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Gli uomini preferiscono le bionde

Seduzione: Gli uomini preferiscono le bionde

Seduzione: Il colore ideale nelle preferenze estetiche degli uomini occidentali è il biondo; lo dicono anche i film…ma sarà poi vero? Vediamolo assieme con l’aiuto della scienza.

Marylin Monroe l’ha sancito in un film: nelle preferenze maschile il primato spetta alle bionde. Nella commedia “Gli uomini preferiscono le bionde” gareggiava nella seduzione con la bruna Jane Russel… e stravinceva. Una vittoria della languida attrice americana o la “forza” dei capelli biondi? E poi, da cosa nasce questo fascino? Un “manipolo” di ricercatori americani partendo dall’ipotesi che i mass media contribuiscano e incentivino questa idea,  hanno esaminato i giornali di costume più diffusi negli Stati Uniti: da Vogue a Playboy.  Bene, è emerso che quasi il 30% delle donne ritratte erano bionde.

Si potrebbe pensare che questo ideale sia frutto della cultura yankee; tuttavia, sondaggi condotti in Italia, patria delle mediterranee Monica Bellucci o Maria Grazia Cucinotta, mostrano che anche noi condividiamo questi canoni. Secondo un’indagine del dipartimento di marketing dell’Università americana dello Iowa condotto su un campione di studenti universitari, gli uomini sono maggiormente attratti dalle bionde, mentre trovano che le rosse siano le meno attraenti. Sembra che l’attrazione per i capelli fulvi possa avere radici biologiche; questa predilezione sarebbe  legata al fatto che gli uomini giudicano attraenti in un volto femminile dei tratti infantili.

La  chioma bionda è infatti  associata all’infanzia: i capelli alla nascita e nei primi anni di vita sono più chiari di quando si cresce. Inoltre, mentre una “zazzera” castana accentua zigomi, mascelle e rende un volto più mascolino; il colore chiaro smorza questi tratti, conferendo al volto un aspetto più angelico. Uno studio condotto dallo psicologo Tony Fallone in linea con queste “suggestioni”, ha messo in luce come le donne bionde siano dai più considerate più femminili. Ma non è “tutto biondo quello che luccica”: infatti, una ricerca volta ad accertare l’effetto della prima impressione, ha svelato che le brune sono ritenute più sveglie e genuine. Più precisamente questa indagini ha svelato che le scure risultano intelligenti, sincere e ambiziose; le bionde, per contro, danno l’idea di essere belle, delicate, ma anche infide e imprevedibili! Il preconcetto che le bionde siano “schiocchine” è stato investigato da alcuni ricercatori americani che hanno pubblicato i risultati della loro indagine su “Neuropsychologia”.

Su un gruppo di 50 persone con problemi dell’apprendimento, il 20% (una percentuale piuttosto alta in termini statistici) aveva la chioma fulva. Per converso, su un campione di 1067 individui con capacità normali solo il 10% era biondo. Sulla base di questi risultati, gli studiosi hanno appurato che in media, i biondi hanno una probabilità doppia rispetto a chi ha i capelli scuri di avere problemi nello studio e nel linguaggio. Questo sarebbe da attribuire al fatto che la melanina (il colorante naturale) avrebbe un suo corrispondente cerebrale che agirebbe (in rapporto alla sua quantità) come “additivo” e accelererebbe quindi la trasmissione fra i neuroni.

Se buona parte delle ricerche sembrano dimostrare che il sesso forte abbia questa predilezione in fatto di tinta dei capelli, esistono anche prove che la desiderabilità di questo colore dipenda in parte dal proprio colore di capelli: Lo psicologo Lawson, in una sua indagine ha trovato che, per lo meno nel campione di individui da lui utilizzato, chi aveva i capelli scuri prediligeva questa tinta anche nelle donne. Sempre in quello studio, sorprendentemente, i biondi non facevano differenze fra bionde e brune. Le donne, indipendentemente  colore di capelli, invece preferivano maschi con i capelli castani. Questa ricerca è però una mosca bianca, rispetto a tutta la mole di studi che dimostrano la predilezione per il colore biondo nella donna. Una spiegazione del perché viene data anche dall’antropologia. L’ipotesi più accreditata al riguardo è conosciuta con il nome di “Ipotesi della Vitamina D”.

I primi homo sapiens avevano la chioma scura; questa “tinta” consentiva loro di proteggere la pelle dai raggi ultravioletti. Muovendosi dalla Savana africana verso nord, carnagione scura e “pelo” chiaro non si dimostravano però più funzionali. A quelle latitudini, questi aspetti riducono l’assorbimento della luce, il che va a detrimento dello sviluppo delle ossa. Il problema era verosimilmente maggiore per le donne le cui pelvi, a causa della riduzione di assorbimento di calcio (dovuto alla scarsa sintesi della vitamina D), poteva fratturarsi con la gravidanza. Ecco allora che, in termini di selezione naturale sono state avvantaggiate (e apparivano più "appetibili” come compagne), le donne con meno melanina (il pigmento che colora pelle, capelli e occhi)… per dirla con il titolo di un altro film, è stata “La rivincita delle bionde”!

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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