Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon giorno, oggi è mercoledì 24 maggio 2017

Il seno: pubblico e privato

pubblicità

Il seno: pubblico e privato

Simbolo per eccellenza della femminilità, il seno sazia i neonati e popola i sogni degli uomini. Vantato, descritto, disegnato o cantato, il seno occupa da sempre una posizione privilegiata nella storia dell’umanità. Sguardi pubblici e sguardi privati su uno dei più universali oggetti del desiderio.

Di seni si parla moltissimo: argomento di conversazione, i seni vengono guardati nell’intimità delle nostre case dalle persone che amiamo, ma anche dagli estranei che incrociamo per strada, nei bar, al lavoro. I seni sono in televisione, sui manifesti, sulle copertine dei rotocalchi, insomma, sono dappertutto. Trasformati dalla chirurgia estetica, esaminati dai medici, i seni vengono valorizzati, truccati, esposti, filmati, raccontati, desiderati, temuti, criticati…

E’ possibile non farsi condizionare da tutte queste immagini? E’ possibile non essere toccati da tutti questi commenti? Istituzioni, industrie, correnti ideologiche, religioni, scienza: c’è un enorme interesse riguardo al seno femminile, oggetto di studi, di esperienze, di esposizioni pubbliche. Guida minima al seno pubblico, e ai suoi significati privati.

Condizionamenti
Il nostro modo di guardare il seno può essere condizionato da una moltitudine di elementi: gli altri, la pubblicità, ma anche molti altri ambiti possono influenzare il nostro rapporto con il seno femminile

  • Arte
    Da secoli gli artisti ci mostrano corpi e seni femminili per commuovere, scioccare, turbare. Parliamo di scultura, di pittura, di fotografia e di cinema. Nei musei, nelle gallerie d’arte e al cinema, milioni di occhi guardano migliaia di seni di tutte le forme e tutte le dimensioni. Fino a qualche decennio fa, il museo era l’unico luogo in cui gli adulti erano autorizzati a guardare i corpi umani nudi

  • Chirurgia plastica
    Nella società del consumo non c’è bisogno che i seni perfetti siano veri. I seni mostrati dalle riviste di moda e da quelle pornografiche sono spesso molto diversi da quelli della maggioranza delle donne. Gli specialisti della chirurgia plastica rifanno i seni su domanda, un’operazione molto frequente durante la quale il chirurgo rimodellerà il seno della donna in funzione delle sue richieste, ma anche della propria abilità e ispirazione estetica

  • Cultura
    Cultura locale e paese d’origine hanno una grande influenza sul modo in cui le donne percepiscono il loro corpo e i loro seni. I canoni estetici variano moltissimo tra le etnie, e mentre in alcune culture si valorizza la funzione materna dei seni, in altre si privilegia il loro significato sessuale ed erotico

  • Divinità
    In alcune religioni i seni sono oggetto di un’autentica venerazione e in alcune culture antichissime si credeva che il mondo fosse nato dalla goccia di latte del seno di una dea. In alcune culture i seni rappresentano dunque la gioia e l’origine della vita, mentre in altre i seni sono percepiti come elementi diabolici, e fonte di peccato

  • Famiglia
    Nell’età in cui si sviluppano i seni, le reazioni, gli sguardi e i commenti della famiglia hanno  un’influenza molto forte sull’adolescente. Madri, padri, fratelli e sorelle possono esprimere ogni  genere di commenti che porteranno la ragazza ad amare i suoi seni, ed esserne fiera, oppure a non  amarli, e a vergognarsene

  • Femminismo
    Il movimento femminista si è ribellato con grande forza all’obbligo della bellezza per le donne. Negli  anni caldi del femminismo i gruppi di autocoscienza organizzavano riunioni per insegnare alle donne a vivere in armonia con il proprio corpo, e quindi anche con il proprio seno. Le femministe vorrebbero che le riviste e le pubblicità mostrassero corpi femminili di svariate forme, di età  diverse, di peso variabile, con colori diversi della pelle, e chiedono ai produttori di prodotti estetici  e all’industria farmaceutica di investire nella ricerca per la cura del cancro al seno. Al sistema  medico le femministe chiedono di considerare la donna come un tutto, e non come un insieme di parti separate

  • Donne
    Come tutta la società nel suo insieme, anche le donne sono influenzate dalle immagini e dai valori del loro ambiente: possono essere in competizione tra di loro, e disprezzare il seno delle altre donne, ma possono anche aiutarsi all’interno della famiglia, tra amiche o tra gruppi di aiuto reciproco, ad accettare i propri seni e a liberarsi dai complessi. La nostra società non fa che rendere i canoni estetici sempre più irraggiungibili: dal corpo statuario e superdotato della Barbie per le bambine, all’inarrivabile perfezione fisica di Lara Croft, la ragazza virtuale. Si tratta di modelli ai quali molte donne vorrebbero conformarsi, e che possono causare una certa alienazione. Molte  indagini hanno dimostrato che le donne sono quasi sempre insoddisfatte del loro aspetto, e in primo luogo del loro peso e dei loro seni.

