Le regole auree La
felicità amorosa non è poi così scontata: non è
un dono del cielo, non si compra con il denaro e non
si reclama come un diritto. Eppure può dare senso a
tutta una vita. Qualche spunto di riflessione.
Alla
ricerca del meglio per noi Evitare gli uomini problematici e sedurre e
conservare quelli che ci renderanno felici dovrebbe
essere sempre il nostro primo impegno verso noi
stesse. L’acchiappo ostinato si verifica
troppo spesso in nome di una situazione ostile o
di un uomo inafferrabile, e molto più raramente
perché lui
ha tutto quello che ci vuole per farci
felici, intenzione compresa.
Volersi
bene Chiunque ci può potenzialmente amare. Se
Julia Roberts non ci avesse creduto in Pretty
Woman avrebbe perso l’occasione migliore
della sua vita. Nessuno ci amerà mai se non ci
crediamo degne di amore. Come scrive
Fausto
Manara: amare, amarsi,
lasciarsi amare.
Volere
la vita di qualcun altro Non esiste un solo modello di vita, ma tanti
quante siamo noi, ognuna con la sua specificità,
le sue passioni e i suoi desideri. E i suoi
limiti. Conoscerli è importantissimo per non
finire intrappolate in un sogno che non è il
nostro.
Concedere
la giusta fiducia Coltivare qualche illusione è una di quelle
cose che rendono magica la vita, l’importante
è confrontarle periodicamente con la realtà e
trarre le debite conclusioni. Anche quelle
cattive. Anche quelle drastiche.
Cogliere
il senso del tempo
Sia di quello che scorre per noi, sia di quello
che concediamo agli altri. Entrambi non sono
infiniti.
Credere
ai fatti più che alle parole
I fatti sono solidi come pietre. Le parole
invece stanno a zero, e oltrettutto costano
poco. Per questo si sprecano. Attenersi ai primi
e ignorare le seconde. Anche quelle più
convincenti.
Credere
alla spiegazione più semplice
La spiegazione più semplice non è quella più
evidente, sarebbe troppo facile. Di solito
coincide con quella più logica dati gli
elementi oggettivi. Ignorarla conduce a grandi
errori: castelli in aria ma anche occasioni
speciali perse per incapacità di capirle.
Coltivare
la
differenza
Che cosa amiamo noi degli uomini? Il
fatto che sono diversi da noi. Che cosa amano
gli uomini di noi? Il fatto che
siamo diverse da loro.
La
compatibilità Un’unione a lungo termine richiede una cooperazione
prolungata con un’altra persona in vista di un
beneficio comune. I conflitti impediscono di
raggiungere questo obiettivo. La compatibilità tra
partners necessita di una rete complessa di legami
tra due tipi di caratteristiche differenti.
Il primo comprende i tratti complementari, il
possesso da parte di uno dei partners di risorse e
talenti diversi da quelli posseduti dall’altro, e
una sorta di condivisione dei compiti tra i sessi
nella quale i due protagonisti beneficiano della
specializzazione di ciascuno.
Cionondimeno la compatibilità richiede anche
ci si assomigli per molti aspetti.Le
differenze di valori, di interessi e di personalità
tra i membri di una coppia provocano frizioni e
conflitti. Una soluzione al problema della
compatibilità consiste quindi nel ricercare un
partner simile a sé. In tutto il mondo gli uomini e
le donne simili tendono ad accoppiarsi sulla base
delle affinità, e questa tendenza è più evidente
per quanto riguarda i valori, l’intelligenza e
l’appartenenza ai gruppi. Le persone tendono a
cercare partners che hanno convinzioni politiche e
sociali simili alle proprie, e spesso la ricerca di
un compagno avviene all’interno della stessa
razza, dello stesso gruppo etnico e della stessa
religione. Questa somiglianza deriva in parte dal
fatto che spesso si sposa qualcuno che ci è
geograficamente vicino, e questa vicinanza alimenta
la similarità - per esempio l’equivalenza delle
capacità intellettive nelle coppie moderne può
risultare dal fatto che persone con dotazioni simili
frequentano le stesse strutture educative.
La ricerca di un partner simile costituisce
una soluzione elegante al problema adattivo
dell’adequazione massima degli interessi di
ciascuno nel perseguimento degli scopi comuni. Le
coppie bene assortiteottimizzano la
coordinazione degli sforzi ed evitano i costi
indotti dalla frizione e dalla perdita di energia
dovuta alla mancata coincidenza degli interessi. Un
altro vantaggio dell’affinità deriva dal buon
affare che si conclude e dagli sforzi che si
risparmiano per trovare un partner, date come basi
le possibilità che si hanno nel mercato
matrimoniale. Ricercando la similitudine si evita di
disperdere tempo e risorse per corteggiare persone
inaccessibili: attirando un partner di valore
personale troppo superiore al proprio si corre il
rischio di essere abbandonati perché l’altro
dispone di maggiori possibilità di scelta, e
infatti le coppie male assortite si sciolgono il più
delle volte perché il partner più desiderabile può
realizzare un affare
migliore altrove. Insomma, la ricerca delle
somiglianze risolve molti problemi adattivi in un
colpo solo: ottimizza il valore che si può
avere nel mercato dei partners, migliora la
coordinazione degli sforzi comuni, riduce i
conflitti, evita i costi indotti da obiettivi
incompatibili, garantisce maggiori possibilità di
successo, e riduce i rischi di abbandono o di
dissoluzione della coppia.