Duepiu.Net, vivere meglio in coppia, seduzione, speciali, costume

Duepiu.Net, vivere meglio in coppia

Google

Buona notte, oggi è domenica 26 maggio 2013

L'acchiappanza al femminile

gli speciali di duepiu.net
 

pubblicità

» vai a:

» indice degli Speciali

Guida alla seduzione per lei

L'acchiappanza al femminile
Se per entrambi i sessi l’acchiappanza è un passo fondamentale, secondo la tradizione la seduzione maschile sarebbe prevalentemente attiva, e quella femminile prevalentemente passiva. Ma è ancora così? Ed esistono verità eterne nella seduzione femminile? Riflessioni, distinzioni, e qualche regoletta.

Liberi per finta
Un vecchio proverbio sostiene che “l’uomo propone e la donna dispone”, o in altre parole la passività delle donne è in realtà un’attività mascherata da scelta passiva. Con la rivoluzione sessuale degli anni ’70 le posizioni sono molto cambiate e oggi alle donne sono aperte possibilità impensabili anche solo cinquant’anni fa: l’emancipazione femminile ha modificato in modo radicale i rapporti tra i due sessi, con conseguenze e ricadute ancora oggi difficili da valutare serenamente. Eppure forse mai prima nella storia l’obbligo di piacere è stato così imperativo e tirannico: restare giovani il più a lungo possibile, mantenersi gradevoli ed eliminare per quanto possibile ogni difetto fisico o caratteriale fanno parte del normale corredo di regole della convivenza sociale, e quel che è più sorprendente, queste regole valgono per entrambi i sessi. E allora? Ci sono ancora due vie, in ogni caso: la seduzione passiva, alla quale le donne sono abituate da tempo immemore e le cui regole tramandate per intere generazioni si sono raffinate fino a sfiorare la perfezione, e la seduzione attiva, più “maschile”, connotata da intraprendenza, sensazioni di potenza personale e perché no, un pizzico di esibizionismo.

Le donne e i loro misteri
Le strategie sessuali a breve termine dei due sessi risalgono a tempi molto lontani della storia della nostra specie. Ma esse sono ben distanti dallo stereotipo semplicistico dell’uomo libidinoso e della donna casta. Così come il repertorio amoroso degli uomini comprende la capacità di attaccamento, quello delle donne consente di contemplare anche relazioni passeggere, ed esse vi ricorrono quando vi trovano un vantaggio. I benefici che esse ne traggono restano uno dei temi meno conosciuti e meno esplorati della vita amorosa della nostra specie.

Fingere non serve, anzi…
Se
proprio ci vuole un modello, la scelta deve cadere su quello che ci è più vicino e dipende anche dalle caratteristiche di lui: una timida cronica che si improvvisa spregiudicata non convince, e specialmente se lui è un tipo introverso o timido o detesta essere circuito. Ma anche una donna aggressiva che si finge ritrosa sarà ridicola perché il personaggio che ha scelto di darsi non le corrisponde veramente.

Noi pensiamo in generale che la prima mossa vada al massimo incoraggiata, ma non creata; che la fortuna vada insomma aiutata, ma senza insistenza. Se gli piacete non c’è timidezza che tenga, e se lui emette segnali molto deboli (è insicuro, è timido, non è abituato ad acchiappare, non è il tipo da acchiappo, ecc. ecc.) la vostra bravura non starà nel sollecitarli, ma nella capacità di coglierli e decodificarli per poi rispondere adeguatamente. Provocarli sarebbe inappropriato, e più spesso controproducente.

Chi seduce e chi no
Potete essere seduttive quanto volete, per noi vale sempre la stessa regola: non si seduce per ciò che si fa, ma per ciò che si è. E nessuno è universalmente irresistibile. Se si è in un modo che lascia l’altro indifferente, anche intensificando l’attività seduttiva non si otterrà alcun risultato significativo.

