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Quando gli adulti giocano più dei bambini

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Quando gli adulti giocano più dei bambini

di Fabio Dalmasso di Arterotica.eu

Ce n'è davvero per tutti i gusti: Bertrand Férrier e Stéphan Lévy-Kuentz ne hanno fotografati più di 300: da quelli in pelle o lattice a quelli commestibili, passando attraverso quelli da vestire o quelli semplicemente da usare. Stiamo parlando dei giocattoli del sesso, oggetti di varie dimensioni, colori e utilizzi che donano una nuova visione al rito sessuale.

Perché mai come in questo caso è d'obbligo parlare di ritualità: cosa pensereste se il vostro partner si presentasse indossando uno slip di vinile, una vera e propria corazza per il busto, composta da cuoio e acciaio, e una frusta in mano? Probabilmente state per mettere in scena quel gioco in cui il padrone domina la sua schiava o viceversa, un vero e proprio rito che prevede una forte partecipazione mentale, che è la vera forza motrice dell'erotismo.

Ma non ci sono solo maschere di pelle o fruste multiuso (usata da una parte fustiga il dominato, dall'altra viene in aiuto durante i momenti di autoerotismo): quale migliore strumento per restare a stretto contatto col partner se non lo slip a due piazze? O come riscaldare una serata se non con Hot Memory, il gioco di carte mnemonico stile Memory, ma con raffigurazioni hard?

"Sex toys" passa in rassegna tutto l'ampio universo legato alla sessualità e all'erotismo, fotografando gli oggetti che popolano le fantasie maschili e femminili e trasformano il semplice atto sessuale in qualcosa di molto più intenso: se un'ampia sezione è interamente dedicata all'abbigliamento intimo, visto sotto ogni sfaccettatura (dai pizzi al cuoio), un'altra si occupa di immortalare quello che potremmo definire il "gioco dell'identità"; ecco, allora, il grembiulino molto succinto per la sexy cameriera, la divisa grigio-verde per il giovane e aitante militare, la penna rossa e gli occhiali per la severa maestra, l'uniforme «rosso sangue» per il pompiere muscoloso o, ancora, il lecca-lecca per la Lolita di turno o la divisa candida per l'infermiera addetta al paziente inquieto.

Fantasie che prendono corpo negli oggetti fotografati da Bertrand Férrier e Stéphan Lévy-Kuentz e che permettono di conoscere, tra l'altro, le innumerevoli tipologie di vibromassaggiatori e dildo. Forme, colori, usi e destinazioni diversi permettono di poter scegliere tra una gamma davvero molto ampia di giocattoli per l'autoerotismo (e non solo): da quello a forma di coniglio a quello che sembra un mouse, fino a quello doppio (stimolazione completa) a quello da borsetta: comodo, portatile e sempre pronto all'uso. Molto originale la cosiddetta «lingua elettrica» che riproduce le movenze della lingua umana quando questa non c'è: attenzione però, questa non è fatta per baciare.

Arricchisce la lunga serie di fotografie una breve (forse troppo breve) intervista a Nathalie Rykiel, «la prima nell'universo della moda ad aprire una boutique di lusso specializzata nel piacere e a introdurre in Francia il Sex Toy esteticamente corretto»; nelle sue parole emerge lo spirito che sta dietro l'uso dei sex toys: «Per me il sex toy non è assolutamente sinonimo di solitudine, né di sessualità triste». I sex toys sono semplicemente oggetti, a volte simbolici, che trasformano la passione e l'erotismo in realtà, mettendo in pratica le fantasie sessuali che ogni persona ha e che permette a tutti di vivere il sesso come quello che è: gioco, fantasia e piacere.



Titolo: Sex toys
Autori: Bertrand Férrier e Stéphan Lévy-Kuentz
Editore: Guido Tommasi Editore
Pagine: 352

Corpo ed erotismo, i protagonisti della Biennale di Venezia
di Eleonora Costa di Arterotica.eu

La quinta edizione di danza contemporanea della biennale di Venezia si apre quest'anno con un tema interamente dedicato all'erotismo. Body ed eros è il cartellone del festival, che si terrà dal 14 al 30 giugno 2007 nella città delle passionali avventure di Casanova. Il programma è ricco di performance che si esplicheranno con le sensuali e vibranti forme del corpo, quest'ultimo protagonista ed interprete principale della rassegna.

Così il Direttore del festival di danza contemporanea, il brasiliano Ismael Ivo, ha coinvolto quindici compagnie e trentuno artisti, che si esibiranno rappresentando la loro visione dell'impulso primitivo che domina gli istinti. Si tratta di un'articolata riflessione sul corpo che si scandisce e manifesta a ritmo di musica. "Il corpo e la danza, di cui esso è artefice" - afferma lo stesso Ismael Ivo - "si confrontano, dunque, con il pensiero contemporaneo, scientifico, filosofico, artistico, poetico, in un rapporto che è il tratto distintivo del Festival".

In scena, quindi, numerosi artisti provenienti da diverse parti del mondo, i quali si esibiranno con esclusive prime mondali.
Guy Delahaye, grande ritrattista, introdurrà questo percorso dedicato all'eros con un excursus fotografico che racchiude la passione dei grandi nomi della danza. Tra le principali iniziative, la biennale di Venezia ospiterà una singolare serata, ideata dallo stesso Ismael Ivo: si tratta della mercificazione come codice dei rapporti umani. Nel Mercato del corpo rientrano: vendita all'asta di danzatori e danze, 7 danze diverse, interpretate da altrettanti danzatori, verranno messe all'asta e lo spettatore che farà l'offerta migliore si assicurerà il pezzo prescelto in un vago gioco di ruoli che potrebbe ogni volta capovolgersi.

Mentre l'artista Marina Abramovic presenterà una performance, dal titolo "The Erotic Body", che analizza le varie fasi della nascita del desiderio amoroso, dall'affettività alla potenza sessuale, sino alle sue devianze.
Ancora Rodrigo Prado, artista argentino, offrirà al pubblico la danza sensuale per eccellenza, il tango, rappresentato in un'insolita chiave di lettura "Tango Toilette". In scena anche una delle compagnie italiane più rinomate all'estero, Motus, che rappresenterà l'erotismo e il passaggio del tempo, il consumo dei corpi e degli oggetti. In cantiere anche due workshop per danzatori: "Ring" curato da Felix Ruckert e "Tra estasi ed eros" tenuto da Adriana Borriello. Queste e altre singolari esibizioni animeranno i sei giorni della biennale di Venezia che, tra le varie performance, offrirà diversi spunti di riflessione sul corpo e l'eros. Gli eventi si svolgeranno nei diversi spazi e teatri veneziani.

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Pagina aggiornata al 25/06/2007

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