  • Uomini
    Anche se è vero che ogni uomo porta al seno femminile uno sguardo personale, purtroppo molti sono influenzati dalle immagini e dai canoni estetici dell’ambiente che li circonda. Un uomo che ama i seni della propria compagna può aiutarla ad apprezzarsi, mentre un uomo che li critica e li svalorizza attenta, spesso in modo molto doloroso, alla sicurezza di una donna

  • Giovinezza
    Poiché la bellezza femminile è sempre associata alla giovinezza, un “bel seno” è quasi sempre rappresentato da seni giovani e sodi. E’ proprio per ridare ai propri seni un aspetto più giovane che molte donne si sottopongono alle operazioni di chirurgia estetica

  • Latte materno
    La funzione biologica del seno è quella di nutrire i neonati. In alcune società l’allattamento si svolge in pubblico, mentre in quelle occidentalizzate l’allattamento è un fatto strettamente privato

  • Moda
    Passati i tempi delle modelle altissime e “piatte”, la moda privilegia ora corpi atletici dai seni rotondi. Le modelle  si adeguano: protesi, ma anche reggiseni imbotti, operazioni definitive. Il trattamento elettronico delle immagini consente ormai di ingrandire, diminuire, o correggere la rotondità dei seni nelle fotografie di moda. Come elemento di costume rappresentativo di un’epoca, la moda cambia da un paese all’altro, e da una cultura all’altra

  • Pornografia
    Riviste e film pornografici giovano un ruolo molto importante nel modo in cui si guarda ai seni  femminili. I consumatori regolari di materiale pornografico ne hanno spesso una percezione molto stereotipata

  • Prodotti estetici
    Il richiamo alla consumatrice è sempre più mirato: con creme, lozioni e unguenti sarebbe possibile migliorare il proprio seno in ogni direzione: forma, dimensione, compattezza. I prodotti per la  cura del seno sono in genere abbastanza costosi, a fronte di risultati scarsi, o molto superficiali

  • Pubblicità
    Le sollevazioni dei gruppi femministi contro l’uso indiscriminato del corpo femminile indipendentemente dal prodotto proposto non si contano più – i risultati sono nulli. I pubblicitari hanno bisogno di erotizzare i prodotti per scatenare il desiderio di consumo, abbinando l’acquisto del bene al possesso immaginario di donne belle e disponibili. Status e mercato vanno di pari passo, e nonostante la sovraesposizione permanente di seni e sederi, le copertine con il nudo “vendono di più”, e lo spot ‘svestito’ si ricorda meglio

  • Seduzione
    I seni femminili hanno un potere seduttivo esorbitante: alcuni uomini possono essere molto eccitati dalla semplice vista dei seni femminili, da una scollatura o da un reggiseno. Molte donne temono di perdere il proprio potere seduttivo dopo una gravidanza o un allattamento, o col passare degli anni

  • Sessualità
    Molte donne provano una grande eccitazione quando il loro seno viene accarezzato, strizzato, mordicchiato o succhiato, mentre altre non sopportano quasi alcun genere di contatto

  • Simboli
    Nella natura ammiriamo da miliardi di anni forme che ricordano il seno femminile, per esempio le colline. I pubblicitari fanno spesso uso di oggetti che suggeriscono la rotondità dei seni. I seni stessi sono simboli in sé: per alcuni l’idea del seno femminile sarà collegata al concetto di madre, e quindi simboleggia il nutrimento, la fecondità, l’accoglienza, la protezione, la tenerezza e la dolcezza  - mentre per altri i seni femminili sono indistricabilmente legati alla sessualità e al piacere carnale.

    In generale, il seno è un grande tranquillante: è il luogo in cui si è stati protetti, nutriti, rassicurati dalla mamma. Forse proprio il fatto che la nostra società sia segnata dalla cultura della violenza e della morte la spinge a trovare nell’ossessione per il seno un contrappeso all’ansia permanente, alle immagini di pericolo e di crisi. I seni grossi potrebbero allora compensare le angosce legate alla crisi economica, all’insicurezza, alla paura per il futuro

Lo sguardo maschile: il tuo seno ideale è…
Piccolo o grande, come dovrebbe essere idealmente il seno perfetto che fa impazzire gli uomini? Molte idee e molto chiare, con qualche sottilissimo distinguo: c’è grande e grande, e piccolo e piccolo. Insomma, gli uomini sanno benissimo che cosa sognano.