Il bottino di guerra
Ci sono sostanzialmente solo due motivi che spingono gli Yanomami a dichiarare guerra a un’altra tribù: il desiderio di catturare le mogli dei nemici, e quello di riportarsi a casa le proprie che erano state rapite in un attacco precedente. Quando l’antropologo americano Napoleon Chagnon spiegò ai suoi interlocutori Yanomami che nel suo paese si dichiarava la guerra per ideali quali la libertà e la democrazia, essi ne furono sbalorditi: sembrava loro ridicolo rischiare la vita per qualcosa che non fosse la cattura delle donne.

La seduzione in sei regole facili facili
E’ possibile? Secondo Ingrid Frohmwieser, psicoterapeuta austriaca, sì: sulle sue sei regolette l’intraprendente signora tirolese ha fondato una versa e propria scuola di corteggiamento, che a quanto pare sta avendo molto successo. Per la serie tentar non nuoce, ecco dunque le sei regole auree:
  • Ai primi contatti visivi, evita di fissare il possibile partner con troppa intensità: rischieresti di apparire troppo aggressiva. Meglio giocare con gli occhi, lanciando lo sguardo e poi distogliendolo

  • Ai primi incontri, cerca di restare rilassata e non esprimere aspettative esagerate. Meglio evitare frasi come “potresti essere l’uomo della mia vita” insomma, se vuoi evitare di spaventare il possibile partner. Il flirt (e qui parliamo di quello, cioè degli inizi, anche della storia più seria del mondo) deve essere soprattutto un gioco!

  • All’inizio evita eccessivi contatti fisici. Niente strusciamenti, mani sulle spalle o intorno alla vita, insomma: la vicinanza fisica ha bisogno di un po’ di tempo>

  • Mostra interesse per la persona che ti piace, ma senza essere invadente. OK alle domande per approfondire la conoscenza, ma evita di trasformarle in un interrogatorio

  • Evita i monologhi: gli incidenti che ti sono capitati da bambina o le tue riflessioni sulla vita e sulla morte possono anche non interessarlo più di tanto!

  • Non parlare mai male del partner precedente, non lagnarti delle delusioni amorose, evita di fare la figura della sfigata: vorrebbe proprio dire partire con il piede sbagliato

La serendipità
Si riferisce a quella porzione di causalità che è insita nelle casualità felici: l’incontro mancato che si trasforma nell’occasione della vita, la coincidenza improbabile ma fortunata. Carl Gustav Jung definiva questi fenomeni sincronicità, intendendo con questo termine gli eventi che non hanno tra di loro un rapporto di causa ed effetto ma si producono nello stesso momento e sono collegati tra di loro da un senso. Insomma, un caso fortunato che si produce al momento giusto, cioè quando noi siamo nella disposizione migliore e più aperta per accoglierlo.

Il lato pragmatico dell'acchiappanza
Il ricorso all’agenzia matrimoniale è in declino: costi esorbitanti, risultati deludenti. Negli Stati Uniti (ma non solo) nasce la professione di heart hunter
. Ecco come funziona.

Qualche errorino alle spalle e poco tempo da perdere? Vi presentate a un’agenzia di coaching specializzata che si prende cura di voi in tre tappe:

1.      Il bilancio affettivo personalizzato
I consulenti vi aiutano a fare il punto della situazione. Si ripercorre il vostro passato sentimentale per stabilire i vostri obiettivi e aiutarvi a raggiungerli. Lo scopo di questa prima tappa è quello di identificare e definire il vostro tipo di compagno/a per evitare errori (cioè perdite di efficienza…) nella fase di selezione

2.      La formazione
I corsi sono intensivi e servono a colmare le vostre lacune in materia. A vostra scelta: Come migliorare la comunicazione, La seduzione, Corso di comportamento. Insomma, eccovi armate fino ai denti…

3.      Il primo incontro
Preparazione accurata al momento in cui ci si gioca tutto: ristrutturazione/ottimizzazione del look e tantissimi consigli per dare l’impressione “giusta”. Come muoversi, come parlare, che cosa dire…

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17
 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 »

torna indietro

segnala a un amico

inzio pagina

Pagina aggiornata al 11/05/2007

copyright © duepiu.net 2000-2013, tutti i diritti riservati