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Il sadomasochismo

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Il sadomasochismo

Sadomasochismo è un termine inventato dal neurologo Richard von Krafft-Ebing, e ispirato a due autori della letteratura, Sade e Sacher-Masoch. Forma combinata di sadismo e di masochismo, il sadomasochismo può essere un gioco erotico nel quale la soddisfazione sessuale è legata alla sofferenza e all’umiliazione, oppure una vera e propria devianza quando questa pratica rappresenta l’unico modo nel quale l’individuo riesce a raggiungere l’eccitazione sessuale.

Mezzo per liberare le proprie tensioni, dar corpo al proprio immaginario erotico e soddisfare pulsioni sessuali particolarmente profonde e tenaci, il sadomasochismo ha le sue radici nel dolore impiegato come elemento di costrizione o mezzo di sottomissione tra persone consenzienti, e può rivestire – all’interno di una coppia – un ruolo ludico e liberatorio. In questo caso, allora, il sadomasochismo non ha niente di diverso da qualunque altro gioco erotico: la sua peculiarità consiste nell’inventare copioni di dominio/sottomissione tra due partner che si rispettano a vicenda, e che al di fuori del rapporto sessuale sono perfettamente uguali l’uno rispetto all’altro. In queste condizioni le pratiche e i giochi sadomasochistici non fanno che aumentare l’intensità delle emozioni e delle sensazioni provate e condivise dai partner, e rappresentano un buon mezzo per scaricare le proprie pulsioni ed esorcizzare l’angoscia.

  • La letteratura considera il sadomasochismo una parte fondante delle relazioni dette BDSM, la cui sigla raggruppa pratiche diverse quali il Bondage, la Dominazione o Disciplina, il

  • Sadismo o Sottomissione, e infine il Masochismo.

  • In breve, la sigla BDSM comprende alcuni giochi erotici e di ruolo, che possono essere così brevemente descritti:

  • nel gioco di dominazione-sottomissione un partner gioca a sedurre l’altro e a eccitarlo sessualmente provocandogli dolore fisico – per mezzo di una frusta o di altri oggetti appropriati – per infine soddisfarlo

  • quando il gioco prevede punizioni corporali, si parla allora di sottomissione-disciplina

i giochi e le pratiche sadomasochistici prevedono l’uso di fruste, tenaglie e altri accessori che consentono di infliggere dolore fisico in diversi gradi: è proprio il dolore a costituire la fonte di un’intensa stimolazione e a provocare il piacere sessuale .

Il padrone seduce lo schiavo e lo soggioga con il suo potere, mentre lo schiavo seduce il padrone con il suo servilismo e la sua buona volontà: come si può osservare, si tratta di un tipo di relazione intellettuale, in cui la dominazione è un gioco di forza, di potere erotico, e la seduzione intellettuale – per quanto il gioco sadomasochistico abbia un potere erotico molto forte – fa sì che la relazione sessuale non sia un fine in sé, ma uno stimolo cerebrale e un modo privilegiato per scaricare un certo tipo di tensione.

Pericoli: le pratiche sadomaso non sono pericolose fino a quando vengono rispettati i limiti individuali; alcune persone tendono invece a superarli, finendo per compromettere la propria sicurezza fisica. Gli incontri casuali in cui persone magari inesperte accettano di partecipare a giochi sadomaso sono pericolosi perché è difficile stabilire con sicurezza se il partner occasionale è mentalmente stabile.

Rischi psicologici: dopo aver sperimentato i giochi sadomaso, alcune persone ne possono diventare dipendenti – cioè finire per non essere più capaci di raggiungere eccitazione e piacere in modi diversi. Un altro rischio è connesso alla possibilità di scoprire parti ignote di sé, che se non  metabolizzate nel modo corretto, possono compromettere l’immagine di sé senza che vi sia capacità di integrare le nuove scoperte in un’idea diversa ma accettabile della propria persona. Si può così finire per mettersi radicalmente in discussione senza potersi rispondere riguardo al piacere che si è provato – e per rimpiangere, colpevolizzandosi, di essersi concessi una trasgressione. Ovviamente lo stesso discorso vale anche riguardo al partner: giocare consente di conoscersi meglio e più a fondo, ma non sempre si è poi all’altezza delle scoperte… Per quanto infine l’esplorazione del proprio potenziale sessuale sia in sé una cosa “buona”, si può finire per deformare il ruolo giocato dalla sessualità nella propria vita. Il rischio è che il gioco si trasformi in puro divertimento o mezzo per scaricare lo stress, e non più in segno di intimità e di rapporto profondo. E’ quindi importante sfidare se stessi e sperimentare, ma non a qualunque costo e in qualunque condizione.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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