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Se
Dio avesse voluto
che non ci masturbassimo,
ci avrebbe fatto le braccia
più corte.
George Carlin
Elogio
della masturbazione
"Sono un ottimo amante perché mi esercito
molto da solo", ha dichiarato Woody Allen. La
masturbazione è la forma più spontanea di
sessualità, la più semplice e la più naturale, e
svolge un ruolo essenziale di sostituzione o di
complemento. Considerata per millenni la madre di
tutti i vizi, la masturbazione fatica a disfarsi
della sua cattiva reputazione, nonostante sia oggi
considerata dagli specialisti un’attività erotica
al pari di qualsiasi altra. Pericolosa, scandalosa,
è ancora considerata un tabù, anche se ai nostri
giorni è diventato normale attribuirle una serie di
virtù, per entrambi i sessi: per gli uomini che
soffrono di eiaculazione precoce, la masturbazione
consente di migliorare il problema grazie a
particolari esercizi, per le donne è uno strumento
elettivo per imparare a conoscere il proprio corpo e
i suoi ritmi. In genere gli uomini non hanno
problemi a riconoscere di essersi intensamente
masturbati durante l’adolescenze, ma sono spesso
più reticenti ad ammettere di continuare a
masturbarsi anche in età adulta. E’
“normale” masturbarsi? Un pochino? Molto?
È
vero che tutti si masturbano?
Forse non tutti, ma sicuramente una grande
maggioranza degli uomini ha conosciuto questa
attività in una fase della propria vita.
Come si fa a masturbarsi, esiste una tecnica
particolare?
No, non esiste un metodo, ciascuno scopre il
proprio. Spesso gli uomini stimolano il pene con la
mano in un movimento ritmato di va-e-vieni.
Per
un adulto, è normale masturbarsi?
È normale masturbarsi, ed è normale non farlo.
Spesso si pensa che questa pratica sia appannaggio
della giovinezza, ed è vero che la scoperta della
sessualità ha luogo nell’adolescenza attraverso
la masturbazione. Alcune persone provano il bisogno
di masturbarsi in alcuni momenti della vita, per
esempio quando sono single, altri proseguono questa
pratica indipendentemente dalla condotta in
parallelo di una soddisfacente vita sessuale a due;
in questo caso la masturbazione non è un sostituto
del coito, ma un’attività erotica a sé stante,
importante per chi la pratica. Talvolta la
masturbazione può non avere un ruolo di rimpiazzo;
la sessualità di coppia è buona, ma uno dei
partner ritiene che gli manchi un altro tipo di
sessualità, nella quale non si debba fare
attenzione a qualcun altro, ma dove ci si lascia
andare al proprio ritmo, seguendo i vagabondaggi
dell’immaginazione. Può capitare che le donne ne
siano infastidite perché vorrebbero essere le sole
depositarie della sessualità dell’altro. Per
contro, esistono persone che non hanno mai fatto
ricorso all’autoerotismo, e scoprono
l’esperienza sessuale e il piacere nella relazione
con l’altro.
La
repressione della masturbazione
Fino a non molto tempo fa, il funzionamento del
corpo veniva spiegato ancora come lo intendevano i
Greci: il corpo umano contiene quattro liquidi -
il sangue, il flegma, la bile gialla, e la bile
nera. La salute è garantita quando questi quattro
liquidi sono equilibrati in volume, e sono
ciascuno al proprio posto. La malattia deriva
invece dall’insufficienza o dall’eccesso di
almeno uno di questi liquidi, o dalla sua
stagnazione in una delle parti del corpo. Grazie a
questa credenza, anche la masturbazione viene
considerata pericolosa per la salute. Lo sperma
dell’uomo e il liquido emesso dalle donne sono
considerati prodotti del sangue ottenuti per
elaborazione fisica e chimica, e un’eiaculazione
equivale a una perdita di un quarto di litro di
sangue. Queste credenze antiche, ancora vivaci nel
Medio Evo, implicano che perdere troppo sperma
corrisponde a perdere troppo sangue, quindi a
debilitare l’organismo e a rischiare la
malattia, quando non la morte. Ma il problema
riguarda solo gli adulti, soprattutto quelli
sposati. Si ritiene infatti che i giovani
producano solo un liquido imperfetto, la cui
emissione non può provocare grandi danni. Nei
secoli XVIII e XIX, si concentrerà l’attenzione
soprattutto sul dispendio “gratuito” di
un’energia vitale il cui capitale complessivo è
contato. Correre il rischio di ammalarsi è
giustificato solo per una ragione imperiosa: avere
un figlio. Non c’è scusa, perciò, per chi
corre un rischio per la
semplice
voglia di provare piacere. I medici affermano che
la pratica masturbatoria è la cause di molte
malattie inspiegate, le attribuiranno molte
patologie nervose, malattie sessualmente
trasmissibili come la sifilide, e perfino il
cancro. Terrorizzando gli adolescenti,
preconizzeranno dei metodi per costringerli alla
castità: indossare abbigliamento costrittivo
durante la notte, che tiene le braccia serrate al
corpo, ablazione o bruciatura del clitoride per le
ragazze, apparecchi per bloccare le erezioni
notturne dei ragazzi. La violenza e gli eccessi di
questa lotta, in realtà terminata da poco,
spiegano le idee negative che sopravvivono ancora
oggi riguardo alla masturbazione.Bibliografia:
David M. Friedman
A mind of its own
Penguin Books, 2001
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