Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buon pomeriggio, oggi è lunedì 26 giugno 2017

Dal desiderio all'orgasmo

pubblicità

Dal desiderio all'orgasmo

La risposta sessuale umana è un fenomeno complesso articolato in fasi successive: desiderio, eccitazione, fase di plateau, orgasmo e risoluzione: in tutte le fasi di questo processo, uomini e donne presentano differenze fisiologiche e psicologiche.

Il desiderio sessuale
Quando ci troviamo in una situazione sessualmente eccitante, il nostro corpo reagisce in diversi modi: in una relazione sessuale, per esempio, hanno luogo in realtà molti più fenomeni che la semplice erezione negli uomini, o la lubrificazione della vagina nelle donne. La suddivisione della risposta sessuale in fasi consente di descrivere meglio queste reazioni, anche se la progressione da uno stato all’altro avviene in modo graduale e continuo: a patto che non intervenga, in un punto qualsiasi del processo, una perturbazione. Al desiderio sessuale segue l’eccitazione, e infine l’orgasmo. Quando si parla di desiderio sessuale si impiegano frequentemente termini quali “libido”, “pulsione sessuale”, “istinto sessuale”; e anche se queste parole hanno significati diversi, per la maggior parte delle persone esse sono sinonimi. Il desiderio sessuale è il motore della sessualità: il desiderio precede e accompagna il comportamento sessuale e le variazioni fisiologiche che hanno luogo durante la relazione sessuale.

Nell’uomo il testosterone è il fattore determinante del desiderio: la mancanza o scarsità di questo ormone induce una diminuzione del desiderio, della frequenza dei rapporti sessuali e della capacità di avere fantasmi erotici, intaccando anche la capacità di erezione e di eiaculazione.

Nella donna, per quanto gli estrogeni svolgano un ruolo importante, sono ancora gli ormoni maschili (androgeni) a essere i più importanti responsabili del desiderio. Il progesterone ha invece un effetto inibitore. Anche la presenza eccessiva di prolattina, sia nell’uomo sia nella donna, contribuisce a diminuire il desiderio sessuale.

Qualunque patologia coinvolga il tasso di ormoni nel sangue non potrà, in entrambi i sessi,non influenzare il desiderio sessuale: ecco perché la consultazione sessuologica per le turbe del desiderio implica sempre la verifica dei tassi ormonali.

La psiche gioca un ruolo fondamentale nel desiderio, in quanto essa raggruppa ed esprime elementi fondamentali quali la capacità fantasmatica, lo stress, l'educazione familiare e i valori morali, la capacità di abbandono, il tipo di personalità, la capacità di intimità, l’interpretazione del contesto.

Infine, la componente relazionale del desiderio sessuale è un altro elemento non trascurabile, e infatti l’intesa tra i partner, la qualità della loro comunicazione, e in generale lo stato della loro relazione affettiva avranno un impatto non trascurabile sulla qualità della loro relazione sessuale.

I disturbi del desiderio
In presenza di turbe del desiderio, una volta appurato che l’aspetto organico non presenta disturbi, bisogna indagare gli aspetti psicologici e relazionali del rapporto. Nella maggior parte dei casi, le turbe del desiderio consistono soprattutto in un calo del desiderio, turba che alcuni definiscono desiderio ipoattivo. L’avversione alla sessualità che talvolta accompagna il calo di desiderio esprime sentimenti di paura, disgusto o addirittura panico nei confronti della sessualità.

La componente fisiologica
Nel desiderio sessuale troviamo una componente fisiologica importantissima: il cervello e la capacità dei suoi centri di dialogare tra di loro, e il corretto funzionamento del sistema ormonale sono requisiti fondamentali per la creazione del desiderio. Patologie che riguardano uno o entrambi questi aspetti fisiologici del desiderio possono condizionarlo o perturbarlo.

L'eccitazione sessuale
Quando vi è desiderio - e quindi ci si vuole avvicinare all’altro o lasciarsi avvicinare - se nessun elemento negativo di disturbo interviene, si entra nella fase di eccitazione. L’eccitazione è caratterizzata dalla vasocongestione degli organi genitali, e più in dettaglio dall’erezione del pene e dalla lubrificazione della vagina. Quando intervengono le prime stimolazioni fisiche o psicologiche, la fase dell’eccitazione ha inizio. Per esempio nell’uomo le carezze al pene provocano sensazioni tattili: le terminazioni nervose della pelle del pene inviano un messaggio al cervello. Questo messaggio viene codificato dal cervello in funzione dei ricordi, delle esperienze, della memoria e del contesto: se le sensazioni tattili sono codificate come sessualmente positive – come nel caso di carezze date dal partner – il cervello invia un segnale ai corpi cavernosi del pene perché facciano aumentare l’afflusso di sangue, producendo in tal modo l’erezione.

L'orgasmo
Se la fase di eccitazione si è completata senza venire disturbata, ha inizio la fase orgasmica, caratterizzata dal più alto punto di tensione sessuale e poi dalla sua risoluzione. E’ questo il momento in cui si produce il piacere sessuale – più o meno intenso – e hanno luogo le contrazioni involontarie di alcuni organi pelvici circa ogni 0.8 secondi. Intenso ma breve, l’orgasmo dura in media 5-15 secondi, dopodiché tutte le variazioni che si erano prodotte nel corpo durante la fase di eccitazione scompariranno più o meno rapidamente.

pubblicità

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 19/04/2007

copyright © duepiu.net 2000-2017, tutti i diritti riservati