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Seduzione e conquista sessuale

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Il peso delle apparenze

Seduzione e conquista sessuale

Forse pochissime persone sarebbero disposte ad ammettere quanto è stato determinante l'aspetto del partner nella loro scelta sentimentale. Eppure, inconscia o taciuta, negata o rimossa, la selezione estetica si verifica sempre, e la bellezza è di fatto un criterio spesso determinante…

L’amore acceca?
L’attrattività fisica gioca innegabilmente un ruolo di primo piano nell’interesse che uomini e donne provano l’uno per l’altra, e questo vale soprattutto per l’incontro con uno sconosciuto, quando la prima impressione è quella decisiva e l’attrattività sessuale diventa un fattore determinante. Ciascun individuo è dotato di un potenziale di seduzione che utilizzerà sul mercato sessuale e matrimoniale, e numerosi studi hanno dimostrato che ciascuno di noi, lo voglia ammettere o meno, è cosciente di possedere un capitale più o meno rilevante in questo ambito. Questo spiega anche perché in maniera più o meno consapevole noi tendiamo a scegliere, in funzione di un’unione a lungo termine, una persona che ha un capitale di seduzione molto simile al nostro. In questa scelta c’è molta saggezza, perché indagini, ricerche e studi hanno dimostrato che la differenza nel capitale di seduzione condanna una coppia. Quando all’interno di una coppia la bellezza è disuguale, nasce un bisogno più o meno frenetico di compensazione - per questo spesso lo statuto sociale, la potenza o la ricchezza controbilanciano un aspetto non proprio dei migliori. E’ più frequente che siano gli uomini a possedere il capitale economico o lo statuto sociale suscettibili di essere scambiati sul mercato sessuale e matrimoniale, mentre le donne, che nelle nostre società accedono ancora troppo poco ai posti di comando, hanno più occasioni di monetizzare il loro capitale estetico. Le statistiche dimostrano che gli uomini che pretendono l’eccellenza estetica in una donna sono spesso eccellenti sotto il profilo della bellezza e anche sotto quello sociale. Un uomo bello e ricco si aspetta di più di incontrare e accoppiarsi con una donna bella, rispetto a un uomo semplicemente bello. E se l’origine sociale e i titoli di studio restano i criteri più importanti per concludere un buon matrimonio, è certo che il capitale estetico costituisce un apporto spesso non trascurabile. Per una donna di origini popolari, per esempio, la bellezza da sola può non essere sufficiente: essa diventerà utile in vista di una buona operazione matrimoniale solo se è combinata a un capitale di studi degno di rilievo. Per contro, le donne già favorite dalla loro origine sociale possono accontentarsi di un titolo di studio mediocre, e la bellezza da sola sarà sufficiente ad aggiungere loro ulteriore valore.

Noi sappiamo che le risorse utilizzate dai due sessi nelle loro strategie di conquista non sono identiche: quando si chiede a uomini e donne sposati che cosa hanno fatto durante il primo incontro per cercare di sedurre il loro futuro coniuge, le risposte saranno in genere molto diverse. Gli uomini hanno in genere fatto un regalo, speso denaro o sottolineato il loro successo professionale; le donne, invece, si sono probabilmente messe a dieta, hanno acquistato nuovi vestiti, si sono truccate, lavate e trattate i capelli.

Il culto del corpo: ora tocca anche agli uomini
Da un’indagine condotta in Francia è emersa una crescente preoccupazione maschile rispetto all’apparenza, perché il 51% degli uomini del campione ritiene che “le donne di oggi sono diventate più esigenti su questo piano rispetto a 10 o 20 anni fa”. Insomma, anche l’aspetto maschile diventa un capitale molto prezioso, come dimostrano la pletora di rotocalchi maschili consacrati al fisico e alla bellezza, e le cifre vertiginose del mercato delle cure corporali dedicate ai maschi. Il mercato, scrive Amadieu, “interviene là dove prima esistevano delle norme e delle leggi che potevano servire da moderatori”. Eppure, ancora oggi la mancanza di attrattività sembra sfavorire più le donne degli uomini. Alcuni economisti hanno calcolato che le donne il cui fisico era inferiore alla media sposavano uomini il cui livello scolastico era inferiore a quello che avrebbe dovuto essere tenendo conto del loro livello di istruzione. Così, conclude Amadieu, “l’omogamia sarebbe in parte ponderata da un ‘coefficiente di bruttezza’, e questa penalità si ripercuote anche sull’avvenire professionale della moglie, poiché gli introiti del ménage, il capitale economico e quello relazionale si troveranno tutti intaccati dalla situazione del marito”.

La riproduzione sociale
Le donne sposate a un marito ‘socialmente elevato’ rispondono ai canoni correnti della bellezza, in particolare sarebbero, secondo le ricerche del sociologo Pierre Bourdieu, “meno grasse delle altre”. Esse stesse si considerano più belle della media, e ritengono che il loro viso, i loro occhi, i capelli, il corpo e i denti siano complessivamente migliori di quelli delle altre donne. In altre parole, più una donna è ‘sposata bene’, più si riterrà più attraente della media. Nei fatti, noi non sappiamo se la percezione che queste donne hanno della loro bellezza sia vera, ma sicuramente la loro fiducia in se stesse rinforza la loro confidenza, e le conduce a fare ancora più attenzione all’aspetto fisico, che deve essere preservato come un capitale prezioso; questo spiega l’uso intensivo delle cure del corpo, del trucco, del parrucchiere e a volte anche della chirurgia estetica. Convinte di essere belle, queste donne fanno di tutto per sembrarlo o per restarlo, e hanno i mezzi per farlo. Ed è d’altronde probabile, secondo Amadieu, che veramente il loro capitale iniziale fosse superiore, tenendo conto dei meccanismi che presiedono alla loro selezione sul mercato matrimoniale.

Curiosità: nel suo libro La Distinction, Pierre Bourdieu ha cercato di stabilire un nesso tra la figura femminile e la posizione sociale del marito. Questo è il risultato:

analizzando invece la relazione tra professione del marito e stima della propria bellezza e convinzione di sembrare più vecchia della propria età, Bourdieu ha ottenuto questi risultati:

altezza e professione : secondo una statistica dell’INSEE, gli standard fisici ideali sono ripartiti negli ambienti più favoriti. Così i quadri superiori uomini sono alti in media 175.6 cm, e 28% di loro sono più alti di 180 cm; gli operai sono alti in media 171.9 cm, e solo il 17% passa i 180 cm. Le donne quadro sono alte in media 162.8 cm e pesano in media 57.8 kg, mentre le operaie sono mediamente alte 160.8 cm e pesano 62.5 kg

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