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L'identità sessuale

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L'identità sessuale

Identità sessuale, cos'è? 
Per identità di genere si intende l’unità e la persistenza della propria individualità maschile o femminile, l’esperienza della percezione sessuata di se stessi e del proprio comportamento, in altre parole il sentirsi maschio o femmina. Il divenire maschio o femmina si attua secondo un “programma” che viene iniziato al momento della fecondazione con la presenza dei cromosomi XX o XY e che definisce il futuro probabile dell’embrione, in seguito sarà altrettanto importante l’azione degli ormoni che inducono il dimorfismo in senso maschile o femminile dei genitali e del sistema nervoso centrale. 

Al di là delle basi biologiche, l’aspetto anatomo-fisiologico dell’individuo interagisce, fin dalla nascita anche con l’intervento educativo e le influenze dell’ambiente. Inoltre il vissuto correlato all’immagine del proprio corpo consente un’ulteriore evoluzione del “programma” che alla pubertà si avvierà ad una definizione sempre più precisa e definitiva. Già Freud (1905) aveva riconosciuto l’importanza dell’identità di genere, assegnando un grande significato psicologico alla scoperta da parte del bambino, delle differenze dei genitali esterni di maschi e femmine.

L’acquisizione dell’identità sessuale rappresenta il punto d’arrivo di una complessa fase evolutiva in cui il bambino non è un recettore passivo di ciò che gli accade intorno, ma cerca di elaborare attivamente le informazioni ricevute dall’ambiente: “la possibilità di differenziarci quali maschi o femmine è la conseguenza dell’interazione tra la disposizione innata al genere e i segnali di genere che ci provengono a partire dai primissimi anni di vita postnatale”. L’identità di genere già esiste per l’ambiente sociale, molto prima della nascita del bambino. Le madri, infatti, hanno di solito un trattamento diverso con i loro figli, in relazione al loro sesso.Le donne, fin dalla gravidanza, fantasticano sul futuro del nascituro e, dopo averne appurato il sesso con l’ecografia, scelgono il nome, arredano la cameretta, comprano vestiti che inquadrano il nascituro come maschio o femmina. E’ inoltre importante sottolineare che la coerenza dei segnali che il bambino riceve dai due genitori sul comportamento adeguato per ogni sesso è essenziale per la sua crescita: i primi anni sono un periodo critico per lo svilupparsi dell’orgoglio e della fiducia nella propria mascolinità o femminilità. Innanzitutto padre e madre sono i primi modelli di uomo e donna che egli incontra e con cui impara ad identificarsi, inoltre essi scelgono il nome del figlio/a, l’abbigliamento, l’acconciatura, ne approvano o disapprovano i giochi e i comportamenti che ritengono adatti al suo sesso.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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