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Il tempo attenua i
dolori? E’ possibile fare in modo che questo non
si verifichi, ecco come:
-
esaltare il passato:
trasfigurare tutto ciò che appartiene al passato,
conferendogli un aspetto diffusamente positivo; si
noterà quanto sia in effetti difficile separarsi da
qualcosa che si considera positivo e
irrimediabilmente perduto…
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trascurare il presente:
essere ancorati al passato impedisce di impegnarsi
nel presente, di viverlo e di cogliere i momenti
felici che invece può offrire
-
coltivare la fatalità:
deresponsabilizzarsi di ciò che di negativo si è
verificato nel passato, attribuendo le cause a
elementi esterni non controllabili direttamente,
come la genetica, l’ambiente familiare, il mondo,
il destino. Questo impedisce di agire, nella
convinzione che tutto sia inutile. E se qualcosa di
positivo inaspettatamente si verificherà,
anch’esso sarà sentito come troppo in ritardo per
modificare una situazione vissuta come dolorosa e
immutabile
- ripetere
gli stessi schemi: spesso capita di
ripetere alcuni comportamenti che si sono dimostrati
validi in circostanze passate, anche se non sembrano
più esserlo in quelle presenti. Le situazioni si
modificano, ma noi, ostinatamente, continuiamo per
la nostra strada e se non raggiungiamo i risultati
sperati, incolpiamo il nostro scarso impegno. E così
perseveriamo in tentativi che sono sbagliati in
partenza, pensando che esista un’unica soluzione e
che la nostra sia proprio quella corretta
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