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L'estetica del sesso

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L'estetica del sesso

Sex Design: il laser al servizio della bellezza
Dopo il viso, i seni e i glutei, la chirurgia plastica passa direttamente al sesso delle donne. Già oggi negli Stati Uniti la vaginoplastica è una pratica quasi ordinaria, ora disponibile anche in Italia. Ci si opera per l’estetica, per il piacere, per il comfort…

Fino a non molti anni fa, gli interventi chirurgici sul sesso femminile erano concepibili solo in presenza di una patologia, ma oggi sempre più donne chiedono al chirurgo di ridisegnare la vulva, di diminuire il diametro della vagina o di migliorare il tono del perineo.

Soprattutto dopo la nascita dei figli, le donne vedono il proprio sesso cambiare: il diametro della vagina aumenta, modificando le sensazioni durante i rapporti, le piccole labbra si allungano, le grandi labbra mostrano segni di cedimento, sul pube si accumula antiestetico grasso. Con l’aiuto del chirurgo, alcune donne sperano di ritrovare le sensazioni del passato e di ridare alla loro vulva un aspetto più conforme a un modello che trovano esteticamente conveniente o eccitante. Evidentemente temono il giudizio negativo del partner o non si sentono a posto con se stesse se il loro sesso è troppo “visibile”, soprattutto quando le piccole labbra sono molto sviluppate. La finalità di questo tipo di interventi estetici è quindi la stessa di qualunque altra operazione di questo genere: riconciliare le donne con la propria immagine.

Perché il laser?
Il laser è molto selettivo nei suoi effetti, riduce i tempi degli interventi (e quindi i tempi di anestesia) favorisce l’emostasi (l’arresto della fuoriuscita di sangue dai tessuti operati), accelera la guarigione consentendo un recupero immediato, e infine rende le procedure praticamente indolori. In particolare, la lunghezza d’onda (980nm) del tipo di laser impiegato per questi interventi minimizza il trauma ai tessuti, migliorando notevolmente il risultato estetico dei trattamenti.

E’ però necessario distinguere tra gli interventi di tipo esclusivamente estetico, come quelli che si praticano sulla vulva, da quelli a carattere terapeutico, come quelli praticati sulla vagina. Negli Stati Uniti alcuni chirurghi propongono alle donne di “ritrovare il sesso di quand’erano ragazzine”, per esempio il dr. Matlock, che non solo ha condotto personalmente migliaia di queste operazioni ma ha ottenuto l’approvazione dell’FDA per la sua tecnica chirurgica, propone alle sue pazienti una serie di soluzioni estetiche tra le quali ogni donna potrà scegliere il suo sesso ideale. Oggi questa tecnica chirurgica, disponibile anche in Italia, si articola in una varietà di interventi:

Ringiovanimento vaginale
 

Si parla di rilassamento vaginale quando i muscoli interni alla vagina sono distesi e privi di tono, il diametro della vagina non è più ottimale, e i muscoli perineali non sono più nello stato fisiologico ideale. Il ringiovanimento vaginale con il laser aumenta il tono muscolare, la forza e il controllo, non solo riducendo il diametro interno ed esterno della vagina, ma anche rinforzando la zona perineale, l’area compresa tra la vagina e l’ano. L’operazione, che dura circa un’ora, viene effettuata con il laser: si tratta di una procedura chirurgica di precisione che garantisce risultati estetici ineccepibili con una minima fuoriuscita di sangue, viene eseguita in anestesia locale e in regime di day-hospital, è praticamente indolore e consente tempi di recupero rapidissimi.

Durata: circa 60-90 minuti. L’intervento avviene con il laser seguito da suturazione delle fibre.

Anestesia: locale.

Dove: esclusivamente in una clinica abilitata, in regime di day-hospital.

Risultato: la vagina è più stretta, aumenta l’attrito tra pene e pareti della vagina durante i rapporti sessuali.

Vaginoplastica

La vaginoplastica, che si effettua con il laser, consiste nel miglioramento estetico delle strutture vulvari: piccole labbra, grandi labbra, monte di Venere, perineo, ingresso della vagina. Ciascun intervento dura circa 40 minuti, e viene eseguito in anestesia locale e in regime di day-hospital. Gli interventi più comunemente richiesti, che possono non solo essere combinati tra di loro ma anche venire associati al ringiovanimento vaginale, sono:

- labioplastica vaginale riduttiva. Vengono scolpite e rese uniformi e perfettamente simmetriche le piccole labbra. Idealmente, esse non dovrebbero sporgere oltre la linea delle grandi labbra;

