Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona notte, oggi è lunedì 12 maggio 2008

Alchimie: il tuo odore mi strega

pubblicità

Alchimie: il tuo odore mi strega

Quando noi diciamo che una persona ci piace “a pelle”, vuol dire che ci piace il suo odore. Dall’olfatto dipende la sopravvivenza di quasi tutte le specie animali, ma nell’uomo l’uso di questo senso si raffina ben oltre la sua funzione naturale. I nostri odori, le loro funzioni e la loro importanza nel gioco della seduzione.

Ognuno ha il suo odore: da cosa dipende?
Ognuno di noi ha il proprio odore, particolare e unico, che - così come tante altre caratteristiche fisiche e di personalità - ci rende inconfondibili per coloro che ci conoscono “da vicino”. Questo odore che ci contraddistingue, e che a noi stessi è ormai così familiare da non porci più di tanta attenzione, è la risultante di diversi fattori, sia biologici, sia socio-culturali: la razza e il tipo di pelle, le caratteristiche anatomiche e costituzionali, l’età, il sesso, il sistema immunitario, il tipo di alimentazione.

L'origine principale dell’odore personale è da ricercarsi nel funzionamento delle ghiandole sudoripare. La sudorazione è un meccanismo di fondamentale importanza per l’uomo, che regola la propria temperatura corporea disperdendo calore tramite evaporazione. Le ghiandole sudoripare, che secernono il sudore su tutta la superficie del nostro corpo, sono molto numerose (da 100 a 350 per centimetro quadrato di pelle nelle persone di razza europea, mentre le persone di razza africana ne hanno circa il doppio) e sono concentrate soprattutto in alcuni punti del corpo: le ascelle, i capezzoli, la zona ano-genitale.

La composizione, e quindi anche l’odore del sudore, possono differire notevolmente da una persona all’altra e nella stessa persona, variano a seconda del momento, del tipo di attività fisica svolta, dello stato emozionale, e della zona cutanea considerata. Il sudore nasce inodore ma poi, mescolandosi al sebo grasso prodotto dalle ghiandole sebacee (presenti soprattutto nelle zone più irsute del corpo) e venendo decomposto da batteri ed enzimi che si trovano sulla pelle, libera nell’aria delle sostanze che possono generare odori più o meno gradevoli.

L’olfatto: un senso primario oggi rivalutato, che ci accompagna fin dalla nascita e influenza le relazioni interpersonali.

Gli odori che noi percepiamo dipendono dalla risposta del nostro sistema olfattivo alle molecole presenti nell’aria, che vengono captate da cellule recettrici olfattive situate nella parte superiore del naso. Le percezioni olfattive vengono trasmesse dai recettori direttamente alla paleocorteccia, ovvero la parte del cervello filogeneticamente più arcaica, e quindi raggiungono le parti del sistema nervoso che sono deputate al controllo della memoria e delle emozioni. Questa caratteristica conferisce all’olfatto una grande importanza, in quanto è stato dimostrato che questo senso può giocare un ruolo di rilievo nelle relazioni interpersonali.

Quando si percepisce un odore, gradevole o sgradevole che sia, questo è in grado di suscitare ancor più delle immagini o dei suoni, impressioni ed emozioni immediate, forti e durature. Per questo motivo, se in passato abbiamo associato un odore a determinate persone, ambienti o esperienze, risentendolo anche a distanza di anni ci possono affiorare ricordi intensi e improvvisi (generalmente più forti se l’esperienza associata è negativa, in quanto il nostro organismo è “programmato” per difendersi da ulteriori esperienze che ci possono far soffrire).  

L’odore è una delle componenti principali del rapporto interpersonale fin dalla nascita: secondo alcuni studi, i neonati sarebbero infatti in grado di riconoscere la propria madre dall’odore del seno, delle ascelle e del collo.

L’odore corporeo di ognuno di noi si modifica durante l’intero ciclo di vita: raggiunge il massimo della sua particolarità durante la pubertà, si mantiene relativamente stabile nell’età adulta e si modifica nuovamente al termine dell’attività sessuale.

