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I luoghi della trasgressione

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I luoghi della trasgressione

In Italia ci sono 500 club privé frequentati da centinaia di migliaia di persone. Ma non sono questi gli unici luoghi del piacere. Viaggio curioso nei meandri della trasgressione.

La sensualità è una caratteristica squisitamente umana, frutto della capacità di immaginare. Così, in funzione della propria fantasia l’essere umano è in grado di accorciare o prolungare, far durare o modificare il cammino che lo porta al piacere. Pur riconoscendo alla coppia il suo valore sociale non si può trascurare che forse la monogamia non corrisponde del tutto alle inclinazioni naturali dell’uomo, che spesso l’attrazione – e quindi il piacere – non è in grado di resistere all’erosione del tempo, è che è umano provare il desiderio di novità e di sperimentazione. Queste sono forse le ragioni più comuni che spingono le coppie verso il pluralismo. Moltissime ne parlano, lo sognano ma non lo agiscono mai, oppure si fermano dopo il primo incontro.

Patti chiari, ma...
Le regole strettissime cui la coppia si vincola all’inizio possono essere discordanti, perché talvolta ciascuno dei partner costruisce il proprio progetto indipendentemente dall’altro proiettandovi fantasmi assolutamente soggettivi. E’ impossibile sostenere che si creino triangoli equivalenti – l’uguaglianza è spesso una promessa utopistica. Nelle coppie agli inizi può accadere che l’esperienza susciti reazioni interiori inaspettate, perché in ogni sperimentazione umana c’è un prima, un durante, e un dopo

Altre provano e poi proseguono il loro percorso alla ricerca di emozioni sempre più forti. Il sesso collettivo dà alle persone molte possibilità: mettere alla prova la propria capacità di seduzione, saziare il bisogno di novità e di varietà, compensare con un compagno occasionale le carenze di quello abituale, agire ogni tipo di fantasmi con la libertà garantita da un relativo anonimato, provare la paura di perdere il partner e di perdersi, imparare nuove tecniche amatorie che possono essere poi importate nella coppia originaria per arricchirne il repertorio e soprattutto, rassicurare e mantenere in vita la coppia.

Tutto è piacere?
Meno restrittivo dello scambio di coppia, il sesso di gruppo permette la realizzazione di moltissimi fantasmi, anche di quelli più inconfessabili: ci sono donne che hanno sempre sognato di avere un gran numero di partners, persone che per eccitarsi hanno bisogno di un ambiente erotico, i voyeurs, gli esibizionisti, i masochisti che amano soffrire nel vedere il partner con qualcun altro e poi ancora e ancora, in tutte le variazioni possibili.

Libertà e rispetto

“Siamo obbligati a partecipare?
No. Potete anche solo guardare, ma i club scambisti non sono degli zoo, cercate di non dimenticarlo.”

Abbiamo trovato questa domanda, insieme a molte altre, nella FAQ di un sito dedicato all’etichetta da seguire nel club privé.

Infatti non c’è obbligo di partecipare ai giochi degli altri, come conferma anche Franco Remondino di Federsex :  “in un privé c’è molta libertà, nessuno ti obbliga a partecipare attivamente agli scambi di coppia o a qualunque altra trasgressione, perché la regola d’oro di ogni club serio è il rispetto – di se stessi e degli altri. In un privé si può entrare semplicemente a bere qualcosa, ad ascoltare buona musica o a ballare senza venire infastiditi. E tengo a sottolineare l’importanza degli incontri in questa atmosfera di libertà – a differenza degli scambi fatti a casa, dove ci si incontra necessariamente per concludere”.

Questa regola non vale in ogni privé, anzi ci sono differenze sensibilissime tra gli uni e gli altri: “Alla Federsex sono affiliati circa 40 club, cioè meno del 10% del totale – e questo perché siamo molto esigenti in termini di qualità. Gli altri club possono essere ugualmente buoni, ma non soddisfare comunque i nostri criteri. Molti privé sono in realtà bordelli mascherati, dove ci sono prostituzione, coppie mercenarie e nessun controllo sulla clientela.”

I privé qualificati, tiene a sottolineare Remondino, sono luoghi sicuri: per accedervi è necessaria l’iscrizione nominativa – e dalla tessera si risale all’identità del socio. Questa è una garanzia molto importante per i frequentatori, e infatti è più improbabile che per esempio una rissa avvenga in un privé piuttosto che in una comune discoteca. Un club serio garantisce ai suoi clienti il rispetto massimo della privacy: i loro dati non verranno divulgati, i loro rapporti non verranno filmati di nascosto né fotografati per scopi commerciali o ricattatori. E anche questa è una prerogativa dei club migliori, mentre negli altri la tutela è promessa, ma non certa.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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