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Prima
di tutto, non fissatevi sulle dimensioni. La
taglia del pene ha poco a che vedere con la capacità
di dare piacere a una donna - capacità che è fatta
invece di mille talenti, sfumature e sensibilità.
Se pensate o siete certi che il vostro pene sia di
dimensioni inferiori alla media, non allarmatevi.
Tra le tante posizioni che la vostra fantasia vi
ispira, cercate di scegliere quelle che consentono
una penetrazione più profonda, allo stesso
tempo permettendo alla donna di tenere le gambe
relativamente serrate. Per esempio, quando la donna
tiene le gambe rialzate l’inclinazione della sua
vagina cambia, favorendo l’aumento delle
sensazioni durante la penetrazione.
Preferite i movimenti profondi e rapidi a
quelli lenti e graduali, e magari iniziate la
penetrazione prima che lei sia profondamente
eccitata: una minore lubrificazione aumenta
l’attrito, e di conseguenza
le sensazioni. Se nel corso degli anni avete invece
sviluppato un vero e proprio complesso, cercate di
compensare quelle ritenete le vostre carenze con
altre capacità: probabilmente sarete più attenti,
più sensibili alle esigenze della compagna, e perché
no, più fantasiosi!
Il rovescio della medaglia è costituito da un pene
di dimensioni superiori alla norma. Molti
uomini pensano che le donne ne vadano pazze, ma
questo non è necessariamente vero. Probabilmente
siete un mito tra i vostri amici e la delizia della
vostra compagna, ma se invece sentimentalmente siete
ancora a caccia, le dimensioni possono diventare un
problema, più psicologico che altro. La vagina
è molto elastica e se la lubrificazione
ha raggiunto un livello ottimale, la donna non avrà
problemi ad affrontare la penetrazione. Per arrivare
a questo stadio cercate di prolungare i
preliminari il più possibile o almeno fino a
quando lei è molto eccitata. Nel caso, servitevi
dei comuni lubrificanti appositi che si trovano in
commercio. Siate graduali nella penetrazione
perché le pareti vaginali abbiano il tempo di
adattarsi a voi, e privilegiate i movimenti lenti a
quelli rapidi e profondi. Le posizioni in cui la
penetrazione è più superficiale sono le più
adatte, e così pure tutte quelle che permettono
alla donna di controllare la situazione, dosando
profondità e ritmo della penetrazione in funzione
del suo piacere.
La vera dimensione del membro maschile
(Sou-nu-miao-loen, Dialogo tra l’Imperatore
Giallo Houang-ti e la Figlia di Candeur, Sou-nu)
L’Imperatore domandò: “Come è possibile che
nella maggior parte degli uomini gli strumenti più
preziosi differiscano tra di loro per dimensione e
durezza?”
Sou-nu rispose: “Perché gli uomini, così come
nascono diversi nel viso, nascono diversi nel pene.
(…) Si trovano infatti uomini piccoli dal lungo
membro, e uomini slanciati che l’hanno corto;
uomini gracili e deboli dal membro spesso e duro, e
grandi e forti dal membro senza grossezza né forza.
Alcuni hanno un pene smisurato, in altri è coperto
di vene gonfie come fosse in collera. Ciò che più
conta, è che il membro non sia tale da impedire la
penetrazione”.
L’Imperatore allora chiese: “Quale sorta di effetto
produce sulla donna questa varietà di forma e di
durezza del “bimbo”,?”
Sou-nu rispose: “Il profilo e il grado di durezza
dei quali la natura ha dotato l’uomo, ecco ciò
che è visibile all’esterno. Ma ciò che si
manifesta all’interno, è la destrezza nel far
quadrare le cose per la gioia della donna durante il
coito. Se l’uomo sa farla innamorare con il suo
sentimento e le sue attenzioni, se la convince di
morire d’amore per lei, la donna non baderà punto
a sapere se il suo membro è lungo o corto, gracile
o grosso”.
L’Imperatore domandò: “In cosa differiscono tra
di loro i membri duri e quelli molli?”
Sou-nu rispose: “Un membro lungo e grosso vale
spesso meno di uno corto e gracile, ma saldo e duro.
Un membro saldo e duro che si introduce e si ritira
con rudezza vale meno di un membro meno duro che si
muove con dolcezza e delicatezza. La dorata
mediocrità, ecco ciò che vi è di gran lunga di
meglio.”
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