Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon giorno, oggi è domenica 25 giugno 2017

Le medicine per curare l'amore

pubblicità

Le medicine per curare l'amore

Quando si individua una causa, una malattia (l’elenco è lunghissimo: si va dal diabete, all’uso di certi farmaci, all’arteriosclerosi), la si cura e la virilità torna come ai tempi d’oro. Il problema fino a poco tempo fa era cosa fare quando non si riescono a individuare cause organiche. Qualcuno tentava la psicoterapia, qualche altro si iniettava direttamente nei corpi cavernosi sostanze come la prostaglandina capaci di provocare l’erezione. Qualche altro, più drastico, si rivolgeva al chirurgo per farsi impiantare nel pene una protesi. Ormai queste tecniche sono ricordi del passato e si utilizzano ora solo per casi gravissimi e disperati.

Il sildenafil, ben più noto col suo nome commerciale di Viagra, è il farmaco che riesce a vincere le impotenze più resistenti in 8 casi su 10. Usarlo senza controllo medico è stupido e sciocco. Pur avendo effetti collaterali assai limitati, è pur sempre una medicina. Altrettanto sciocco è usarlo senza una adeguata diagnosi o senza un corretto supporto psicologico e psicosessuologico. Pensare di risolvere i problemi sessuali con la semplice somministrazione di una pillolina è veramente senza senso. Nulla è più complicato dei meccanismi mentali e fisici che usiamo per far l’amore. Dimenticarsi degli uni o degli altri non è il modo migliore per curare questi disturbi.

Capita qualche volta che le resistenze maggiori all’uso del Viagra vengono dalle partner. Non sono poche le donne che sento private del loro ruolo erotico, delle loro capacità di amanti, visto che l’erezione avviene grazie a un farmaco. Nulla di più sbagliato. Il Viagra non agisce provocando l’erezione, ma agisce impedendo ai meccanismi locali (la fosfodiesterasi) di distruggerla. Insomma, è un inibitore dell’inibizione. Quindi le brillanti erezioni che seguono la sua somministrazione sono il risultato della più naturale stimolazione erotica. Non sono erezioni “dopate” come pensano molti.  

Chi cura l'impotenza? Medici, chirurghi o psicologi?
Si classificano le cause di impotenza in psicogene, organiche (neurogena, ormonale, arteriosa, cavernosa o indotta da farmaci) e mista psico-organica, attribuendo a quest’ultima la maggior incidenza. Chiunque abbia curato un paziente impotente per qualsivoglia causa non può invece non sapere che non esiste disfunzione erettile, anche la più organica – si pensi ad esempio al diabete – che non sia anche psicogena. Infatti, se si hanno rapporti sessuali ottenendone frustrazione e stress, come accade all’impotente, non si può non strutturare un circuito vizioso di angoscia, depressione, sindrome dello spettatore e ansia da prestazione. In altre parole, tutte le impotenze organiche sono anche psicogene. Tutte, non alcune. Il secondo errore riguarda la definizione di disfunzione erettile “psicogena”. Stante l’impossibilità di rendere obbiettivo con mezzi strumentali o psicometrici o psicologici che un determinato evento o condizione esistenziale sia il primum movens di un caso di impotenza, la definizione di “psicogena” (= generata dalla psiche) è stata da tempo abbandonata dagli andrologi più avvertiti e sostituita con il più umile, ma maggiormente corretto termine di “idiopatica”.

Infine, l’impotenza è prima di tutto un sintomo medico e non chirurgico, visto che l’armamentario terapeutico è per il 98% farmacologico e psicocomportamentale e non più affidato al bisturi dell’urologo. Come l’ulcera peptica è ormai definitivamente uscita dalla sfera di interesse del chirurgo addominale, al quale sono ormai riservate quasi solo le neoplasie, per entrare a buon titolo nelle competenze di un medico – il gastrenterologo – così sta avvenendo per la disfunzione erettile, tradizionalmente affidata all’urologo, ma ora sempre più studiata e curata con quella visione multidisciplinare che un sintomo multifattoriale, com’è l’impotenza, richiede.

I farmaci contro le disfunzioni erettili

FARMACO

DITTA – SITUAZIONE DI MERCATO FUNZIONAMENTO

Alibra Vivus – prossima commercializzazione

Prostaglandina + prazosin per uso intracavernoso (più potente e efficace del caverjet).
IC351 Lilly – fase III (sperimentazione multicentrica)
Inibitore PDE5 (più potente, selettivo e efficace del viagra: efficacia nell’88% a 25 mg).
PT-141 Palatin – fase I



Modifica dell’ormone melanocita-stimolante. Provoca erezioni con meccanismo d’azione centrale.
Topligan MacroChem – Fase III Prostaglandina in gel
UPRIMA Abbott – Takeda prossima commercializzazione in Europa a luglio Apomorfina. Azione centrale (cerebrale).

VARDENAFIL Bayer – fase III Più o meno come IC351.

Vasomax
(Z-max)

Zonagen – prossima commercializzazione




Fentolamina. Avrebbe dovuto essere il rivale del Viagra (più rapido: 15 min), ma è venduto solo in Messico e Brasile e non in USA dove si aspetta di sapere se è pericoloso.
Y-27632 Fase I (sperimentazione animale)




Identificata la molecola che mantiene flaccido il pene (Rho-chinasi). Efficacia del farmaco che lo inibisce(Y-27632). Pubblicato su Nature Medicine gennaio 2001. Nuova via di aggressione dell’ED.

Giovanni Carrada, Emmanuele A. Jannini, La scienza dell'amore , Baldini & Castoldi, 1999

Cosa c'è di comune a tutti, uomini donne e animali, nel comportamento sessuale? Ci sono schemi di comportamento, "copioni" che si ripetono nel corteggiamento, nella seduzione, nel tradimento, nel sex appeal? La scienza moderna dice di sì. Scopo di questo libro è divulgare al grande pubblico queste scoperte e far comprendere come conoscere le "regole del gioco" sia importante per essere buoni amanti.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati