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Buona notte, oggi è venerdì 24 maggio 2013

Le analisi di controllo

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Le analisi di controllo

prolattina

condizioni del prelievo

prelievo di sangue venoso, non deve avvenire immediatamente dopo un pasto

 

interesse del dosaggio

la prolattina è un ormone secreto dall’adenoipofisi e il dosaggio è indicato nell’esplorazione di sterilità e di impotenza

 

variazioni patologiche dei valori

> aumento
- origine iatrogena: legato all’assunzione di particolari farmaci come neurolettici, antiemetici,
  antistaminici, antidepressivi e litio, estrogeni ed estroprogestinici
> diminuzione
- può essere legata all’assunzione di farmaci dopaminergici e di corticosteroidi

 

valori di riferimento

 

uomo

nmol/l

µg/l

età adulta

60 - 450

2 - 15

testosterone (T)

condizioni del prelievo

prelievo di sangue venoso, paziente a digiuno

 

interesse del dosaggio

il testosterone è il principale ormone androgeno, è prodotto dai testicoli e in piccola parte dalle ghiandole surrenali maschili. Il testosterone controlla la spermatogenesi e il mantenimento dei caratteri sessuali maschili. Nell’uomo il dosaggio consente l’esplorazione dell’insufficienza testicolare

variazioni patologiche dei valori

> diminuzione
-
insufficienza testicolare: orchite, resezione testicolare, insufficienza gonadotropica

 

valori di riferimento

 

uomo

nmol/l

µg/l

20-45 anni

10 - 30

3.00 - 8.50

40-60 anni

7 - 28

2 - 8

60-75 anni

3.5 - 17.5

1 - 5

> 75 anni

0.40 - 9.00

0.15 - 2.50

 

ormone luteizzante (LH)

condizioni del prelievo

prelievo di sangue venoso, possono essere necessari dosaggi ripetuti

 

 

interesse del dosaggio

secreto dall’ipofisi, questo ormone stimola la produzione degli spermatozoi e del testosterone nei testicoli. L’aumento è causato da ipogonadismo primitivo da castrazione, irradiazione o orchidismo, e in caso di cariotipo anomalo dalla sindrome di Klinefelter o dalla sindrome di Turner maschile. E’ diminuito dall’ipogonadimo ipotalamo-ipofisario

 

 

variazioni patologiche dei valori

> aumento
- intossicazione durante trattamento a base di vitamina D (tasso
>100 mg/l)
- adenoma dell’ipofisi
- castrazione
> diminuzione
- malattia di Paget
- tumore della prostata
- nefrosi
- iperparatiroidismo
- insufficienza epatica o ipofisaria
- sindromi congenite
- anoressia

 

 

valori di riferimento

 

uomo

nmol/l

µg/l

25-OH-D3

50 - 100 nmol/l

20 - 50 mg/l

emogramma

condizioni del prelievo

prelievo di sangue venoso, preferibilmente a digiuno

 

interesse del dosaggio

l’emogramma consiste nel contare, quasi sempre in modo automatico, i diversi elementi cellulari del sangue: i globuli bianchi (leucociti), i globuli rossi (emazie), e le piastrine. Alcuni parametri collegati a questi elementi vengono misurati, come il tasso di emoglobina e il volume globulare medio (VGM), mentre altri vengono calcolati: ematocrito, valore corpuscolare medio emoglobinico (MCHC), concentrazione corpuscolare media emoglobinica (MCHC). L’analisi automatizzata permette di calcolare anche altri indici, come quello di distribuzione dei globuli rossi o delle piastrine. Questa analisi è indispensabile per scoprire un'eventuale disfunzione del midollo oseo o la presenza di perturbazioni “periferiche” come le anemie, l’aumento dei globuli bianchi in risposta a un attacco dell’organismo, problemi di coagulazione e consumo delle piastrine, ecc. L’emogramma è spesso associato a una “formula sanguigna” che ne rappresenta la parte qualitativa e non più quantitativa

 

