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Un
bildungsroman erotico: Elogio delle donne mature
Ungheria,
1933. András ha un’infanzia da sogno: una madre
tenera, insegnanti premurosi e i baci di tante zie e
amiche di famiglia. Circondato prevalentemente da
donne e amatissimo da loro, egli finisce per
riamarle tutte già in tenera età, cercando in ogni
occasione un contatto clandestino con i loro seni,
le loro gonne fruscianti e le morbide guance
incipriate. Queste premesse lo porteranno a condurre
una vita in cui l’elemento femminile sarà
praticamente un’ossessione benefica per lui,
giovane e apprensivo amante che cerca “la” donna
ad ogni angolo: in una piscina pubblica, al teatro o
ai convegni universitari.
Il
libro Elogio
delle donne mature si compone delle memorie
erotico-sentimentali del protagonista, ormai
affermato professore universitario di mezza età
esule in America. Egli rievoca le proprie esperienze
d’amore e di sesso con l’esplicito intento di
portare un umile esempio ai giovani (il libro esce
nel ’65) che, per mancanza di fiducia negli
adulti, credono di poter trovare nei loro coetanei
gli amanti ideali e più desiderabili. La divisione
occorsa tra mondo degli adulti e la nuovissima
categoria sociologica dei “giovani” starebbe
alla base del deterioramento del rapporto tra le due
parti, non più abituate come un tempo a condividere
le esperienze di vita quotidiane. Nel caso specifico
dell’amore e del sesso questo distacco - secondo
la voce del protagonista – non produrrebbe altro
che frustrazione, perché le inesperienze messe
insieme non generano che tensione e scontro. Così
András porta ad esempio la sua parabola di giovane
libertino, che scopre nelle donne mature e spesso
sposate il paradiso che non ha mai conosciuto con
una coetanea. Nonostante il declamato amore per il
genere femminile, non mancano capitoli in cui, pur
con leggera ilarità, c’è odore di una certa
misoginia: “la vergine”, “la frigida”, sono
tutti epiteti rivelatori.
Le
amanti migliori sono quelle che non mostrano troppi
problemi nel concedersi al ragazzo, per il quale
amore e desiderio carnale spesso si fondono in un
unico sentimento. Le coetanee adolescenti, ritrose
quanto implacabili nel giudicare male un’erezione
durante un ballo troppo “ravvicinato”, non
soddisfano né i suoi gusti, né le sue voglie di
scoprire i diversi aspetti del sesso. È
l’inquietudine adolescenziale ad essere giudicata
lo scoglio principale per un rapporto appagante tra
i sessi, questione irrisolvibile, aimè, per il
povero ragazzo. Egli comunque passa da
un’esperienza all’altra in modo leggero e
superficiale, nonostante si professi quasi sempre
innamorato della sua signora
di turno, aspetto che rispecchia in fondo il
profondo narcisismo del protagonista.
Qualche
critico ha menzionato una somiglianza con Henry
Miller, ma quest’opera è decisamente di sapore
meno deciso rispetto a quelle del grande maestro.
Divertenti e ironiche, le pagne del libro offrono un
bozzetto di un’epoca andata, fatta di incontri
clandestini e veloci all’insegna della frase di
Dumas: "Le
catene del matrimonio sono così pesanti che bisogna
essere in due per portarle, e a volte anche in
tre".
Elogio
delle donne mature
Stephen
Vizinczey
Marsilio Editore
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