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Quella faccia mi ricorda qualcuno

Seduzione: Quella faccia mi ricorda qualcuno

Seduzione: Una nuova ricerca mette in evidenza che tendiamo a trovare attraenti le persone che hanno una fisionomia che somiglia alla nostra.

Numerosi studi dimostrano che condividere determinati aspetti con il partner rende il rapporto di coppia più stabile e felice: questo vale ad esempio per l’intelligenza, l’età, il peso, la nazionalità, l’occupazione e il livello scolastico e anche per alcuni tratti fisici e caratteriali. Partendo da queste premesse, alcuni studiosi si sono chiesti se, nella scelta del partner, svolgesse un ruolo anche una somiglianza della fisionomia. Per dare una risposta a questa domanda gli psicologi Ian Penton-Voak and David Perret hanno condotto una serie di indagini.

Per prima cosa hanno fatto delle foto a individui facenti parte di coppie effettive e a single. Poi, hanno radunato un gruppo di partecipanti, mostrando loro i ritratti in maniera causale e invitandoli a comporre degli abbinamenti. Se le persone dei fotoritratti stavano assieme da poco, l’abbinamento era arbitrario (in sostanza, potevano essere messe a fare il paio con il proprio partner come con persone qualsiasi), ma se queste erano coppie consolidate venivano appaiate con una frequenza che andava ben al di là del caso: ma la cosa più sorprenente era che l’appaiamento dei partner “di lungo corso” veniva fatto in base a una similitudine nelle fattezze del volto.

Visto che l’accoppiamento in base alla similitudine valeva solo per le coppie consolidate, gli autori ne hanno concluso che con il tempo e l’affiatamento i partner tendano l’uno a imitare inconsciamente il tono muscolare, le pose e le espressioni dell’altra e viceversa. Questo però non varrebbe al momento della scelta del compagno.

Altre ricerche, hanno messo in evidenza che in altri contesti la percezione della somiglianza con sé ha il suo peso: ad esempio, la psicologa scozzese Lisa DeBruine e alcuni colleghi hanno appurato che tendiamo a dare più credito e fiducia a chi ci somiglia vagamente rispetto a chi invece è completamente diverso da noi. La stessa DeBruine ha dimostrato inoltre che troviamo più attraenti i bambini il cui volto è in qualche misura simile al nostro; in un altro studio, ha, per altro, provato che abbiamo l’inclinazione a trovare più avvenenti dei volti simili al nostro se valutiamo individui del nostro stesso sesso, mentre la somiglianza pare non contare granché se dobbiamo giudicare la bellezza di volti di persone del sesso opposto. Un nuovo studio condotto dagli psicologi venezuelani Liliana Alvarez e Klauss Jaffe ha rimesso ora in discussione gli esiti di Penton-Voak e di Perrett.

I due hanno fotografato 36 coppie scelte in modo casuale, la cui relazione durasse da almeno tre anni e fra cui non ci fosse nessun legame, nemmeno lontano, di parentela. Nella fase successiva, i ritratti sono stati mostrati ad un campione di 100 soggetti, a cui è stato chiesto di appaiare le foto delle persone che si somigliavano di più e quelle delle presunte coppie. I risultati hanno dimostrato che le coppie di fatto erano ricomposte dai partecipanti con un’accuratezza notevole; inoltre, buona parte dei giudici era in grado di cogliere in modo netto una somiglianza tra gli individui che sceglieva di “accoppiare”.

Secondo i due studiosi questo attesta il fatto che nello scegliere il partner ci mettiamo anche un po’ di narcisismo; in altre parole, tendiamo ad essere attratti da chi ha una fisionomia che ricorda la nostra (o ci è familiare). La DeBruine, assieme a Benedict Jones e a David Perret, ha condotto un altro interessante esperimento al riguardo, prendendo in esame l’influenza delle fluttuazioni ormonali femminili durante il ciclo nella valutazione di volti simili o dissimili al nostro. Questo nuovo studio ha messo in luce come le donne trovino più bello un viso che somigli al proprio quando sono nel periodo a cavallo delle mestruazioni; il contrario accade quando invece sono nel momento dell’ovulazione. Questa variazione si spiega con il fatto che nel periodo fertile per una donna  la possibilità di restare incinta del partner è più alta; così, scegliere qualcuno che ci assomigli aumenterebbe il rischio di "incrociarsi” con un parente, con il pericolo di gravi conseguenze sul feto.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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