variazioni patologiche dei valori

> anemie
- diminuzione del tasso di emoglobina accompagnata da una diminuzione del numero di globuli rossi. I parametri calcolati consentono di precisare il meccanismo in causa
> anemia di origine centrale (midollo osseo)
- insufficienza midollare, cancro, leucemia
> anemia di origine periferica
- emolisi, emorragia, carenza di ferro, anemia infiammatoria, emodiluzione
> poliglobulie
- aumento del numero di globuli rossi: malattia di Vasquez, poliglobulia reattiva, ipossemica o tumorale
> ipoleucocitosi (diminuzione del numero di globuli bianchi)
- alcune infezioni virali o parassitarie, insufficienza midollare, alcune anemie, disturbi della ripartizione, origine tossica o farmacologica, alcuni tipi di cancro e di leucemie
> iperleucocitosi (aumento del numero di globuli bianchi)
- infezioni batteriche, sindromi infiammatorie, alcune parassitosi, necrosi dei tessuti, tumori, sindromi mieloproliferative, alcuni tipi di leucemia, reazioni allergiche ai farmaci
> trombopenia (diminuzione del numero delle piastrine)
- distruzione delle piastrine (politrasfusi), emodiluzione, attacco virale, disturbo immunitario (malattia autoimmune, reazione allergica) coagulazione intravascolare, chirurgia con circolazione extra-corporea, porpora, aplasia midollare, emopatia maligna, malattia costituzionale ereditaria (anomalia di May-Hegglin)
> trombocitosi (aumento del numero delle piastrine)
- splenectomia
- malattie infettive
- malattie infiammatorie
- malattia di Hodgkin
- reticolosarcoma
- interventi chirurgici
- ustioni gravi
- cirrosi epatica, pancreatite, atrofia splenica
- sindrome mieloproliferativo
- trombocitemia essenziale

 

valori di riferimento

 

uomo

 

eritrociti (milioni/mm3)

4.2 - 5.7

emoglobina (g/100 ml)

14.0 - 17.0

ematocrito (%)

40 - 52

VGM (µ3)

80 - 95

MCH (pg)

28 - 32

MCHC (%)

30 - 35

leucociti (/mm3x1000)

4000 - 10000

piastrine (/mm3x1000)

150 - 400

analisi delle urine

condizioni del prelievo

raccolta delle prime urine del mattino, preferibilmente a digiuno

 

interesse del dosaggio

questa analisi consente di esaminare direttamente l’urina al microscopio, e di metterla in coltura per ricercare e identificare la presenza di germi, di un’infezione urinaria come la cistite o la pielonefrite, e di identificarne i germi in causa

 

variazioni patologiche dei valori

> esame citologico
- presenza di leucociti, talvolta molto numerosi, alterati
> esame batteriologico
- indentificazione di uno o più germi: quantità > 105/ml: cistite o infezione urinaria dovuta a
  escherichia coli, proteus, staffilococco, saprociti…
- cistite e prostatite acuta o cronica, epididimite acuta (gonococco, clamidia)

 

valori di riferimento

 

uomo

 

esame citologico

<10 elementi/mm³

esame batteriologico

coltura sterile (< 103 germi/ml)

creatinina

condizioni del prelievo

le urine delle 24 ore vengono raccolte in un recipiente che contiene un antisettico

 

interesse del dosaggio

il dosaggio della creatinina urinaria è utile per verificare la funzione renale

 

variazioni patologiche dei valori

> aumento dell’eliminazione urinaria
- diabete
- ipotiroidismo
- acromegalia
> diminuzione dell’eliminazione urinaria
- età
- insufficienza renale
- shock tossico-infettivo
- ostruzione del tratto urinario (adenoma prostatico, colica renale)
- policistosi renale
- ipertiroidismo

 

valori di riferimento

 

uomo

mmol/l/24h

g/24 h

età adulta

9 - 18

1 - 2

colesterolo

condizioni del prelievo

prelievo di sangue venoso, preferibilmente a digiuno

 

interesse del dosaggio

il bilancio lipidico (controllo congiunto di colesterolo e trigliceridi) permette di valutare le diverse componenti lipidiche presenti nel sangue per valutare i rischi di aterosclerosi e adottare le misure preventive o terapeutiche più adeguate. La determinazione del colesterolo è raccomandata se si hanno fattori di rischio : età superiore a 45 anni per gli uomini e 55 per le donne; fumo; pressione alta; diabete mellito, obesità viscerale; storia familiare di malattie di cuore in giovane età; storia personale di malattie di cuore. Se il test è normale non è necessario un ulteriore controllo; se è borderline occorre controllarlo ogni 3-4 mesi (applicando anche i dovuti cambiamenti dietetici e di stile di vita); se è alterato occorre seguire le indicazioni del medico. Valori elevati sono il segno che per motivi costituzionali o per eccessiva introduzione di colesterolo con l’alimentazione l’organismo non riesce a depurare il sangue dall’eccesso di questo grasso che va così a depositarsi sulle arterie e le ostruisce danneggiando così gli organi (cervello, cuore, fegato…)
> colesterolo HDL
è una frazione del colesterolo contenuta nelle lipoproteine di tipo HDL. Si ritiene che rappresenti la frazione “protettiva” del colesterolo perché esiste una relazione inverse tra la concentrazione del colesterolo HDL e la frequenza delle complicazioni cardiovascolari. Le lipoproteine di tipo HDL intervengono nella depurazione del colesterolo
> aumento
- età, consumo di alcool
- farmaci ipolipemianti, soprattutto fibrati, vitamina C, antiepilettici, insulina
> diminuzione
- tabagismo, diabete

