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Mettersi nelle condizioni migliori

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Guida alla seduzione per lei

Mettersi nelle condizioni migliori
Siete in vena di acchiappo? E allora ogni giorno è quello buono. Il che comporta alcune conseguenze. Ecco quali.

Diciamo che se per gli uomini l’acchiappanza è una scienza, per le donne essa è un’arte. E come tutte le arti, a meno che non siate assolutamente, irresistibilmente imperdibili, richiede un minimo
di applicazione.

Prima di tutto,ogni giorno è quello buono. L’acchiappo nasce da una scintilla microscopica che dovremmo sempre essere in condizione di cogliere. Per esempio, curare il proprio aspetto ogni giorno come se fosse, appunto, quello giusto, significa affrontare quotidianamente la scena del mondo con una sicurezza di sé che costituisce l’indispensabile punto di partenza. Il capello sfatto, l’orlo pendulo e il maglione di quattro taglie troppo grande non ci incoraggiano a rispondere a un approccio sentendoci al nostro meglio –un gran peccato, perché spesso nei rapporti con gli altri ci giochiamo tutto nei primi due o tre minuti. E allora, ecco alcuni piccoli consigli.

Siate coerenti. Il modo in cui vi proponete al mondo parla di voi: il vostro atteggiamento, il portamento, l’abbigliamento, il trucco – la vostra immagine insomma, comunica agli altri una certa idea di voi, e sarebbe davvero un peccato che il vostro aspetto non vi facesse onore.

Uno degli errori più comuni consiste nel cercare di assomigliare a un modello: vestirsi “come” Tizia e Caia, specialmente se si ha un fisico diversissimo dal loro; cercare disperatamente di adattarsi alla moda del momento anche se ci fa torto in ogni senso, atteggiarsi a fatali quando si è assolutamente nella norma, sovraccaricarsi di orpelli, travestirsi da: manager, modella, adolescente, modaiola, mangiauomini, ecc. ecc. sono tutte scelte penalizzanti.

Per evitare di dilapidare fortune e poi ottenere comunque risultati mediocri, è molto meglio osservarsi lungamentee con grande cura, conoscere il proprio corpo in tutte le sue posizioni, valutarne i punti favorevoli e quelli che lo sono meno e rinunciare a qualche illusione. Invece di sognare un altro corpo o un altro viso, è molto più utile cercare di valorizzare al massimo ciò che si ha.

Costruirsi uno stile è altrettanto importante – è quel “qualcosa” che ci rende inconfondibili e riconoscibili tra mille e che è fatto di continuità di immagine, di gusto personale in rapporto al proprio corpo, di coerenza tra aspetto, personalità e comportamento. Le mode passano, lo stile resta: costa meno che inseguire ogni bizza del look, e i risultati sono più solidi. A volte bastano piccoli dettagli: lo stesso profumo usato per anni è un impronta stabile che parla di noi e ci fa ricordare. Piccole cose, insomma, perché lo stile personale è fatto più di rinunce e di disciplina che di fantasia e di improvvisazione.

I modi: sono importantissimi e di gran lunga più determinanti dell’aspetto.

Da evitare come la peste:

- i peccati mortali

il turpiloquio

 

 

l’ammiccamento volgare

 

 

le posture scomposte

 

 

la provocazione sessuale

 

- i peccati veniali

la sguaiatezza

 

 

la saccenteria

 

 

la superbia

 

- gli imperdonabili

la maleducazione

 

 

l’aggressività

 

 

i doppi sensi

 

 

le barzellette sconce

 

- gli insopportabili

lo snobismo

 

 

l’affettazione

 

 

i vezzi

 

 

le pose

 

 

la voce impostata

 

 

lo sfoggio

 

 

la banalità

 

 

la malignità

Da coltivare con cura:

- gli imperdibili

la buona educazione

 

 

la cortesia

 

 

la disponibilità

 

 

l’eleganza dei modi

 

 

la discrezione

 

- i vincenti

la calma

 

 

la naturalezza

 

 

la dolcezza

 

 

saper mettere gli altri a proprio agio

 

 

l’arte della conversazione futile

 

 

l’arte dell’ascolto

 

 

una certa

Fuori dal coro, #1
“Teniamoli bene i maschi, sono preziosi, durano poco. Ipocrita lettrice, ammettilo quel piacere ignobile e magnifico: poter dire almeno una volta nella vita “mio marito"."
Barbara Alberti

I termini del combattimento
Quando gli uomini scarseggiano, le donne si fanno una concorrenza più intensa curando il proprio aspetto, la propria salute e proponendo i loro favori per attirarli. La rivoluzione sessuale degli anni ’60, che ha visto molte donne abbandonare ogni riserbo e lanciarsi nelle relazioni senza pretendere un impegno serio da parte degli uomini, coincise con un periodo in cui le donne del baby boom disponevano di pochi uomini più grandi di loro. A quell’epoca si produsse un aumento della cifra d’affari della dietetica, dell’industria cosmetica e della chirurgia estetica, segni di accresciuta concorrenza tra le donne in termini di aspetto esteriore.

Altri studi e qualche curiosità
Status sociale maschile e bellezza femminile
Secondo gli studi condotti da David Buss il fatto di essere visti con qualcuno che è seducente aumenta molto il prestigio maschile, ma poco quello femminile. Per contro, la frequentazione di una donna poco seducente influenza molto la reputazione maschile, mentre comporta una riduzione minima di quella femminile. In una scala che va da +4 (forte aumento della reputazione) a –4 (forte diminuzione della reputazione), il fatto di frequentare qualcuno che è poco attraente ha per risultato –1,47 per gli uomini, ma solo –0.89 per le donne.

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