|
Di
solito si definisce una zona erogena
una parte del corpo che, se adeguatamente
stimolata, è in grado di produrre desiderio erotico
ed eccitazione sessuale. I cinque sensi aiutano
a veicolare al cervello gli stimoli raccolti,
ma
possiamo dire che il corpo reagisce
sessualmente solo se il cervello interpreta un
suono, un contatto o un odore come uno stimolo
erotico.
E’
pertanto corretto dire che il cervello è la zona
erogena per eccellenza. Bisogna partire dal
presupposto, confermato dalla storia,
dall’antropologia e dalla nostra esperienza
personale, che qualunque parte del nostro corpo può
essere considerata fonte di piacere sessuale, al di
là di rigide e stereotipate convinzioni che
distinguono zone da cui è lecito trarre piacere e
altre dove il piacere ricavato viene considerato
anomalo.
Si
è soliti distinguere le zone erogene in:
-
primarie,
intendendo
con questo le parti del
corpo che se opportunamente stimolate portano
direttamente all’orgasmo
-
secondarie,
riferendosi a quelle che procurano un piacere
più diffuso.
Nell’uomo
le
zone erogene primarie sono rappresentate dal pene,
in modo particolare il glande e il resto dei
genitali,
mentre nella donna sono il clitoride e
tutta l’area genitale.
La
pelle è il principale organo sessuale extragenitale
del corpo umano, che di solito viene sottovalutato a
favore delle cosiddette zone primarie, ma chi non ha
avuto l’esperienza piacevole di essere massaggiato
e carezzato in altre parti del corpo? Chiaramente il
valore erotico è molto soggettivo e può essere
a volte diverso secondo la disponibilità personale
e la sensibilità di chi
sta
accarezzando. Si parla spesso di una
maggiore recettività femminile in
quelle che vengono indicate come zone erogene
secondarie, ma in realtà anche l’uomo può
godere nell’essere accarezzato
e stimolato in zone extragenitali tanto
quanto la donna, è soltanto meno abituato a
concentrare la sua attenzione in parti diverse.
Ma
vediamo insieme quali sono le parti del corpo che
vengono considerate come zone erogene secondarie.
I
lobi delle orecchie sono
scarsamente considerate, mentre invece possiedono
una potenzialità erotica molto forte, in alcune
persone la sola stimolazione di questa zona è in
grado di condurre all’orgasmo. Anche il collo e
la nuca per la loro vicinanza al nervo vago, che
collega ai nervi viscerali, sono particolarmente
sensibili. Ancora sul viso, le labbra e la lingua,
ricche di terminazioni nervose, sono in grado di
ricevere e dare stimolazioni piacevoli ed erotiche
molto forti. Scendendo nel corpo troviamo il
seno e i capezzoli.
Spesso
si è portati a pensare che la stimolazione di
questa zona sia fonte di piacere essenzialmente per
le donne, mentre invece anche gli uomini gradiscono
e provano intense sensazioni nell’essere
accarezzati. In particolare il capezzolo contiene
molti tessuti sensibili ed erettili con numerose
stimolazioni nervose in grado anche qui di ricevere
e trasmettere sensazioni erotiche.
Nella
parte inferiore
troviamo
altre due zone molto sensibili, i glutei e
l’ano. Nelle donne la sensibilità del sedere
viene a volte negata perché
provano un disagio fisico con questa parte
del loro corpo, negli uomini eterosessuali invece il
piacere di essere stimolati in questa zona può
evocare timori sulla loro virilità. Ma se entrambi
i partner sono liberi da queste paure, lasciarsi
accarezzare glutei e ano può riservare sensazioni
molto intense.
Altre
zone particolarmente sensibili sono l’interno
delle braccia e delle cosce, con la pelle più
morbida e spesso priva di peli, che permette un
maggiore contatto con l’altro. Per chi non soffre
il solletico anche i piedi possono essere molto
piacevoli da massaggiare: i cinesi li
considerano la via di accesso a tutto il resto del
corpo.
Come
abbiamo visto molte possono essere le parti del
corpo coinvolte nell’eccitazione, è importante
imparare a riconoscere e ad abbandonarsi a queste
sensazioni che possono essere a volte preludio, a
volte gioco, a volte conclusione dell’incontro
intimo tra i partner, ricordando ancora una volta
che
non sempre si reagisce
nello stesso modo e che molto conta la
disponibilità del momento.
Il
fastidio che si prova sempre ad essere toccati o a
toccare,
magari localizzato ad alcune parti del corpo, può
essere invece sintomo di un disagio più
profondo
legato ad esperienze o
sentimenti negativi che
influiscono sul desiderio sessuale.
Questo può a volte diventare un ostacolo
nella vita personale e di coppia e decidere di
affrontarlo può portare a vivere in maniera più
soddisfacente l’intimità. |