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A
chi non è capitata almeno una volta
un’irregolarità mestruale?
Il ciclo è anticipato o
ritardato, troppo scarso o troppo abbondante, o non
finisce più… Specie quando il ciclo si
prolunga in maniera anomala, sorgono i primi dubbi:
sarà normale? Ho sbagliato a prendere la pillola?
Sarò incinta? Perché il ciclo mi viene quando
vuole lui e alle mie amiche non succede?
hai meno di 20 anni: nei primi
due anni dopo il menarca – la comparsa della prima
mestruazione – l’irregolarità dei cicli è
frequentissima, e la mestruazione è spesso
dolorosa. Le cause più comuni?
Assenza di ovulazione e insufficienza di
progesterone. La curva della temperatura basale è
piatta, e la seconda fase del ciclo è molto breve
l’irregolarità mestruale disturba la vita della
ragazza, che ha bisogno di punti fissi all’inizio
della sua storia di donna. Quasi sempre questi
problemi sono passeggeri e non condizionano la vita
della futura mamma e della donna adulta. In caso di
ritardo mestruale è bene pensare prima di tutto a
un’eventuale gravidanza, e sottoporsi al test in
caso di dubbio. Quando necessario, il trattamento è
basato sulla pillola o su qualsiasi altro
trattamento di tipo ormonale in grado di regolare il
ciclo. Si tratta di un trattamento funzionale e non
curativo. La consultazione ginecologica è
d’obbligo per verificare la presenza di eventuali
cause organiche.
hai tra 20 e 40 anni: la
produzione di ormoni femminili – estrogeni e
progesterone – si svolge sotto il controllo delle
due zone del cervello (ipofisi e ipotalamo) il cui
ruolo consiste nello stimolare la produzione
ormonale. L’irregolarità mestruale può essere
provocata da un’insufficienza ormonale, in
particolare è frequente la carenza di progesterone;
in questo caso la curva della temperatura basale è
piatta o mostra che la seconda fase del ciclo è
troppo breve. Non sempre l’ovulazione ha
luogo, e in questo caso il disturbo può
associarsi a infertilità e a un completo disordine
mestruale. Tra le cause possibili della carenza di
progesterone troviamo l’insufficienza tiroidea,
l’insufficiente stimolazione da parte
dell’ipotalamo e dell’ipofisi, l’iperprolattinemia
(iperproduzione dell’ormone prolattina),
l’anomalia ovarica con iperandroginia (secrezione
eccessiva di ormoni maschili), insufficienza ovarica,
obesità e malattie associate. Anche un forte stress
o uno shock psicoaffettivo possono influenzare
negativamente l’ovulazione e talvolta provocare un
deficit di progesterone
i disturbi mestruali più o meno emorragici
migliorano con il trattamento a base di progestinici
di sintesi o con la somministrazione della
tradizionale pillola antifecondativa. La
consultazione ginecologica è indispensabile per
eliminare le eventuali cause organiche come
infezioni, tumori benigni o maligni, polipi,
fibromi, endometriosi, ecc. L’analisi di
gravidanza deve essere sistematica, le sorprese
possono essere dietro l’angolo…
hai 40 anni o più: la
secrezione di progesterone diminuisce e diventa
insufficiente, lasciando il predominio a quella di
estrogeni: si entra in perimenopausa. Le mestruazioni
diventano imprevedibili, sono spesso di
tipo emorragico e si accompagnano a una sindrome
premestruale caratterizzata da tensione al seno e
dolori pelvici. Questi fenomeni sono dovuti alla
produzione ormonale che in questa fase della vita
diventa irregolare: insufficiente in un certo
periodo, può ritornare nella norma in brevissimo
tempo. Le complicazioni ormonali rendono difficile
il trattamento e il dosaggio degli ormoni è inutile
perché i risultati non sono interpretabili. In
questo periodo non è raro che si sviluppino i
fibromi, dovuti proprio a queste grandi oscillazioni
ormonali. Questo stato può durare per alcuni anni
prima che insorga la menopausa propriamente detta il
trattamento a base di progesterone è di norma il più
frequente, ma può rendersi indispensabile
un’operazione chirurgica per rimuovere le mucose
che rivestono la cavità uterina, soprattutto in
caso di mestruazioni emorragiche croniche.
L’efficacia del trattamento è talvolta rimessa in
causa del disordine ormonale, perciò può accadere
che il trattamento debba essere sottoposto a
riaggustamenti successivi che richiedono più di una
visita ginecologica. Le visite e gli esami
tenderanno a indagare l’eventuale presenza di
patologie ovariche, cervicali (collo dell’utero),
o uterine (fibroma, ecc.), o una gravidanza tardiva.
La consultazione ginecologica è indispensabile. La
scomparsa delle mestruazioni durante il trattamento
è spesso il segno di inizio della menopausa vera e
propria.
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