più facilmente avrebbero lasciato intendere al prescelto di voler essere avvicinate; in alternativa, avrebbero chiesto ad un comune amico di fare da “cupido”; e, alla peggio, avrebbero lasciato all’uomo il loro numero e avrebbero atteso che fosse lui a chiamare. Un’indagine condotta da Paul Mogeau, docente di comunicazione umana presso l’Università dell’Ariziona,  ha dimostrato che, in genere, quando è una donna a prendere l’iniziativa, si aspetta comunque che sia l’uomo a fare i passi successivi.  D’altra parte, un’aspettativa è legittima; tanto è vero che, di solito, gli uomini tendono a provare un senso di diffidenza o di perplessità di fronte a donne troppo intraprendenti e indipendenti. I tempi recenti e le innovazioni tecnologiche, come l’email, i telefonini e in particolare l’uso degli sms hanno apportato notevoli cambiamenti nei costumi e nelle interazioni; così, queste innovazioni non potevano non interessare anche il campo delle relazioni romantiche.

Ci sono molte persone che prima si conoscono via sms o chat e solo in un momento successivo hanno un contatto faccia a faccia. Si tratta sicuramente di modi di comunicare meno compromettenti e imbarazzanti rispetto all’approccio diretto. Patrick O’Sullivan, professore associato al Dipartimento di comunicazione dell’Università dell’Illinois, ha scoperto che, soprattutto chi è timido o teme di deludere se si propone di persona, tende a preferire queste innovative forme d’approccio al posto di quelle “canoniche”. Inoltre, l’asincronia (cioè il fatto che il messaggio e la risposta non siano contigue) di questi modi di comunicare offre maggior controllo e “calcolo” quando si replica.

Per questi motivi e per la praticità che offrono, l’interazione via sms ha raggiunto una diffusione enorme nel mondo occidentale.

Questi presupposti, hanno indotto gli psicologi australiani Ruth Byrne e Bruce Findlay ha investigare a fondo quanto l’uso dei “messaggini” possa aver cambiato le consuetudini di approccio fra i sessi. Per valutarlo, hanno raccolto un gruppo misto di 266 partecipanti di età media attorno ai 28 anni; i volontari sono stati invitati a leggere una breve vignetta che descriveva una ipotetica situazione in cui loro dovevano incontrare qualcuno da cui erano attratti e con cui avrebbero gradito “mettersi assieme”. Ognuno doveva dire in che misura si sarebbe trovato a proprio agio a fare due tipi di avance:

A) muovere primo passo;

B) Chiamare (o “messaggiare”) l’altra persona e invitarla ad un appuntamento

Per entrambe le “mosse” gli veniva chiesto di  indicare la facilità o difficoltà con cui le avrebbe fatte usando una scala a 5 punti (il primo equivaleva a “con molta difficoltà; il quinto, a “con estrema disinvoltura”).

Per farlo poteva scegliere: una telefonata oppure un sms. L’esito ha dimostrato, un’altra volta ancora, che le “tradizioni sono dure a morire”.

Per prima cosa, si è appurato che il gentil sesso tendeva a preferire come modo di approccio il messaggino; mentre per i maschi era indifferente.  In ogni caso, è risultato che, indipendentemente, dal mezzo, continuavano ad essere gli uomini quelli più spregiudicati e sentirsi più disinvolti nel cercare il primo contatto. Quando poi si trattava di proporre all’altro un appuntamento, i maschi trovavano più congeniale farlo con una telefonata; mentre le donne erano riluttanti a farlo sia per telefono sia con un sms.

Tirando le somme, possiamo quindi affermare che, sebbene le nuove tecnologie consentano di vivere l’approccio e le avance con molta meno ansia e con maggior controllo, sia il sesso maschile e quello femminile sono piuttosto conservatori; nonostante le donne si siano battute per l’emancipazione femminile in tanti campi; quando si parla di corteggiamento, preferiscono ancora adesso essere cercate e lasciar fare all’uomo il primo passo o chiedere il primo appuntamento.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2014, tutti i diritti riservati