Le scoperte scientifiche sul ruolo dell’olfatto e degli odori nella relazione tra i sessi

Tra le sostanze chimiche emesse attraverso le ghiandole sebacee della pelle, ve ne sono alcune che hanno destato un notevole interesse in ambito scientifico: i ferormoni, che giocano un ruolo di rilievo nel comportamento sessuale di molte specie animali. Originariamente, anche nella specie umana l’odorato era un mezzo per verificare la disponibilità o meno della femmina al rapporto sessuale. In seguito, il senso dell’olfatto negli esseri umani si è parzialmente atrofizzato e gli odori hanno in parte perso la loro funzione primitiva; ma ancora oggi l’idea che gli uomini, come altre specie, possano emanare odori in grado di influenzare il comportamento e la scelta sessuale, continua a destare interesse, a maggior ragione grazie ad alcune suggestive scoperte in ambito scientifico:  

  • le sostanze chimiche che entrano in gioco nella formazione degli odori corporei sono soggette a oscillazioni cicliche notevoli, soprattutto nelle donne, e sono strettamente legate alle fasi di fertilità riproduttiva

  • la sensibilità olfattiva delle donne è maggiore quando sono nel periodo ovulatorio

  • gli esseri umani – e in particolar modo le donne – possono distinguere il sesso di una persona sulla base dell’odore dell’alito e del sudore

  • gli uomini possono percepire i cambiamenti dell’odore della donna nei diversi stadi del ciclo mestruale

Gli esperimenti in giro per il mondo

Alcuni studi scientifici hanno mostrato che le variazioni ormonali e, di conseguenza anche i cambiamenti dell’odore individuale, influenzano il nostro potenziale di attrazione fisica e il modo in cui valutiamo inconsciamente un potenziale partner sessuale.

Uno studio condotto in Svezia ha dimostrato che maschi e femmine rispondono in modo diverso ai ferormoni: il testosterone (ormone maschile) può aumentare l’eccitazione sessuale nelle donne ma non negli uomini, mentre gli estrogeni (ormoni femminili) hanno effetti eccitatori negli uomini ma non nelle donne.

In un altro esperimento alcuni ricercatori hanno verificato che gli uomini ai quali veniva fatto utilizzare (a loro insaputa) un dopobarba contenente ferormoni intensificavano l’attività sessuale con le proprie partner.

Un gruppo di studiosi del Texas ha dimostrato che un uomo è in grado di distinguere quando la propria donna è in periodo fertile o meno odorandone la camicia da notte, e che l'odore emanato della donna in periodo fertile è per il sesso maschile più gradevole, sensuale e facilmente individuabile rispetto all'odore degli altri periodi del ciclo.

Tuttavia non esiste nessuna prova convincente che qualcuno di questi odori sia in grado di suscitare un’attrazione sessuale negli uomini. In effetti, gli odori del corpo impiegati negli studi summenzionati sono stati giudicati come tutt'altro che attraenti da molti soggetti.

Un gruppo di studiosi svizzeri, per valutare quali criteri entrino in gioco nella scelta di un partner, ha invece fatto annusare ad un gruppo di donne delle t-shirt precedentemente indossate da uomini diversi, chiedendo poi alle donne di scegliere le magliette dall’odore più piacevole. Oltre ad osservare che le donne tendevano a giudicare gli odori delle t-shirt piuttosto eccitanti, gli studiosi hanno fatto l’interessante scoperta che la probabilità che una donna definisca interessante l’odore di un uomo cresce all’aumentare della differenza dei loro profili immunitari, ovvero della differenza tra il tipo di anticorpi e di difese immunitarie che essi possiedono contro le malattie. E,dato che due partner che hanno profili immunitari molto diversi hanno, per dirla in modo semplice, più probabilità di generare figli con forti difese immunitarie, si può dire che il nostro istinto, facendoci provare attrazione per chi ha un odore di un certo tipo, ci spinge ad accoppiarci e ad avere figli con coloro che ci possono maggiormente garantire una prole più adatta alla sopravvivenza.

