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Tutto il piacere per me

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Tutto il piacere per me

È indubbio che la tecnica di base della masturbazione è stereotipata, ma esistono molte varianti per raggiungere il piacere o per imparare a controllare l’orgasmo. La quasi-totalità degli uomini pratica la masturbazione attraverso la manipolazione manuale del pene, ma ciò che varia molto tra un uomo e l’altro è la rapidità e il ritmo del movimento, l’estensione della parte trattenuta (il pene può essere tenuto tra due dita oppure con tutta la mano), e la forza della presa. Alcuni preferiscono un ritmo pressorio al movimento, altri accarezzano solo una parte del pene, altri si limitano alla stimolazione del glande. Carezze e manipolazioni dei testicoli possono spesso accompagnarsi alla manipolazione peniena.

Ci sono uomini che mentre si accarezzano il pene si penetrano l’ano manualmente o con l’uso di un vibratore, altri si massaggiano la prostata, rinforzando l’orgasmo. Ma pochi uomini esplorano altre carezze sul resto del corpo. Accanto alla manipolazione manuale si trova lo sfregamento contro le lenzuola, il cuscino, il braccio incrociato sotto il ventre. Un getto d’acqua è un’altra fonte possibile di stimolazione.

Le tecniche impiegate da un uomo per masturbarsi hanno ripercussioni dirette su ciò che potrà vivere nel rapporto sessuale. Per esempio, chi si stringe il pene con molta forza potrà incontrare problemi per eiaculare nella vagina, che una volta ben lubrificata non gli offrirà la stessa resistenza. Ma soprattutto, l’abitudine di esercitare dall’inizio dell’eccitazione dei movimenti rapidi per far aumentare sempre più l’eccitazione non aiuta a imparare “a durare”, né ad adattarsi al ritmo dell’altro. Piuttosto che cercare sistematicamente di scaricare la pulsione sessuale, l’uomo potrebbe masturbarsi anche per imparare a giocare con la propria eccitazione, farla crescere e lasciarla andare, abituarsi a movimenti lenti che lo aiutano a non raggiungere immediatamente l’orgasmo.

La masturbazione è comunque carica di forti significati sociali e psicologici che quando non ne fanno un tabù, rendono comunque difficile parlarne. Alfred Kinsey è stato il primo ricercatore ad aver realizzato lo studio sistematico del comportamento sessuale umano a metà del secolo scorso, interrogando in modo diretto gli individui. Secondo i suoi studi, il 92% degli uomini e il 62% delle donne hanno praticato la masturbazione. In particolare, secondo le ricerche di Kinsey il 95% degli uomini con istruzione secondaria superiore si è masturbato prima dei 21 anni, una percentuale che cresce ancora nei laureati. Anche l’indagine condotta negli Stati Uniti nel 1994 da Laumann, Gagnon, Michael e Michael mostra risultati interessanti: gli uomini e le donne che si masturbano più di una volta alla settimana raggiungerebbero l’orgasmo quasi sistematicamente. Uomini e donne che vivono in coppia si masturbano meno spesso dei single, ma la pratica è diffusa in una proporzione non trascurabile di coppie. La masturbazione sarebbe quindi, ancora una volta, non solo un sostituto delle relazioni sessuali, ma almeno per alcuni, un loro complemento. In tutte le indagini più accreditate sull’argomento si ritrova qualche costante - per esempio, esattamente come la frequenza dei rapporti sessuali, anche la frequenza della masturbazione diminuisce con l’età.

Se si abitua a essere consapevole di questa eccitazione, a farla durare 10 minuti, un quarto d’ora, mezz’ora, l’uomo eserciterà il suo corpo, il suo cervello e i suoi riflessi a vivere l’emozione nella durata, a scegliere ciò che desidera in funzione delle circostanze e a variare tra più tipi di piacere. Più fiducioso nelle sue possibilità, più sicuro di sé, saprà allora tener meglio conto di ciò la partner sa e può vivere. Tutto ciò che consente di controllare il tempo dell’eccitazione può essere esplorato con curiosità e perseveranza, nulla è più traumatizzante della consapevolezza di non sapersi controllare. Se si aspetta di essere in coppia per imparare, si rischia di ritrovarsi in una situazione psicologicamente sfavorevole. Da soli, invece, ci si può prendere tutto il tempo necessario, e ricominciare quando si vuole per raggiungere i propri obiettivi.

A lato della funzione di apprendimento, la masturbazione ha un ruolo importante nella vita umana; uomini e donne vi ricorrono per rilassarsi e per distendersi. La sessualità è in primo luogo un rapporto con se stessi, una prova di verità nella quale si dovranno vivere cose sconosciute, in situazioni nelle quali si proverà spesso apprensione, a volte ansia. Una delle funzioni della masturbazione consiste nell’appropriarsi di ciò di cui si è capaci nell’abbandono al piacere, nell’arricchimento delle sensazioni e delle emozioni e nel dispiegarsi del proprio immaginario. È infatti estremamente sano scoprire e sondare le proprie possibilità di piacere. Durante l’adolescenza, la masturbazione è utile per dare un senso al piacere fisico, e a tutte le età, svolge una funzione di compensazione per sostituire altri giochi sessuali momentaneamente o durevolmente non disponibili.


La masturbazione ha anche un ruolo ludico, di evasione, senza pericolo per se stessi o per gli altri; liberando la fantasia, giocando con le immagini erotiche e rifugiandosi in un modo irreale, l’essere umano si libera e crea un giardino segreto nel quale riprendere forza e nutrire la sua vitalità. In una coppia, può anche accadere che uno dei partner desideri un ritmo più elevato di orgasmi, e l’autoerotismo è il modo più semplice di vivere il proprio desiderio e di dissipare la frustrazione. Tanto più che la masturbazione può anche coinvolgere il partner e far parte di un gioco a due. In questo caso, essa offre alla coppia la possibilità di sperimentare sensazioni diverse. Insomma, esiste una moltitudine di modi di vivere la sessualità, e la masturbazione ne rappresenta uno: esclusiva o congiunta agli altri, costante o episodica, solitaria o condivisa, essa colora la vita di una persona, è assente da quella di un’altra, risorge all’improvviso in quella di una terza… ma in tutti i casi conserva la sua qualità fondamentale, quella di essere sempre accessibile senza essere imposta, da prendere o lasciare secondo il desiderio e la fantasia del momento.


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Pagina aggiornata al 21/04/2008

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