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Stimolatore clitorideo

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Stimolatore clitorideo

La forma è quella di un grosso mouse da computer ma senza fili. Dal mouse esce una piccola e morbida campana, che si adatta all’uso. Che è quello di stimolare l’afflusso di sangue nel clitoride. Sembra un articolo da sexy shop e non lo è, visto che ne è stato approvato l’uso da parte della Food and Drug Administration, l’ente federale americano che sorveglia su farmaci e dispositivi medici. E solo i medici possono prescriverne l’uso. L’indicazione clinica riguarda quasi una donna su due di quelle che vi sono intorno: la signora che vende i fiori all’angolo, la cassiera del bar, la mammina con carrozzina d’ordinanza a passeggio nel parco. Oltre il 40% delle donne soffre infatti di quelli che Irwin Goldstein, il guru della sessuologia medica americana, ha battezzato <<female sexual arousal disorders>>, disturbi dell’eccitazione sessuale femminile.

Sono donne con ridotta sensibilità clitoridea, incapaci a lubrificarsi, inette a raggiungere la meta dell’orgasmo; donne che non desiderano più fare l’amore. In questa schiera sono rappresentate tutte le età, anche se la menopausa, coi suoi effetti sulla secchezza vaginale, fa la parte del leone, insieme col diabete e con l’uso di psicofarmaci e di anti-ipertensivi. Cosa promette l’EROS-CTD – questo il nome del costoso apparecchio (359 dollari) – già disponibile, oltre che negli USA, in Australia, Francia, Inghilterra e prestissimo in Italia? Le donne che lo hanno utilizzato riferiscono nel 100% dei casi un miglioramento delle sensazioni sessuali, l’80% nota un incremento della soddisfazione sessuale, il 73% avverte una ritrovata lubrificazione, il 55% riscopre l’ orgasmo. L’Urometrics, la ditta del Minnesota che lo commercializza, ha subito aperto un sito internet per spiegare al mondo l’importanza dell’EROS-CTD e per far capire che qualcosa si sta finalmente muovendo in una sessuologia medica finora dedicata esclusivamente ai maschietti. La novità è che finalmente gli scienziati hanno smesso di considerare la sessualità femminile come il lato oscuro della luna, come qualcosa di assolutamente inesplorabile perché dominato dal cervello, dalla psiche, dai sentimenti. Hanno insomma cominciato a usare i comuni strumenti della ricerca medica per capire che se è vero che il sesso per una donna è molto meno centrato sui genitali che per un uomo è anche vero che una donna ha bisogno, per far l’amore, di arterie che si aprono, di nervi che stimolano e di ormoni che eccitano. Esattamente come avviene per un maschio. E se per lui i sessuologi sono stati generosi in divieti e prescrizioni (no al fumo, all’alcol, al tabacco e agli eccessi di cibo), ora cominciano a scoprire che non c’è motivo per considerare la sessualità femminile come immune dai problemi generati dalle cattive abitudini. Come i maschi, anche le donne subiscono nella propria sessualità gli effetti negativi dell’arteriosclerosi, del diabete, dell’eccesso di peso e di troppi pacchetti di “bionde” bruciate sull’altare della parità dei sessi. A queste donne verrà prescritto l’EROS-CTD. Il loro clitoride ricomincerà a pulsare e qualcuna scoprirà piaceri finora soltanto sospettati.

Il sesso delle donne
La sessualità femminile è stata sempre descritta come poco genitale e molto cerebrale, quasi che la risposta fisica di vagina e clitoride dovesse funzionare sempre e comunque. Quello che stiamo invece scoprendo è che i nemici dell’erezione maschile, il fumo, l’alcol, l’alimentazione sbagliata, la vita sedentaria, sono gli stessi che colpiscono la risposta sessuale femminile.

Le differenze lui/lei
Forse l’unica vera differenza tra uomo e donna è che se manca l’erezione l’amore non si fa e i bambini nemmeno (salvo ricorrere alle fecondazioni artificiali), mentre se a lei il piacere è negato (come così spesso succede) il sesso e la riproduzione – apparentemente- funzionano benissimo. Forse per questo nessuno si occupa dei problemi dell’orgasmo femminile dal punto di vista scientifico. Infatti non esistono ancora farmaci in grado di aiutare quelle tante – tantissime – donne che non ce l’hanno.

L'orgasmo di Tiresia
Un giorno giove e giunone chiesero a Tiresia, l'unico personaggio della mitologia greca a essere stato sia uomo che donna, chi dei due sessi avesse più piacere nel coito. L'indovino rispose: "se il piacere ha dieci parti, la donna ne riceve nove, e una soltanto l'uomo" Per aver rivelato questo segreto, Tiresia fu accecato da Era. Da allora sono trascorsi molti secoli, ma non tutti i segreti del piacere femminile sono stati ancora svelati. Sappiamo infatti praticamente tutto di quello maschile, mentre di quello femminile non abbiamo neppure un'accurata descrizione scientifica.

Giovanni Carrada, Emmanuele A. Jannini, La scienza dell'amore , Baldini & Castoldi, 1999

Cosa c'è di comune a tutti, uomini donne e animali, nel comportamento sessuale? Ci sono schemi di comportamento, "copioni" che si ripetono nel corteggiamento, nella seduzione, nel tradimento, nel sex appeal? La scienza moderna dice di sì. Scopo di questo libro è divulgare al grande pubblico queste scoperte e far comprendere come conoscere le "regole del gioco" sia importante per essere buoni amanti.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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