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Il peso delle apparenze

Che fare?

L’attribuzione di qualità positive o negative in funzione dell’aspetto fisico di una persona è non solo profondamente ingiusto, ma infondato e assurdo. Che cosa si può fare per spezzare la catena di questa discriminazione così profondamente illegittima?

A volte perfino di un fatto che sembra consolatorio è possibile dare un’interpretazione che si ritorce contro le nostre ultime speranze. Citando il film Troppo bella per te, in cui il protagonista sposato a Carole Bouquet si innamora pazzamente della bruttina Josiane Balasko, Amadieu ci informa che l’opposizione non si trova, come potremmo ingenuamente credere, tra “bella donna” e “donna ordinaria”, ma tra la donna ‘poco sessuale’ e quella ‘molto sessuale’ – insomma, si tratterebbe ancora una volta di apparenza, solo di un altro segno. Rinuncino perciò ai loro sogni tutte le donne che nella scelta controversa di Carlo d’Inghilterra avevano intravisto una possibilità di apertura perfino per le bruttine stagionate

Secondo Amadieu non dovremmo però dimenticare che “nel successo giocano un ruolo fondamentale anche un’intelligenza fuori dal comune, una grande capacità di lavoro e una volontà feroce, anche se pure l’origine sociale e gli effetti della rete di conoscenze giocano la loro parte. L’apparenza in qualche modo può completare o aggravare questi fattori di riproduzione sociale. Cionondimeno, il livello medio di riuscita degli individui seducenti è più elevato di quello delle persone dal fisico ingrato, e i belli devono compiere meno sforzi per vedere riconosciuti i loro meriti e il loro lavoro”. Come questo dossier ha tentato di dimostrare, l’apparenza esercita sempre un’influenza, e anche quando noi riteniamo in buona fede che essa non c’entri per niente con un fenomeno, un’analisi più approfondita rivela che ha invece effetti inaspettati, o come scrive Amadieu, “l’apparenza ha sempre un impatto, anche se la sua influenza non è meccanica o uniforme”. Invece di contare sempre di meno, secondo Amadieu “l’apparenza ha esteso a sua influenza a tutti i settori della vita sociale, e riguarda ormai tanto gli uomini, quanto le donne. Se da una trentina d’anni a questa parte si prendono sempre più in considerazione i fattori di ingiustizia sociale ed economica come il sesso, la razza o l’handicap, e se in questi ambiti esistono oggi leggi che impongono per esempio delle quote, il cammino da percorrere resta immenso, prima di tutto perché l’inuguaglianza legata alle apparenze resta largamente sottostimata e nascosta”. Che fare, quindi?

-          parlarne: solo dicendo la verità su questa fonte di discriminazione sarà possibile elaborare strategie che mirano a limitarne o contrastarne l’influenza. Amadieu cita un esempio smagliante: “quelli che fanno l’apologia del reclutamento a partire dai colloqui di selezione o dei test di personalità e contestano l’importanza eccessiva conferita ai titoli di studio e ai concorsi scritti fanno in realtà il gioco della più ingiusta delle selezioni”

-          capire per combattere: “in larga misura l’apparenza che una persona offre ricade sotto la sua responsabilità e può essere in gran parte modificata. Questi cambiamenti minimi possono essere operati per quello che riguarda l’abbigliamento, la pettinatura o il trucco, ma anche la gestualità e la postura.
E perfino il corpo può essere oggetto di modifiche. L’aspetto di un individuo e il suo potere di seduzione sono quindi migliorabili … perché se l’apparenza è un prodotto sociale che viene utilizzato dal nostro ambiente per classificarci, promuoverci, ignorarci o escluderci, essa ci permette di rovesciare l’ordine imposto … e questa ridistribuzione offre nuove possibilità a patto che l’importanza dell’aspetto sia ben nota”, e che perciò la si possa utilizzare a proprio favore

-          privilegiare gli scritti agli orali in tutte le occasioni nelle quali sui risultati ottenuti si effettua una selezione: a scuola, all’università, nel mondo del lavoro

-          non richiedere più l’invio della fotografia insieme al curriculum o le richieste di partecipazione a uno stage o a un corso di formazione

-          rinforzare e aumentare le leggi sulla discriminazione, che sono relativamente recenti e ancora troppo poco applicate

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Pagina aggiornata al 11/05/2007

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