Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

La sessualità maschile

pubblicità

La sessualità maschile

Quando si parla di sessualità maschile si pensa subito ad un’idea di potenza, dovuta in gran parte alle dimensioni del pene. Si tratta di un banale luogo comune, dato che è ormai provato che la prestazione sessuale dell’uomo è del tutto slegata dalle dimensioni del suo organo sessuale. Del resto è anche abbastanza normale che si sia sviluppata questa credenza popolare, data l’estrema visibilità e manipolabilità dell’organo maschile nei confronti di quello femminile.

La prima manifestazione della raggiunta maturità sessuale maschile è segnata dalla produzione ed emissione di liquido spermatico (eiaculazione), che può verificarsi attraverso la masturbazione o durante il sonno (polluzioni notturne), accompagnata in genere da sogni a sfondo erotico.

La prima eiaculazione si definisce in termini scientifici come ‘spermarca’: si tratta di un avvenimento che lascia nell'adolescente una impressione profonda, specialmente se non ha avuto una adeguata educazione sessuale, da parte di soggetti adulti o anche degli stessi coetanei. Infatti, l’argomento non è legato a fattori igienici, come nel caso delle ragazze, ma è relegato nell’area-tabù del piacere sessuale: per questo i genitori e gli educatori trovano difficoltà nell’affrontarlo.
La prima reazione del ragazzo di fronte alla sua prima eiaculazione è dunque quella della sorpresa, ma anche del senso di colpa se l’avvenimento è causato da un’intensa attività masturbatoria.

L’erezione maschile è dovuta alla dilatazione di arterie e arteriole e a contrazioni venose, sotto il controllo del sistema parasimpatico. Le capacità erettive cambiano con le diverse età della vita: i maschi giovani e adulti possono raggiungere l'acme sessuale anche diverse volte al giorno, anche diverse volte di seguito, mentre dopo i 50 anni si può avere necessità di una stimolazione diretta maggiore di quella necessaria per il giovane, ovvero di un tempo due o tre volte più lungo per raggiungere una piena erezione e si può avere un solo orgasmo alla volta.

Il periodo refrattario, ovvero il periodo necessario perché dopo una eiaculazione sia possibile una nuova erezione, tende ad aumentare con l’età: mentre nel giovane può essere solo di pochi minuti, con il passare degli anni può raggiungere le 24 e più ore. La possibilità quindi di trascorrere notti intere a fare l’amore cade drasticamente a partire dai 50 anni. L'eiaculazione precoce riguarda invece gli uomini di tutte le età e consiste nella incapacità di sopportare la tensione sessuale per un tempo sufficiente a consentire la penetrazione.

Che le difficoltà erettive dell’uomo adulto possano dipendere dall’intensità dell’attività sessuale, masturbatoria e non, degli anni giovanili è un altro luogo comune da sfatare. Molte persone infatti attribuiscono ancora l’impotenza maschile al fatto di: ‘aver ormai sparato tutte le cartucce’. L’allusione chiaramente discende dal mito dell’uomo-cacciatore, ma la realtà scientifica ci dice che assolutamente le cose non stanno così. Gli studi sessuologici infatti hanno dimostrato che un’intensa attività sessuale, a tutte le età, conserva assai di più le capacità erettive dell’uomo, anche negli anni della maturità, a conferma dell’altro detto popolare che afferma che : ‘chi più lo usa, più lo conserva‘…

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati