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La ricetta della felicità

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La ricetta della felicità

Lo strumento della mente, in realtà, 
non è affatto facile da suonare. 
Sigmund Freud

Dopo quasi un secolo di accanite controversie con gli psichiatri per la supremazia nel settore, solo in tempi recenti l’impotenza è diventata un serio argomento di indagine per gli urologi. Dopo il dr. Freud, la maggior parte dei pazienti e dei medici considerava la disfunzione erettile un problema mentale. Dopo il Viagra, fu chiaro che niente sarebbe più stato come prima.

La farmacologia ha inaugurato un’idea completamente nuova del membro maschile. Oggi il pene è un organo medicalizzato che ha perso mistero e significato psichico per trasformarsi in una minuscola rete di vasi sanguigni, neurotrasmettitori e tessuti molli il cui esoterico funzionamento è noto solo ai professionisti della medicina. La sua natura intrinsecamente bizzosa - una costante della storia umana - è stata ridefinita in termini di patologia, trattabile solo con i farmaci e/o la chirurgia. Questo pene è impermeabile agli insegnamenti religiosi, alle intuizioni freudiane, agli stereotipi razziali, e perfino alla critica femminista. Oggi andrologi e urologi passano la loro vita tra i peni eretti, li creano nei loro ambulatori e insegnano ai pazienti come ricrearli tra le mura domestiche. L’alleanza tra medici e farmacologi ha prodotto una vera e propria industria dell’erezione alla costante ricerca di farmaci sempre più efficaci, più veloci nell’azione e più stabili nel risultato. Ma dall’altro lato della barricata, tra le discipline psicologiche che hanno dovuto cedere il passo alla chimica, si alza qualche voce critica come quella della sessuologa Leonore Tiefer: “Tutto questo è ridicolo, stiamo inseguendo il pene perfetto

Molto famosa negli Stati Uniti, Tiefer si oppone alla medicalizzazione della disfunzione erettile per una varietà di ragioni: perché è motivata più dalla ricerca dei profitti che dall’intento terapeutico, si rifiuta di considerare le cause interpersonali dell’impotenza, riduce il mistero del sesso a uno standard anatomico universale, perché parte dall’idea che creare un’erezione equivalga a creare l’illuminazione sessuale. E infine, perché tutto questo non rappresenta un gigantesco passo avanti nell’eterna marcia del progresso scientifico - come sostengono i medici - ma è più che altro una costruzione sociale del tardo XX secolo e una reazione antifemminista dei Baby Boomers convinti del proprio diritto di essere in erezione per sempre.

“Le erezioni vengono presentate non solo come obiettivo”, scrive, “ma come esperienza in sé (e per sé), svincolata dalla persona e dalla relazione”. Ora che il paziente della disfunzione sessuale non è più la coppia, visto che ”l’unico paziente è il pene”, le donne non sono più partecipanti al rapporto sessuale, ma semplici spettatrici. Né solo natura, né solo cultura, per Tiefer  “il sesso è un talento, come il ballo. Alcune persone sono dotate, altre meno, ma la maggior parte può migliorare. Questo è precisamente il modo in cui la terapia sessuologica può aiutare gli individui in un modo precluso ai farmaci”.

“Da dove viene questa ossessione per la rigidità?”, si domanda la sessuologa, dato che essa “non è un parametro indispensabile per un rapporto sessuale soddisfacente”? Esternazioni di questo tenore hanno convinto i medici che Tiefer si intende di uomini e di sesso molto meno di quanto pensa. L’urologo Arnold Melman, che la conosce bene per averla assunta nella clinica da lui diretta, conclude riferendosi a lei che “chiunque pensi che un uomo non ha bisogno di una solida erezione, non capisce gli uomini”. Pur concordando con Tiefer sul fatto che in alcuni casi l’impotenza è un problema di relazione che non scompare con i farmaci, Melman conserva intatti tutti i suoi dubbi di positivista in merito all’efficacia della terapia sessuologica, come conferma in un’intervista: “Ho controllato i risultati ottenuti sui pazienti mandati in terapia, e in pratica solo un paziente su quaranta ha ottenuto un buon esito. Ho chiesto ripetute volte ai colleghi sessuologi di presentare i loro dati perché volevo analizzare i risultati comparati di tutte le terapie per la disfunzione erettile, ma nessuno di loro ha accettato. Non sto dicendo che sono ciarlatani, ma so per certo che non vogliono divulgare i loro dati. Gli urologi invece non vedono l’ora di farlo, perché i loro metodi funzionano. I pazienti vogliono i risultati, vogliono l’erezione, e la vogliono in fretta. Questa è la natura umana, o almeno, questa è la natura maschile”.

Grazie ai farmaci come il Viagra, la distanza che separa ogni uomo dalla felicità si è ridotta a una ricetta. Perfino un medico è in grado di cogliere l’impatto psicologico di un fenomeno di questa portata… Uno specialista confessò per esempio di essersi accorto che per un uomo perdere la potenza sessuale equivale a perdere una parte dell’ identità. L’uomo che può tenere in mano la propria virilità ha bisogno di sentirla forte e capace, e questo bisogno è più che mai urgente ora che la tecnologia ha reso obsolete quasi tutte le definizioni precedenti della mascolinità. Se un uomo non si misura più in base alla forza fisica e i muscoli sono ormai più decorativi che utili, il pene eretto è diventato il “muscolo” più potentemente simbolico di tutti.

Alcuni osservatori temono che l’industria dell’erezione abbia sostituto l’idea del pene con un’anti-idea, una parte del corpo con una ”cosa”. La scienza dei nostri tempi ha alterato per sempre il legame mentale uomo-pene distruggendone la parte più intrigante, quella mistica del controllo che ha forgiato questo rapporto, nel bene e nel male, lungo tutta la storia umana. Oggi, quando nella quiete della sua casa il maschio moderno prende la “sua” compressa, è certo che il suo membro lavorerà per lui. Il pene che aveva una mente a parte oggi non esiste più, l’industria dell’erezione lo ha ridisegnato sostituendo al capriccioso originale un modello più affidabile. Quali altre sorprese ci riserva il futuro?

Ho appena compiuto 60 anni. In pratica, un terzo della mia vita è finito.
Woody Allen


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Pagina aggiornata al 25/05/2009

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