Piccolo
Claudio, 26 anni
– Piccoli, per carità. Così non si muovono quando si muove lei, non sono orrendi quando si piega, e non la guardano tutti ‘lì’ quando andiamo in giro insieme. A me piacciono le donne snelle, e una quarta non c’entra niente. Nemmeno nelle peggiori fantasie penso a donne megadotate, le trovo semplicemente terrificanti

Roberto, 32 anni – Sarà che con mia moglie il rapporto è basato su talmente tante cose che il suo seno non è al centro di tutte le mie attenzioni, ma a me piace così com’è. Non sarà una favorita da madre natura, ma almeno non mi sembra di andare a letto con mia madre

Claudio, 38 anni – Non ho praticamente niente da dire, non mi importa che siano grossi o piccoli, l’importante è che siano belli

Paolo, 47 anni – Io preferisco il sedere. Le donne sono troppo spesso a disagio con il loro corpo, e in fondo basta entrare in un negozio di biancheria per capire quanto cercano in tutti i modi di ingrandire i loro talenti artificiali. Se penso che le femministe si accaniscono a ridare ai seni la loro funzione primaria, e di riportare tutto all’allattamento, mi rendo conto di quanto sono lontane dalla realtà. E’ impossibile cancellare il carattere erotico del seno femminile, ed è inutile considerare il sesso un’aggressione sociale

Vittorio, 42 anni – Mia moglie non è molto dotata mentre io preferisco due seni ben visibili, di quelli che spingono tra i bottoni delle camicette, quasi incontenibili. Ma quello che mi dispiace di più non è tanto che lei sia un po’ piatta, ma che abbia i capelli corti. Sono quasi vent’anni che le chiedo di farseli crescere, prima di diventare vecchio vorrei vederla nuda con i capelli che scendono oltre le spalle e le coprono i seni. Poi io mi avvicino, li scosto un po’ ed eccola lì, magari con un’aria un po’ virginale, imbarazzata. Ormai non glielo chiedo neanche più, tanto più parlo e più se li taglia, e poi dice che sono un cretino con le fantasie mistiche

Alain, 38 anni – Propongo una nuova legge, anzi perché non organizziamo un referendum? Se è diritto dei cittadini sapere che un alimento è geneticamente modificato, dev’essere un diritto anche sapere che un corpo è chirurgicamente modificato. Se conta quello che mangio a tavola, deve contare anche quello che mi porto a letto. Ho già in mente una sigla: OCM, Organismi Chirurgicamente Modificati. E’ ora di finirla con le truffe, le guardi e ti sembrano una cosa, le tocchi e ti senti male

Grande
Michele, 31 anni
– Piccoli o grandi? La mia preferenza va senz’altro ai seni grossi, ma intendiamoci, c’è grosso e grosso. Io adoro i seni arroganti, mi eccitano da morire. Intendiamoci, non ho niente contro le ragazze meno dotate. Mi piacciono anche i seni che si esprimono liberamente, e senz’altro il seno è la parte della donna che mi piace di più. Detto questo, non vivo certo con una maggiorata, e del resto la dimensione dei seni non è certo l’unico criterio con cui scelgo una donna, in realtà sono le proporzioni del corpo a rendere sexy una donna

Enrico, 34 anni – Il primo che dice che non ha mai sognato di accarezzare un seno opulento è il più grande degli ipocriti. Ho avuto una ragazza dotata da far perdere la testa, eppure lei si vergognava, i suoi seni la imbarazzavano e cercava in tutti i modi di camuffarli. Quando siamo arrivati al dunque, ti posso dire che non mi sono mai sentito così male per qualcuno, mi ci sono voluti miliardi di parole per convincerla a togliersi il reggiseno. Una cosa terribile, aveva paura che il suo seno pendesse, che fosse sgradevole, e notare che ero eccitato come un pazzo. Insomma, non ha funzionato e ci siamo lasciati. Sono quasi sicuro che si sia fatta operare, ed è un vero peccato. Tanta grazia di Dio, e lei la sapeva apprezzare

Michele, 52 anni – Credo che gli uomini amino le donne viziate dalla natura, che siano sode e che abbiano forme da indovinare sotto i vestiti. Mi piacciono le donne che si piacciono, quelle che si accettano, anche se sono convinto che le femmine ben attrezzate troveranno sempre più ammiratori di quelle piatte