> colesterolo LDL
è una frazione del colesterolo contenuta nelle lipoproteine di tipo LDL. Corrisponde al colesterolo trasportato nel sangue, e la formula di Friedwald consente di calcolarne il valore a partire dal colesterolo totale, dal colesterolo HDL e dai trigliceridi. Il rapporto colesterolo HDL - colesterolo LDL è collegato a un fattore di rischio di malattia coronarica che aumenta all’aumentare del rapporto. Il rischio è ridotto quando il rapporto LDL/HDL è inferiore a 3.5

 

variazioni patologiche dei valori (colesterolo totale)

> aumento
- ipercolesterolemia primitiva, associata o meno a una ipertrigliceridemia e classificata in diversi tipi (I, Iia, Iib, III, IV e V)
- ipercolesterolemia secondaria a un disturbo epatico (colestasi), tiroidea (mixedema), a diabete, sindrome nefrotica, pancreatite o mieloma
> diminuzione
- malattie infettive, alcuni tipi di tumore
- insufficienza epatica
- ipertiroidismo

 

valori di riferimento

possono interferire con il dosaggio riducendone i valori: acido ascorbico (vitamina C), L-tiroxima, metil-DOPA; - aumentandone i valori: aspirina, alcuni tipi di anti-infiammatori, antiepilettici, diuretici, prednisone

uomo

mg/dl

mg/ml

colesterolo totale

140 - 200

 

colesterolo HDL

 

46 - 65

colesterolo LDL

 

65 - 160

fattore di rischio coronarico in funzione del colesterolo HDL

mmol/l

g/l

0.5

4.13 - 5.81

0.60

1.0

3.87 - 5.55

0.45

1.5

3.35 - 5.95

0.35

2.0

3.48 - 6.45

0.25

>2

3.61 - 6.86

<0.25

trigliceridi

condizioni del prelievo

prelievo di sangue venoso, paziente a digiuno

 

interesse del dosaggio

al pari del colesterolo, i trigliceridi fanno parte dei composti lipidici dell’organismo, di cui costituicono la principale riserva energetica immagazzinata nei tessuti adipoi. La valutazione del tasso di trigliceridi è importante per valutare un potenziale rischio di aterosclerosi con minaccia cardiovascolare, e di trombosi

 

variazioni patologiche dei valori

> aumento
- tabagismo, alcoolismo
- alimentazione ricca di zuccheri, obesità
- diabete
- gotta
- insufficienza renale
- infarto del miocardio

 

valori di riferimento

 

uomo

mmol/l

g/l

età adulta

0.5 - 2

0.45 - 1.75

glicemia

condizioni del prelievo

prelievo di sangue venoso, preferibilmente a digiuno

 

interesse del dosaggio

una determinazione della glicemia a digiuno è consigliata a intervalli non inferiori a 3 anni in tutti i soggetti di età superiore a 45 anni, e serve per fare la diagnosi di diabete mellito, che insorge quando il pancreas non è in grado di  produrre sufficiente insulina per metabolizzare (cioè utilizzare) tutto lo zucchero assunto con l’alimentazione. Chi deve sottoporsi al test della glicemia, e quando?
> tutti, dopo i 45 anni
> al di sotto dei 45 anni tutti gli obesi, le persone con parenti diabetici, gli ipertesi, chi è  nato con un peso ³ 4 kg (macrosomia fetale), chi ha il colesterolo HDL <35 e/o i trigliceridi (TGL) >250

 

variazioni patologiche dei valori: il diabete

> i fattori di rischio
- età
³ 45 anni
- essere in sovrappeso/obesi
- genitori o parenti che hanno il diabete
- colesterolo alto (colesterolo totale ³ 200 mg/dl)
- elevati livelli di zucchero nel sangue (glicemia ³ 110 mg/100 ml)
- pressione alta, malattia cardiaca
- essere nati con un peso ³ 4 kg
> i sintomi
- minzione frequente
- sete costante
- stanchezza costante
- visione alterata
- guarigione lenta delle ferite e delle abrasioni
- frequenti infezioni o recidive di infezioni
- formicolio in mani e/o piedi

 

valori di riferimento

metodi per determinare la presenza del diabete:
1)   diagnosi del diabete mellito (tipo 2):
- chi presenta i sintomi e ha una glicemia random maggiore di  200 mg%
- chi ha i valori della glicemia a digiuno
>126 mg%
- chi ha la glicemia due ore dopo il pasto
³ 200 mg%
2)  diagnosi di intolleranza glucidica: glicemia a digiuno < 126, glicemia postcarico tra 140 e 199

 

uomo

mg/ml

 

età adulta

70 - 110

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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