La prospettiva biologica
sostiene che la differenza di questi atteggiamenti
è dovuta al testosterone, il cosiddetto ‘ormone
dell’aggressività’. La prospettiva emotiva,
invece, afferma che le donne tendono di più a
manifestare e a parlare delle proprie emozioni, tra
le quali prevalgono la tristezza e la paura. Gli
uomini, invece, parlano maggiormente del loro stato
fisico.
Nonostante
questi dati di fatto, sembra comunque evidente che
l’ambiente circostante abbia contribuito a
forgiare le modalità espressive delle
manifestazioni di rabbia. Le differenze espressive
delle emozioni si notano già nel corso dell’età
evolutiva: intorno ai quattro anni, ad esempio, le
espressioni del viso che manifestano rabbia sono
meno frequenti nelle bambine rispetto ai bambini.
Questi ultimi, invece, vengono incitati a difendersi
e a manifestare rabbia nel caso in cui vengono presi
in giro, sopraffatti o ostacolati.
A
questo punto, risulta evidente che è importante non
tanto arrabbiarsi di più, ma farlo meglio.
Queste istruzioni potranno essere utili sia alle
donne, sia agli uomini.