- circoncisione del clitoride. Per mezzo del laser viene rimossa la pelle in eccesso che copre il clitoride. Migliora e completa il risultato estetico della labioplastica vaginale, e determina un aumento delle sensazioni di piacere durante i rapporti;

- labioplastica vaginale riduttiva con riduzione dello spessore delle piccole labbra, quando per ragioni genetiche, gravidanze e invecchiamento, sono diventate troppo voluminose; l’operazione viene eseguita con l’ausilio del laser;

- correzione dell’iperpigmentazione. Con il laser vengono rimosse le parti terminali e iperpigmentate delle piccole labbra, garantendo nel complesso una
colorazione più uniforme;

- labioplastica vaginale riduttiva delle grandi labbra. Con il laser vengono corrette le imperfezioni estetiche delle grandi labbra eccessivamente sporgenti o cadenti in seguito a ingrassamento, dimagrimento, invecchiamento.

- perineoplastica. Con il laser vengono corretti gli in estetismi dell’ingresso della vagina, delle piccole e grandi labbra e del perineo. L’intero aspetto della zona vulvare viene reso esteticamente più gradevole e  giovanile;

- vaginoplastica additiva delle grandi labbra. Viene effettuata trasferendo all’interno delle grandi labbra una piccola quantità di grasso prelevato dalla paziente stessa (ventre, fianchi o cosce), opportunamente trattato e purificato per evitare il riassorbimento. L’operazione è indicata quando le grandi labbra hanno un aspetto troppo piatto, il risultato finale è gradevole e naturale;

- liposcultura vulvare. Si eliminano completamente gli eccessi di grasso presenti nel monte di Venere (area pubica) e nelle grandi labbra. L’accumulo di grasso in queste zone, che vengono ridotte, scolpite e ridefinite, può in effetti creare particolare imbarazzo quando la donna indossa i pantaloni o il costume da bagno;

Durata: circa 40-60 minuti per ogni procedura.

Anestesia: locale.

Dove: esclusivamente in una clinica abilitata, in regime di day-hospital.

Risultato: la vagina ha un aspetto molto più compatto e giovane, le asimmetrie sono state corrette, il tono cutaneo è migliorato.

Correzione delle cicatrici post-partum

Miglioramento delle cicatrici da parto tramite la rimozione, con il laser, di porzioni microscopiche di tessuto cicatriziale.

G-Spot Amplification

È attualmente in fase di studio la possibilità di iniettare un filler non allergenico comunemente utilizzato in dermatologia plastica all’interno del punto G, per aumentarne il volume. Più pronunciato, il punto G sarebbe più accessibile durante
i rapporti sessuali.

Durata: 10 minuti.

Gli interventi di ringiovanimento vaginale e di vaginoplastica non solo possono essere eseguiti insieme, ma  possono anche essere associati, in un unico atto chirurgico, ad altri interventi estetici quali liposuzione/liposcultura, mammoplastica additiva o riduttiva, mastopessi (correzione chirurgica dei seni cadenti), rinoplastica (chirurgia estetica del naso), blefaroplastica superiore, inferiore, o entrambe (chirurgia estetica delle palpebre).

La legge consente qualsiasi tipo di chirurgia, purché non sia mutilante. Per alcune donne questo tipo di intervento chirurgico è l’ovvia conseguenza della perdita del piacere sessuale, per altre invece  ha una funzione esclusivamente estetica - ci si opera la vulva come si opererebbe un naso che non piace o non piace più.

Gli Italiani e la chirurgia plastica
- +16% negli ultimi 2 anni (151.000 interventi nel 2003 contro 180.000 interventi nel 2005)
- 8 interventi su 10 riguardano una donna, i più gettonati sono:
   - riduzione della cellulite (50% di tutti gli interventi)
   - rimodellamento del seno (25%), con prevalenza del Centro-Nord (70%)
   - altri interventi (25%) distribuiti tra lifting, rinoplastica, blefaroplastica, otoplastica
- interventi che riguardano gli uomini: autotrapianto dei capelli (50-60%), liposcultura (20%),
  rinoplastica (15%), blefaroplastica e lifting (3%)
(dati gennaio 2006, SIES, Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica)

Sensibilizzate dalla rappresentazione del sesso femminile tipica delle riviste o del cinema, alcune donne temono di non avere una vulva abbastanza giovane o attraente, tuttavia per quanto collaudate, anche questi interventi vanno affrontati solo in caso di reale necessità, e solo affidandosi a professionisti competenti e qualificati, che operino preferibilmente in équipe e in una struttura chirurgica autorizzata.

Per informazioni: Centro di Medicina Sessuale, tel. 02.6694252

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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