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La seduzione

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La seduzione

Che cosa significa ‘sedurre’ e come seducono, o conquistano, donne e uomini? Il significato dei gesti, degli sguardi e delle parole che creano il sortilegio della seduzione.

Sedurre significa attrarre una persona, incantarla; ma anche raggirarla, in modo sottile, impercettibile, delicato, attraverso l'uso (e l'abuso) di una capacità quasi magica di rapire l'anima altrui. Chi si è lasciato sedurre infatti, è un individuo ormai rapito a se stesso, che vive uno stato di coscienza alterato, svincolato dalla realtà ‘vera’, completamente avvinto al potere di chi l’ha sedotto, che lo 'conduce altrove', come vuole l’etimologia della parola.

Nella specie umana l'arte della seduzione è stata per secoli considerata femminile e quella del corteggiamento maschile: la donna doveva sedurre l’uomo con la sua bellezza e l’uomo, attratto da questo incantesimo, doveva corteggiare la donna, allo scopo di farla sua. Oggi i ruoli sono meno rigidi, a volte intercambiabili, a volte ribaltati, nel senso di donne che corteggiano e di uomini che si preoccupano di rendersi desiderabili, attraverso la cura del corpo e degli ornamenti. 

La seduzione comporta sempre la manipolazione delle apparenze e l'utilizzo di raffinate tecniche di simulazione e di dissimulazione, anche quando è ‘naturale’. Pensate ad esempio al tacchino, che per sedurre la femmina della sua specie "fa la ruota", in modo da apparire più bello e più grande di quanto sia in realtà.  Oltre che con il corpo, le persone tentano di sedursi anche con la foggia degli abiti, gli ornamenti, gli artifizi, i trucchi, che servono per migliorare l’aspetto

La seduzione è fatta soprattutto di sguardi, di indizi o accenni, in modo da creare vaste zone d'ombra, di rendere la realtà meno chiara, meno percettibile; i messaggi 'non detti', i comportamenti 'non attuati' contano più di tante parole. Dice giustamente il sociologo Baudrillard: "La seduzione non è per il luogo del desiderio. E' quello della vertigine, dell'eclissi, dell'apparizione e della sparizione". Secondo una ricerca, ad avere maggiori chances di seduzione sono le persone che mostrano all'inizio un comportamento piuttosto indifferente, quasi di superiorità, per poi passare alla gentilezza e all'interessamento esplicito. Vi sono anche dei segnali involontari di seduzione, per esempio la dilatazione delle pupille in presenza di una persona per la quale si prova attrazione sessuale, il prolungamento degli sguardi (più una persona ci piace e ci interessa, più tendiamo a guardarla), i vari comportamenti di agghindamento (es. aggiustarsi il vestito, lisciarsi i capelli, guardarsi allo specchio), l'orientamento del corpo in modo da escludere gli altri presenti, l'incrociare in sincronia gambe e piedi. 

Segnali di rifiuto o di disinteresse possono essere invece facilmente colti in braccia o gambe incrociate, tendenza a frapporre oggetti fra le persone, evitamento di tutti i contatti fisici, anche accidentali. 

Nelle donne segnali di richiamo sessuale possono essere letti nel toccarsi i capelli o nel lanciarli all'indietro, nel giocare con la scarpa infilando il piede e sfilandolo (mimando cioè l'atto sessuale), nel buttare il fumo della sigaretta verso l'alto. Altri tipici segnali sono sguardi allusivi, occhiate prolungate, ancheggiamenti, accavallamento delle gambe scoprendo parte della coscia, ostentazione del polso nudo o del palmo della mano, esibizione del ‘petto in fuori’.

Negli uomini i comportamenti seduttivi riguardano lo spostamento delle mani nell’area dei genitali, una posizione particolarmente eretta, con le gambe aperte e uno sguardo particolarmente penetrante.

Giuliana Proietti
Il pensiero positivo,
Brossura-Xenia, 2001

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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