|
|
|
|
Il
medico del sesso: competenze e differenze
|
|
C'è
una famosa battuta di Woody Allen che dice,
pressappoco:«
il
sesso non lo si fa con qualcosa che è in mezzo
alle gambe – come tutti pensiamo -, ma con
qualcosa che è in mezzo alle orecchie
». Impossibile dargli torto: per l'homo
sapiens, unico nel regno animale, il cervello
è il principale organo sessuale. Tuttavia, il
sesso, non differentemente da come fanno il micio
di casa, la marmotta, l'elefante… si esercita
attraverso strutture vascolari, conduzione
nervosa, ormoni che si ammalano esattamente con la
stessa
frequenza (se non con maggiore frequenza) con
cui si ammalano vasi, nervi e ghiandole in tutti
gli altri apparecchi del corpo umano. Non c'è
dunque, e da qui nasce l'embrione della moderna,
anzi modernissima, figura professionale del
sessuologo medico, una sorta di 'statuto
speciale' dei genitali maschili e femminili
che quando s'ammalano è sempre per cause
psicologiche piuttosto che fisiche. Come per il
resto dell'organismo, esiste infatti una
sessuologia angiologica (relativa ai vasi
sanguigni), una neurologica (relativa ai nervi),
una urologica (relativa agli aspetti chirurgici),
una endocrina (relativa agli ormoni) e,
certamente, una psicologica (relativa agli aspetti
comportamentali e relazionali). Tutto questo è il
campo d’azione della sessuologia medica.
Si
sta cominciando a delineare la figura del sessuologo
medico come quella di un vero e proprio poliglotta,
come di un medico capace di parlare molte,
tantissime lingue. La patologia del sesso, sia
maschile che femminile, è infatti sempre e
comunque una patologia multifattoriale
e ha quindi assoluta necessità di un approccio multidisciplinare.
Questa multidisciplinarietà non può che essere
assicurata dalla conoscenza di molti, molteplici,
appunto, vocabolari: quello dell'angiologo, quello
del neurologo, quello dello psichiatra, quello
dell'endocrinologo, quello dell'urologo, quello
del ginecologo, quello dell'andrologo. Il
sessuologo medico è quindi capace di coordinare
la complessa fase diagnostica multidisciplinare e
che poi, sulla base di questo coordinamento,
stabilisce e controlla la terapia specialistica,
anche questa inevitabilmente multidisciplinare e
multifattoriale. In una parola, è
sessuologo medico chi si occupa sia degli aspetti
medici della sessualità maschile che di quelli
della sessualità femminile.
 |
Giovanni
Carrada, Emmanuele A. Jannini, La
scienza dell'amore
,
Baldini & Castoldi, 1999
Cosa
c'è di comune a tutti, uomini donne e
animali, nel comportamento sessuale? Ci sono
schemi di comportamento, "copioni"
che si ripetono nel corteggiamento, nella
seduzione, nel tradimento, nel sex appeal? La
scienza moderna dice di sì. Scopo di questo
libro è divulgare al grande pubblico queste
scoperte e far comprendere come conoscere le
"regole del gioco" sia importante
per essere buoni amanti. |
|
|
|