In conclusione: nonostante l'importanza dell'olfatto non sia da sottovalutare, è difficile sostenere che esso sia un fattore predominante nell’attrazione sessuale e nella scelta di un partner, nella quale giocano un ruolo decisivo aspetti come la piacevolezza fisica, la personalità, gli atteggiamenti, etc…

E’ anche importante sottolineare che gli odori sono molto legati all’esperienza e al ricordo per cui, se è vero che una persona può piacerci di più perché troviamo il suo odore gradevole e invitante, è ancor più vero che un odore generalmente ci piace quando ci è familiare e quando lo associamo ad emozioni ed affetti positivi. Si può quindi affermare che non preferiamo un partner ad un altro in base al suo odore, ma piuttosto che preferiamo l’odore del nostro partner perché a lui associamo una serie di ricordi e di sentimenti positivi.

Deodoranti…

Così come gli odori piacevoli sono in grado di accentuare il nostro desiderio di intimità con il partner, è evidente che una sensazione di sgradevolezza olfattiva può invece indurci ad allontanarlo e diminuire la sua capacità attrattiva.

Premesso che una accurata igiene del corpo è essenziale per prevenire la proliferazione dei batteri che conferiscono al sudore ed al sebo cutaneo il tipico odore sgradevole, un uso adeguato di deodoranti e profumi può contribuire notevolmente ad aumentare la piacevolezza del proprio odore corporeo.

I deodoranti attualmente in commercio possono agire con diversi meccanismi:

gli antitraspiranti riducono la sudorazione attraverso l’ostruzione dei canali di escrezione sudorale (possono quindi provocare effetti irritanti);

i battericidi contrastano lo sviluppo dei batteri che conferiscono al sudore il tipico odore sgradevole (ma possono causare uno squilibrio della flora batterica residente e favorire la proliferazione di batteri patogeni);

i batteriostatici limitano lo sviluppo dei batteri senza tuttavia inibirlo del tutto (hanno efficacia più ridotta ma sono preferibili ai battericidi in quanto la loro azione è meno aggressiva);

gli assorbenti assorbono i composti derivanti dalla degradazione del sudore, responsabili dell’odore (la loro azione non è completa e in genere sono utilizzati insieme ad atre sostanze);

le sostanze con azione anti-enzimatica batterica rallentano l’attività dei batteri e quindi anche la formazione dell’odore (generalmente vengono uniti a sostanze anti-ossidanti).

… e profumi: perché utilizzarli e come sceglierli

Per quanto riguarda i profumi, invece, la loro funzione non dovrebbe assolutamente essere quella di eliminare o di mascherare completamente l’odore corporeo naturale, bensì quella di armonizzarsi con esso e di valorizzarlo, contribuendo così ad esprimere la personalità di chi li indossa.

Non bisognerebbe quindi scegliere un profumo perché è di moda o perché ci piace sentirlo su un’altra persona, ma è sempre meglio testarlo sulla propria pelle per valutare se si armonizza con il nostro odore naturale e se lo sentiamo adatto a noi, ovvero se aumenta la nostra sensazione di benessere. Il profumo può infatti accentuare il fascino personale solo nel caso in cui costituisca una irradiazione del nostro modo di essere, bene integrata con il nostro stile e con la nostra personalità.

Deodoranti e profumi hanno quindi in sé una funzione potenzialmente molto positiva, a condizione che non si faccia di essi un uso troppo massiccio e frequente, sia perché possono provocare irritazioni cutanee, sia perché la loro azione limita l’effetto dei ferormoni, i nostri “afrodisiaci olfattivi” naturali. Se il naso viene "bombardato" da profumi artificiali, infatti, esso percepisce sì qualcosa di piacevole, ma si tratta di un tipo di stimolo che non innesca reazioni dirette o comportamenti legati al desiderio sessuale, cosa che invece è in grado di fare il nostro odore naturale.

Il corretto atteggiamento non sta quindi nell’utilizzare deodoranti e profumi per coprire ed eliminare completamente l’odore naturale del nostro corpo, bensì nell’aiutare l’olfatto (nostro ed altrui) ad assolvere la funzione che naturalmente gli compete, senza avere paura di mostrarci agli altri con la nostra naturalità, che è in grado di renderci più attraenti di qualsiasi profumo.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2008, tutti i diritti riservati