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Buon giorno, oggi è domenica 25 giugno 2017

Come essere sempre virili

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Come essere sempre virili

La prima tecnica per essere sempre potenti è di non pretendere di esserlo sempre. E di non preoccuparsi troppo quando l’erezione si fa attendere o scompare sul più bello. Capita a tutti, prima o poi. Il guaio è che immaginiamo le nostre reazioni sessuali come automatiche. In parte lo sono, ma contano molto di più fattori misteriosi e imperscrutabili, legati al momento, al partner, ai nostri pensieri.

A volte concepiamo il sesso come una prova, come un esame attraverso il quale dimostrare quanto veramente si vale, e non come un mezzo per ricevere e dare piacere, per comunicare e per amare. È quella che i sessuologi chiamano “aspettativa”: una delle dee più ferocemente nemiche dell’amore e del sesso.

A parte accettare qualche episodio di stanchezza e non ingaggiare gare con se stessi, c’è altro che possiamo fare per essere sempre potenti? 

  • non bere troppo  

  • non mangiare grassi 

  • non fumare  

  • non drogarsi

  • non essere sedentari

Guarda caso la ricetta è la stessa per campare bene, a lungo e il più possibile liberi da malanni cardiovascolari e tumorali. Infatti le stesse cose che ci abbreviano la vita sono i nemici giurati della potenza virile. Anzi, sono talmente specifici nemici che gli scienziati hanno potuto dimostrare che l’impotenza precede in media di 10 anni ben altri malanni, spesso fatali. È come un campanello di allarme, una spia rossa che si accende in tempo per cambiare stile di vita.

Guarda caso la ricetta è la stessa per campare bene, a lungo e il più possibile liberi da malanni cardiovascolari e tumorali. Infatti le stesse cose che ci abbreviano la vita sono i nemici giurati della potenza virile. Anzi, sono talmente specifici nemici che gli scienziati hanno potuto dimostrare che l’impotenza precede in media di 10 anni ben altri malanni, spesso fatali. È come un campanello di allarme, una spia rossa che si accende in tempo per cambiare stile di vita.

Il cervello è senza dubbio il primo e il più importante degli organi sessuali. Su questa base, un tempo non troppo lontano si pensava che i meccanismi che non ci permettono di essere sempre potenti fossero esclusivamente di natura psicologica. Psicoanalisti, psicologi e strizzacervelli si affannavano a cercare le cause più intime e recondite, legate al passato e soprattutto all’infanzia. Ora sappiamo che quando non si riesce cronicamente ad avere l’erezione quando lo si vorrebbe le cause sono, almeno nella metà dei casi, di natura organica, fisica. Insomma, vere e proprie malattie, diagnosticabili e curabili come la più comune delle polmoniti. Ma anche quando non si individua una causa organica la medicina può molto, soprattutto se integrata dalla psicoterapia sessuologica. Ne parleremo nel prossimo appuntamento. È un dato di fatto che chiunque abbia una patologia sessuale, anche per una malattia organica, sviluppa sempre e comunque un circuito di ansia/depressione, struttura angosce e fantasmi che non svaniscono con la semplice somministrazione di una pillolina. Per questo la competenza psicosessuologica è sempre essenziale quando ci sono problemi di potenza virile minacciata. Ma la diagnosi medica deve precedere qualsiasi trattamento.

Quando il sesso va in fumo
Quante volte ci siamo sentiti ripetere dai medici che il fumo fa male perché provoca il cancro del polmone e fa venire l’infarto e l’ictus? Certamente tante, perché questi sono i due pericoli che più di altri mettono a rischio la nostra vita. Nel fumo ci sono 5000 sostanze. Sono più o meno 5000 armi puntate, a ogni boccata, contro la nostra salute. Anche contro la nostra salute sessuale. Impotenza, eiaculazione precoce, calo del desiderio, ridotta lubrificazione vaginale, anorgasmia femminile, menopausa e andropausa precoci possono essere direttamente o indirettamente messe in relazione col vizio del fumo.

Il fumo non provoca solo quei ben noti danni a distanza, ma anche danni immediati, prontamente misurabili. Alla vagina e al pene di chi fuma arriva meno sangue di quello necessario. E l’eccitazione, la lubrificazione e l’erezione saranno meno brillanti – se non addirittura assenti – dopo aver fumato. Insomma, il fumo è la porta dell’impotenza e del suo corrispettivo femminile, la ridotta lubrificazione.

Diabete e sesso
La prevalenza dell’impotenza nella popolazione generale oscilla tra il 5% e il 20%, mentre, nella popolazione diabetica, il riscontro di tale disfunzione sessuale aumenta notevolmente e varia nei diversi studi tra il 23% e il 71%. Inoltre, i diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali sono affetti da disfunzione erettile con maggiore frequenza rispetto a quelli in trattamento esclusivamente dietetico. Nei pazienti diabetici in trattamento farmacologico la prevalenza della disfunzione erettile è 3 volte maggiore rispetto alla popolazione normale. È particolarmente interessante ricordare che nell’11% dei casi la disfunzione erettile è il primo segno della malattia diabetica.

Il "check-up" della virilità
Il medico (anzi, un particolare tipo di specialista: il sessuologo medico o l’andrologo) ha a disposizioni molte indagini per fare un completo check-up della virilità. Può indagare afflusso e il deflusso di sangue ai corpi cavernosi con il doppler, una macchina simile all’ecografo che si usa in gravidanza e che registra il flusso sanguigno. Può simulare l’erezione con farmaci, così da studiarne eventuali carenze come se fosse, per così dire, presente durante un rapporto sessuale. Può valutare la conduzione nervosa come fa un elettricista che controlla i fili della corrente di casa. Lo fa con l’elettromiografo. Può servirsi del laboratorio di analisi per avere risposte certe sulla secrezione ormonale. Studia insomma tutte le possibili cause organiche di impotenza e riesce a individuarle almeno nel 50% dei casi.

Il sesso va in fumo
La cosa buffa è che molti iniziano a fumare proprio per sentirsi migliori “attori” dal punto di vista sessuale, non sapendo di avviarsi così velocemente al viale del tramonto. I ragazzini lo fanno per sentirsi più “machi”, le ragazzine (che aumentano, in proporzione, vorticosamente negli ultimi anni) per sentirsi più disinibite. E entrambi per non essere da meno dell’amico/a che, fumando, vuol dimostrare di essere un vero uomo o una vera donna. Il fumo invece è un falso amico. Il peggiore dei nemici del sesso.

Giovanni Carrada, Emmanuele A. Jannini, La scienza dell'amore , Baldini & Castoldi, 1999

Cosa c'è di comune a tutti, uomini donne e animali, nel comportamento sessuale? Ci sono schemi di comportamento, "copioni" che si ripetono nel corteggiamento, nella seduzione, nel tradimento, nel sex appeal? La scienza moderna dice di sì. Scopo di questo libro è divulgare al grande pubblico queste scoperte e far comprendere come conoscere le "regole del gioco" sia importante per essere buoni amanti.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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