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Buona sera, oggi è venerdì 23 giugno 2017

Le zone erogene

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Le zone erogene

Di solito si definisce una zona erogena  una parte del corpo che, se adeguatamente stimolata, è in grado di produrre desiderio erotico ed eccitazione sessuale. I cinque sensi aiutano a veicolare al cervello gli stimoli raccolti,  ma  possiamo dire che il corpo reagisce sessualmente solo se il cervello interpreta un suono, un contatto o un odore come uno stimolo erotico.

E’ pertanto corretto dire che il cervello è la zona erogena per eccellenza. Bisogna partire dal presupposto, confermato dalla storia, dall’antropologia e dalla nostra esperienza personale, che qualunque parte del nostro corpo può essere considerata fonte di piacere sessuale, al di là di rigide e stereotipate convinzioni che distinguono zone da cui è lecito trarre piacere e altre dove il piacere ricavato viene considerato anomalo.

Si è soliti distinguere le zone erogene in:

  • primarie, intendendo  con questo le parti del corpo che se opportunamente stimolate portano direttamente all’orgasmo

  • secondarie, riferendosi a quelle che procurano un piacere più diffuso.

Nell’uomo le zone erogene primarie sono rappresentate dal pene, in modo particolare il glande e il resto dei genitali,  mentre nella donna sono il clitoride e tutta l’area genitale.

La pelle è il principale organo sessuale extragenitale del corpo umano, che di solito viene sottovalutato a favore delle cosiddette zone primarie, ma chi non ha avuto l’esperienza piacevole di essere massaggiato e carezzato in altre parti del corpo? Chiaramente il valore erotico è molto soggettivo e può essere a volte diverso secondo la disponibilità personale e la sensibilità di chi  sta  accarezzando. Si parla spesso di una  maggiore recettività femminile in quelle che vengono indicate come zone erogene secondarie, ma in realtà anche l’uomo può godere nell’essere accarezzato  e stimolato in zone extragenitali tanto quanto la donna, è soltanto meno abituato a concentrare la sua attenzione in parti diverse.

Ma vediamo insieme quali sono le parti del corpo che vengono considerate come zone erogene secondarie.

I lobi delle orecchie sono scarsamente considerate, mentre invece possiedono una potenzialità erotica molto forte, in alcune persone la sola stimolazione di questa zona è in grado di condurre all’orgasmo. Anche il collo e la nuca per la loro vicinanza al nervo vago, che collega ai nervi viscerali, sono particolarmente sensibili. Ancora sul viso, le labbra e la lingua, ricche di terminazioni nervose, sono in grado di ricevere e dare stimolazioni piacevoli ed erotiche molto forti. Scendendo nel corpo troviamo il   seno e i capezzoli.

Spesso si è portati a pensare che la stimolazione di questa zona sia fonte di piacere essenzialmente per le donne, mentre invece anche gli uomini gradiscono e provano intense sensazioni nell’essere accarezzati. In particolare il capezzolo contiene molti tessuti sensibili ed erettili con numerose stimolazioni nervose in grado anche qui di ricevere e trasmettere sensazioni erotiche.

Nella parte inferiore   troviamo  altre due zone molto sensibili, i glutei e l’ano. Nelle donne la sensibilità del sedere viene a volte negata perché  provano un disagio fisico con questa parte del loro corpo, negli uomini eterosessuali invece il piacere di essere stimolati in questa zona può evocare timori sulla loro virilità. Ma se entrambi i partner sono liberi da queste paure, lasciarsi accarezzare glutei e ano può riservare sensazioni molto intense.

Altre zone particolarmente sensibili sono l’interno delle braccia e delle cosce, con la pelle più morbida e spesso priva di peli, che permette un maggiore contatto con l’altro. Per chi non soffre il solletico anche i piedi possono essere molto piacevoli da massaggiare: i cinesi li considerano la via di accesso a tutto il resto del corpo.

Come abbiamo visto molte possono essere le parti del corpo coinvolte nell’eccitazione, è importante imparare a riconoscere e ad abbandonarsi a queste sensazioni che possono essere a volte preludio, a volte gioco, a volte conclusione dell’incontro intimo tra i partner, ricordando ancora una volta che     non sempre si reagisce   nello stesso modo e che molto conta la  disponibilità del momento.

Il fastidio che si prova sempre ad essere toccati o a toccare, magari localizzato ad alcune parti del corpo, può essere invece sintomo di un disagio più profondo  legato ad esperienze o  sentimenti negativi che  influiscono sul desiderio sessuale.  Questo può a volte diventare un ostacolo nella vita personale e di coppia e decidere di affrontarlo può portare a vivere in maniera più soddisfacente l’intimità.

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Pagina aggiornata al 19/04/2007

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