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Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Il sesso. Perché?

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Il sesso. Perché?

La riproduzione sessuale è nata circa due miliardi di anni fa, ed è quindi alcuni milioni di volte più vecchia della sessualità umana. Perché dunque a un certo punto della storia naturale di questo pianeta è stato inventato il sesso? Tra le tante ipotesi avanzate, la più convincente chiama in causa i peggiori nemici degli organismi viventi: i parassiti. Non soltanto insetti, vermi o funghi, ma soprattutto virus e batteri, che sono infinitamente più pericolosi del freddo, della mancanza di cibo, o dei predatori. L'epidemia di influenza del 1918, la famosa "Spagnola", uccise in 4 mesi 25 milioni di persone, più di quante ne aveva uccise la Prima guerra mondiale nei 4 anni precedenti. Per non parlare della peste nera del Trecento, che sterminò oltre un terzo della popolazione europea.

I microrganismi possiedono infatti due armi formidabili: sono molto più numerosi, e si riproducono molto più rapidamente dei loro ospiti. Riescono quindi ad aggirare rapidamente le difese che incontrano. Virus e batteri si introducono nelle cellule per mezzo di speciali "chiavi molecolari", le cui serrature sono delle grandi proteine della superficie cellulare, determinate geneticamente. Rapidissimi, generazione dopo generazione, provano sempre nuove chiavi, sperando di trovare quella giusta. Se il loro ospite si riproduce per clonazione, anche tutti gli altri individui possiedono serrature identiche. Così, non appena uno dei parassiti trova la chiave giusta, può sterminarli tutti.

Se invece l'ospite si riproduce sessualmente, ogni individuo porta una serratura diversa, e solo alcuni si ammaleranno. E se poi, col tempo, un parassita impara ad aprire la serratura di un genitore, con i figli dovrà ricominciare tutto daccapo.

Ma non solo. La prima conseguenza del sesso che il figlio non è uguale né al padre né alla madre. Per molti biologi è proprio questo lo scopo del sesso: la diversità. E la diversità è la miglior garanzia di sopravvivenza in un mondo che cambia di continuo. Più si è diversi, più si è adattabili. E questo è il grande vantaggio della riproduzione sessuata.

Immaginate che vi permettano di scegliere tra riproduzione e clonazione. Il vostro obiettivo è di generare un campione di calcio e una bellissima diva del cinema. A) scegliete la clonazione. E fallite nel vostro intento: il papà liscia tutti i palloni e la mamma non è tutta questa bellezza. I figli saranno semplicemente, e inutilmente, identici. B) scegliete la riproduzione sessuale (che è anche – o dovrebbe essere – piacevole) e mettete al mondo due rampolli: è possibile che siate miracolati dal caso: il figlio che nasce odia il calcio, ma la figliola è bella e spregiudicata e avrà un radioso destino nel mondo della celluloide. C) scegliete la riproduzione sessuale e ci date sotto. Non fate solo due figli, ma scommette su tanti tavoli e di figli ne fate venti. Di questi, diciotto sono inutili ai vostri scopi perché hanno attitudini matematiche, musicali, scientifiche e poetiche che a voi non interessano, ma il gran calciatore e la stellina del cinema son nati.

La morale della storia è che se voglio generare un individuo più adattabile di me all’ambiente, di maggior successo e quindi con maggior probabilità di continuare a trasferire i miei geni alle generazioni future, non ho altra scelta che il sesso. Il sesso è dunque come una polizza-vita sui propri geni. Una vera e propria assicurazione che ci garantisce di continuare a vivere in altri individui in un processo virtualmente infinito.

E' insomma solo grazie a questo insospettabile vantaggio offerto dalla riproduzione sessuale che hanno potuto avere origine i comportamenti sessuali che conosciamo: la ricerca di un partner, le lotte tra maschi, il corteggiamento, la bellezza, la seduzione, il desiderio, le emozioni.
E, naturalmente, l'amore.

Giovanni Carrada, Emmanuele A. Jannini, La scienza dell'amore , Baldini & Castoldi, 1999

Cosa c'è di comune a tutti, uomini donne e animali, nel comportamento sessuale? Ci sono schemi di comportamento, "copioni" che si ripetono nel corteggiamento, nella seduzione, nel tradimento, nel sex appeal? La scienza moderna dice di sì. Scopo di questo libro è divulgare al grande pubblico queste scoperte e far comprendere come conoscere le "regole del gioco" sia importante per essere buoni amanti.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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