Daniele, 35 anni – Diciamo che mi piacciono le donne prosperose, anche se pretendo una certa aromonia. Penso che mi piacciano le donne rotondette e ben dotate, piuttosto che quelle più magre e scarsine. Mi piacerebbe da morire svegliarmi in una notte calda con la testa appoggiata su un seno generoso, e stare lì senza fare niente, intanto che lei dorme e non immagina nemmeno che cosa sto sognando di farle

Andrea, 33 anni – Non ho preferenze, mi piacciono tutti i formati, a patto che siano sodi. Intendiamoci, quando vedo una sconosciuta seduta, e di profilo le guardo i seni, giuro che mi commuovo. Stanno lì, appena coperti dalle braccia, sobbalzano appena appena quando lei si muove. Penso cose pazzesche, e intanto lei continua a chiacchierare con le sue amiche

Marco, 33 anni – E me lo chiedi? Ma hai mai visto d’estate l’espressione degli uomini quando passa per strada una ragazza messa bene? Io non faccio eccezione, le preferisco ben dotate, è più femminile, e poi ci puoi fare più cose

Giovanni, 56 anni – Quand’ero bambino le grandi forme mi intimidivano, intendiamoci, le spiavo come tutti i ragazzini, ma avrei avuto paura a toccarle. Invece invecchiando mi accorgo che la paura se n’è andata, e che anzi le donne prosperose hanno qualcosa di riposante, di rotondo, che mi fa sentire a mio agio e in un certo senso mi fa tornare bambino, non so se mi spiego. Non so, forse adesso che i virtuosismi sessuali sono solo dei ricordi, ho bisogno di una donna più rassicurante, e forse i seni grossi mi danno l’impressione che non mi ucciderà se manco un colpo. Che dici,  potrebbe voler dire che sono un po’ evoluto, o che sono regredito?

Il seno femminile: comè fatto, le sue funzioni, come averne cura
Il seno è un organo doppio costituito da tessuti ghiandolari e da tessuti adiposi. I seni sono posti sulla parte anteriore del torace, davanti ai muscoli pettorali, e si sviluppano nella donna al momento della pubertà. Dal punto di vista fisiologico i seni non fanno parte dell’apparato genitale femminile perché non contribuiscono alla riproduzione, e sono piuttosto organi connessi legati all’allattamento e alla sessualità femminile.

La funzione primaria del seno è rappresentata dall’allattamento. Le ghiandole mammarie si sviluppano durante la pubertà, ma raggiungono la loro maturità ed entrano in attività durante la gravidanza e alla nascita di un figlio. Le ghiandole secernono allora il latte che serve a nutrire il neonato. I condotti lattiferi incanalano il latte verso gli orifizi del capezzolo. Nonostante la loro funzione sia la produzione del latte, i seni rivestono un ruolo estetico e sessuale di grandissima importanza.

· Tumore al seno: le risorse in rete
http://www.mammo.it/ (Centro di Senologia)
http://www.istitutotumori.mi.it/ (Istituto dei Tumori, Milano)

Il seno è formato da una ghiandola (la ghiandola mammaria), dal tessuto adiposo, e dalla pelle. Un muscolo, il grande pettorale, non ne fa parte ma ha una funzione importantissima di sostegno. La forma e la dimensione del seno sono legati a tutti questi elementi, e ci vengono attribuiti alla nascita. Niente, tranne la chirurgia, potrà cambiarli radicalmente.

Il tono, invece, la fermezza dei seni, sono parzialmente sotto il nostro controllo, ma anche qui ci sono dei limiti. Per esempio, alla fine del ciclo riproduttivo, quando la ghiandola mammaria si atrofizza, il seno resta parzialmente vuoto e quindi molto probabilmente sarà meno sodo. Fino alla menopausa, la pelle è la nostra risorsa migliore per conservare il tono del seno: rappresentando il nostro reggiseno naturale, è la pelle a mantenere il seno in posizione. Inevitabilmente la pelle si stirerà se il seno si ingrossa, come per esempio durante una gravidanza o durante l’allattamento o a seguito di un aumento di peso. Talvolta la pelle riprenderà la forma originale quando il seno avrà ritrovato la sua taglia normale, ma è possibile che la pelle perda invece la sua elasticità, restando distesa, soprattutto se la tensione è stata prolungata o molto intensa. L’elasticità della pelle che riveste il seno proviene dalle fibre di elastina e di collagene che si trovano negli strati profondi, al di sotto dell’epidermide. Esattamente come un elastico, queste fibre si possono rompere o perdere la loro capacità di ritrarsi; in questo caso il seno, scarsamente sostenuto dalla pelle, tende a scendere. Anche le smagliature sono il risultato della rottura delle fibre. 

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati