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Il medico del sesso: competenze e differenze

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Il medico del sesso: competenze e differenze

C'è una famosa battuta di Woody Allen che dice, pressappoco:« il sesso non lo si fa con qualcosa che è in mezzo alle gambe – come tutti pensiamo -, ma con qualcosa che è in mezzo alle orecchie ». Impossibile dargli torto: per l'homo sapiens, unico nel regno animale, il cervello è il principale organo sessuale. Tuttavia, il sesso, non differentemente da come fanno il micio di casa, la marmotta, l'elefante… si esercita attraverso strutture vascolari, conduzione nervosa, ormoni che si ammalano esattamente con la stessa frequenza (se non con maggiore frequenza) con cui si ammalano vasi, nervi e ghiandole in tutti gli altri apparecchi del corpo umano. Non c'è dunque, e da qui nasce l'embrione della moderna, anzi modernissima, figura professionale del sessuologo medico, una sorta di 'statuto speciale' dei genitali maschili e femminili che quando s'ammalano è sempre per cause psicologiche piuttosto che fisiche. Come per il resto dell'organismo, esiste infatti una sessuologia angiologica (relativa ai vasi sanguigni), una neurologica (relativa ai nervi), una urologica (relativa agli aspetti chirurgici), una endocrina (relativa agli ormoni) e, certamente, una psicologica (relativa agli aspetti comportamentali e relazionali). Tutto questo è il campo d’azione della sessuologia medica.

Si sta cominciando a delineare la figura del sessuologo medico come quella di un vero e proprio poliglotta, come di un medico capace di parlare molte, tantissime lingue. La patologia del sesso, sia maschile che femminile, è infatti sempre e comunque una patologia multifattoriale e ha quindi assoluta necessità di un approccio multidisciplinare. Questa multidisciplinarietà non può che essere assicurata dalla conoscenza di molti, molteplici, appunto, vocabolari: quello dell'angiologo, quello del neurologo, quello dello psichiatra, quello dell'endocrinologo, quello dell'urologo, quello del ginecologo, quello dell'andrologo. Il sessuologo medico è quindi capace di coordinare la complessa fase diagnostica multidisciplinare e che poi, sulla base di questo coordinamento, stabilisce e controlla la terapia specialistica, anche questa inevitabilmente multidisciplinare e multifattoriale. In una parola, è sessuologo medico chi si occupa sia degli aspetti medici della sessualità maschile che di quelli della sessualità femminile.  

L'andrologo, il ginecologo e l'urologo
In caso di disfunzioni sessuali, i primi medici consultabili sono il ginecologo e l'andrologo, ma per formazione non sempre questi specialisti possiedono tutte le competenze necessarie, sia in campo medico che psicologico. Il ginecologo è un chirurgo con specifiche competenze sulla vita riproduttiva femminile. Può capitare che al ginecologo vengano però sottoposti problemi sessuali delle sue pazienti. Il suo compito è quello di riconoscere le possibili cause organiche alla base della patologia sessuale femminili (infezioni, infiammazioni, alterazioni ormonali, tumori, ecc.). Anche se alcuni ginecologi sono particolarmente competenti nel trattamento della sessualità femminile, è da pochissimo tempo che la medicina ha incominciato a occuparsi della fisiologia e della patologia della sessualità della donna. Man mano che le conoscenze scientifiche aumenteranno, si sarà sempre più capaci di offrire alle pazienti risposte terapeutiche valide. Una delle branche dell’endocrinologia è l’andrologia. L’andrologo è il versante “maschile” del ginecologo e si occupa della patologia della riproduzione, dell’infertilità e dei disturbi ormonali correlati. Ha generalmente una formazione che gli permette di interagire con le disfunzioni sessuali del maschio e per questo è lo specialista cui è affidata la terapia medica dell’impotenza (come nel caso del Viagra) e dell’eiaculazione precoce. Quando le competenze sessuologiche del ginecologo si uniscono a quelle dell’andrologo si identifica l’identikit del sessuologo medico, capace di curare con gli strumenti della medicina entrambi i membri della coppia. L’urologo, infine, è un chirurgo che ha competenza su tutte la malattie aggredibili col bisturi o con analoghi strumenti, come il laser, dell’apparato urinario e genitale femminile e maschile. Si occupa quindi di disfunzioni delle vie urinarie, di alterazioni congenite o acquisite dell’uretra, del pene, della vagina, della prostata e delle altre ghiandole. Malattie come l’incurvamento del pene (induratio penis plastica), come l’ipertrofia o il tumore prostatico, ma anche i cancri della vescica e del testicolo sono tradizionalmente affidate alla competenza urologica.

Lo psicologo e il sessuologo
A giudicare dai mass media, dai talk show, dalle 'Lettere al sessuologo' di ogni rotocalco femminile che si rispetti, la prima ipotesi, se non l'unica, è che l'impotenza, ma anche l'eiaculazione precoce, l'anorgasmia, il calo del desiderio siano sempre e comunque dovute a cause ambientali, psicologiche, comportamentali. Su queste, tradizionalmente, ha lavorato lo psicologo. Dalla nascita della psicoanalisi in poi si è pensato infatti che le disfunzioni sessuali fossero esclusivamente dovute a corto-circuiti relazionali, a maladattamenti all’ambiente, a esperienze negative. Ciò ha provocato un grande ritardo da parte della scienza medica nell’occuparsi dei problemi sessuali. Ora che ha cominciato a farlo (e ha imparato a proporre soluzioni mediche e farmacologiche alle disfunzioni del sesso), il ruolo dello psicologo è diventato differente e forse più importante. Si ritiene, per esempio, che il 50% dei casi di impotenza sia causato da una malattia organica. Ma, in realtà, tutte le impotenze sono anche psicogene, cioè generate dalla psiche. Qualsiasi uomo di fronte ad uno o più episodi di insufficienza, di incapacità sessuale, sviluppa un complesso quadro reattivo di ansia e di depressione, nonché un’articolata patologia relazionale. Quindi, in tutte le impotenze, anche le più organiche, la concausa psicologica non può mancare. Nel “modello integrato” le competenze psicologiche sono dunque indispensabili.
Alcuni psicologi sono inoltre specializzati proprio sul versante sessuologico. Sono addestrati a prendersi cura degli aspetti, appunto, psicologici delle malattie e delle disfunzioni sessuali. Sono i sessuologi o, per meglio dire, gli psicosessuologi. Quando invece si occupano prevalentemente di consulenze matrimoniali o di interagire e risolvere i conflitti di coppia, legati o meno ad aspetti sessuali, sono detti ‘terapeuti della coppia’.

Giovanni Carrada, Emmanuele A. Jannini, La scienza dell'amore , Baldini & Castoldi, 1999

Cosa c'è di comune a tutti, uomini donne e animali, nel comportamento sessuale? Ci sono schemi di comportamento, "copioni" che si ripetono nel corteggiamento, nella seduzione, nel tradimento, nel sex appeal? La scienza moderna dice di sì. Scopo di questo libro è divulgare al grande pubblico queste scoperte e far comprendere come conoscere le "regole del gioco" sia importante per essere buoni amanti.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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