Tipi
insopportabili per tipe intollerabili Mettiamo
che per una volta invece di partire dall’elenco
delle tue virtù si cominci dalle tue manie, dai
tuoi tic e dai tuoi punti deboli. Raggiunta
un’accettabile approssimazione nel definirli, si
procede alla ricerca delle manie, dei tic e dei
punti deboli corrispondenti, ovviamente in versione
maschile. Vantaggi e rischi del tuo modo di essere,
e il tipo ideale per te.
L’iperbolica
Sei una donna eccessiva, teatrale e con una spiccata
tendenza al melodramma. Per te tutto è emozione
e niente ti lascia indifferente. Sei
appassionata, emotiva, instabile e francamente un
po’ isterica. Senza un pubblico appassisci
rapidamente come un geranio abbandonato. Insieme a
te è impossibile annoiarsi, passi da una crisi
all’altra senza sosta e lasci gli altri senza
respiro. Sei divertente, brillante, accentratrice, e
al tuo meglio sei magnetica e irresistibile. Più
che profonda sei nevrotica, più che amare tu adori,
più che essere indifferente tu detesti,
insomma sei un superlativo vivente - una delle
ultime preziosissime dive.
La
combinazione fatale
Il paguro.
Sei molto più del suo ideale, sei
proprio tutto quello che lui vorrebbe
essere da sempre.Stravede
per te, anzi è totalmente stregato. Tu
metti in atto tutto quello che lui non ha
neppure il coraggio di pensare, sei la sua
forza, la sua energia. In cambio di questa
ricarica eterna, lui ti dà quel centro
che ti è sempre mancato: l’equilibrio,
la sensazione di avere un punto fermo, la
calma, la sicurezza. Forse credi di
comandare tu, ma ti sbagli: lui può
trovare altri palcoscenici, ma tu uno fan
così devoto dove lo trovi?
Altri
tipi Il tetro.
Mentre tu strepiti, lui piange. Ti fa
sentire grandiosa, importante,
indispensabile. Sotto sotto sei sicura
della sua invidia, e lasci fare perché in
fondo non ti sembra pericoloso. Non lo
amerai mai perché non sa tenerti testa,
ma ti intenerisce come un cucciolo. Lo
tormenti un po’ e poi lo consoli. Può
durare per tutta la vita.
Il
piacione.
In fondo siete due superficiali attratti
dalle luci del palcoscenico. Se il vostro
obiettivo è quello di calcare le scene
sociali, non esiste combinazione più
riuscita. L’importante è che la
competizione tra di voi sia
ragionevolmente leale, altrimenti sono
guai. Insieme siete uno spettacolo, in
tutti i sensi.
La
protocollare Il
tuo motto è: la
forma equivale alla sostanza.
E la sostanza rappresenta la morale. Sei un
tomografo vivente: prima ancora che una new
entry ti abbia salutata, l’hai già sezionato
dalla testa ai piedi. Sei piena di ideali per i
quali ti spendi con convinzione e senza riserve, e
più che essere moralista, credi di avere “il
senso della giustizia”. Anzi, in realtà sei una giustiziera.
Per questo sei sovranamente diffidente. Spesso ti
senti incompresa, il mondo proprio fatica a capire
che conviene sempre seguire le regole. Sei più
affidabile della Bibbia, sincera fino alla
trasparenza, onesta anche nelle inezie.
La
combinazione fatale Il perbenino.
Non è mai causa di imbarazzo, non ti
delude mai. E’ gentile, delicato,
ordinato, rispettoso – insomma tutto il
contrario dei cattivacci irriguardosi e
indisciplinati che popolano il mondo là
fuori. E soprattutto, ti mette al riparo
dalle tue stesse tentazioni. Perché
dentro di te c’è una gran voglia di
trasgredire. Il peccato ti affascina con
il suo richiamo quasi irresistibile, così
selvaggio e oscuro. Ma con lui è
impossibile, con buona pace di entrambi.
Altri
tipi Il piacione.
E’ il tuo esatto contrario. E’
talmente privo di senso morale che spesso
stenti a capirlo. In fondo lo disprezzi,
ma lo trovi liberatorio. Di te si occupa
poco, le tue battaglie gli scivolano
addosso, i tuoi ideali gli sfuggono. Ti è
talmente facile sentirti migliori di lui
che ti riesce spontaneo attribuirgli tutti
i tuoi desideri repressi, tanto si sa, per
lui la colpa non esiste.
L’emergente I
tuoi obiettivi sono chiarissimi: diventare
ricca, famosa o potente.
O possibilmente tutte e tre le cose insieme. La tua
vita è un lungo allenamento verso l’obiettivo
finale. Ti sei massacrata, trasformata, levigata per
assomigliare alla persona che desideri diventare: il
tuo aspetto è rarefatto dalle diete, i tuoi gusti
raffinati dallo chic,
la tua parlata arrotata dall’esercizio. Ti adori,
questo è evidente. Come tutti i parvenus,
continui a confondere classe e snobismo: la sublime
elevatezza della semplicità ti sfugge, e affettare
la naturalezza è un esercizio che ti consuma.
Intrigante e immorale quel tanto che basta, ti si
ammira e ti si disprezza allo stesso tempo.
La
combinazione fatale
Lo sherpa.
Non è un uomo, è un chiavistello. Meglio
ancora se è un passepartout
capace di aprire ogni porta. Nella tua
ipotesi lui è solo un punto di transito
verso altri lidi, si intende. Ma è
comunque un partito dignitoso nel caso i
tuoi calcoli non ti portassero troppo
lontano. Dura finché non spendi più di
quello che
lui guadagna.
Altri
tipi Il trofeo.
Eccoti al top,
finalmente. Tutto il resto è cronaca
mondana.
La bella dentro
Sei una sognatrice indistruttibile. La tua qualità
migliore? La bontà. La realtà dura e cruda ti
fa ammalare di nostalgia, e qualcuno ti dovrà ben
curare. Spesso deboluccia, malatticcia e francamente
un po’ lagnosa, attiri particolarmente gli uomini
dalle attitudini materne e soccorrevoli. In un certo
senso incarni un tipo di donna che non c’è più,
quella di cui prendersi cura, la finta-fragile pugno
di ferro-in guanto di velluto, quella che non
suscita istinti competitivi. Può durare
tranquillamente tutta la vita con un uomo che
confonde la femminilità con la svenevolezza.
La
combinazione fatale
Lo scaduto.
Qualunque sia la sua età anagrafica, è vecchiotto
per definizione. E’ nato incravattato,
è ossequioso, ligio, formalissimo. Forse
ha qualche problema ormonale, forse aveva
una mamma-virago,
fatto sta che non è il massimo della
virilità. Una donna che risponde al tuo
profilo lo manda in sollucchero,
specialmente se arriva illibata al
matrimonio. Così almeno non può fare
confronti.
Altri
tipi
Il birignao.
Affettata tu, affettato lui, siete il
trionfo dell’innaturale. In perenne
celebrazione reciproca della vostra bontà
suprema, spesso siete invece insensibili e
avete il giudizio facile. Agli altri
sembrate sempre un po’ “strani”, ma
tutto sommato, vi giudicano brave persone.
In realtà, poiché ne uccide più la
lingua della spada, siete pericolosissimi:
nessuno vi eguaglia nel dire cose
tremende. Uno spirito sensibile non
potrebbe sopravvivervi.
La
metodica Un
quadro storto può mandarti di traverso la giornata.
Quando attraversi la strada, spesso conti le
strisce. Se sali le scale, sei tentata di contare
gli scalini. Il double-check
è il tuo stile di vita: devi
controllare tutto almeno due volte.
Dove
sei tu regnano l’ordine, la pulizia, la
meticolosità. Nella tua vita non devono esistere
gli imprevisti, forse la cosa che in assoluto temi
di più. Il tuo motto è: l’importante è avere la
situazione sotto controllo. E’ una pia illusione,
ma non importa, ti basta dirlo per sentirti già
meglio.
La
combinazione fatale Il metodico.
Chi si assomiglia si piglia. Siete un
bricolage vivente, non c’è un
centimetro della vostra casa sul quale non
siate intervenuti. Vi piace abitare
“arredato”: le tende uguali alle
poltrone uguali ai cuscini e se vi riesce
perfino ai tappeti e ai copriletto. In due
farete grandi cose: centrini di pizzo
ovunque e poggiapiedi al piccolo punto, di
quelli che proprio non si trovano più.
Altri
tipi Lo smemorato.
E’ la nemesi. Senza di te dormirebbe
sotto i ponti inseguito dai creditori.
Senza di te gli avrebbero già pignorato
tutto cento volte. Per lui sei molto di più
di un’assicurazione sulla vita, sei
proprio la sua unica chance
di sopravvivenza. Non migliorerà mai, e
tu lo sai benissimo. Il che darà modo al
tuo spirito tirannico di tormentarlo senza
sosta.
La
stitica Più
che indecisa, sei immobile. La paura ti paralizza,
scegliere è impensabile e la fuga è la tua via
maestra. Il tuo ritornello è: “e
se…?”,e
così per paura di sbagliare e di pagarne le
conseguenze, finisci per non vivere più niente. Sei
innocua, timida, introversa. Sei una notevole
negoziatrice, e una dribblatrice nata. Aridina? se
non affronti i
tuoi
di problemi, figuriamoci quelli degli altri. Vivi di
rimandi, di ci
penserò domani. Il tuo più grande errore
consiste nel non capire che il tempo passa, e che
non basta ignorare i problemi per farli sparire.
La
combinazione fatale
L’iperattivo.
Tutto quello che in te è stasi, in lui è
movimento. Se i tuoi progetti non vanno più
in là dei prossimi cinque minuti, lui ha
già pianificato perfino il prossimo
lustro. Ti serve per scuoterti dalla tua
insospettabile pigrizia, e per
attribuirgli tutto l’onere degli
eventuali fallimenti. Lui ti traina, tu lo
segui a peso morto, e così vi compensate.
Con i “se” e con i “ma” non si fa
la storia: e in effetti se toccasse a te,
di storia non ce ne sarebbe proprio. Con
lui almeno piangi per le conseguenze, da
sola finiresti per rimpiangere il fatto
che non ce ne sia mai nessuna.
E
non potevamo concludere senza la tipa peggiore di
tutte: l’asfissiante.
Per la quale non esiste combinazione possibile,
perché tutti, ma proprio tutti, scappano prima.
E’ dotata di una fantasia senza limiti e della
capacità mirabolante di trasformare in segnale
positivo anche quello più chiaro, più manifesto,
più inconfutabile di rifiuto. A lei dedichiamo
queste righe di Gertsman & C., sperando che la
facciano riflettere su una certa quale ineluttabilità
degli incontri, e su una certa quale irreparabilità
degli incontri mancati.
Se
la volontà c’è,
uomo e donna finiranno
inevitabilmente per incontrarsi. Dopo aver trionfato
delle segreterie telefoniche, dei servizi di
telecomunicazione, degli eventuali coinquilini,
degli sbarramenti delle segretarie, dei tormenti,
dei dubbi riguardo a se stessi, dei numeri di
telefono sbagliati o mal scritti, l’uomo non ha più
che una sola idea, fissa: ottenere
finalmente un incontro.