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La scelta degli obiettivi

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Guida al cambiamento

La scelta degli obiettivi

con la collaborazione di Anna Fata

Obiettivi che ci sfidano, ma che sono raggiungibili e motivanti in sé, sono quelli che abbiamo più probabilità di raggiungere, al contrario di quelli troppo facili, quelli noiosi o quelli così difficili da risultare frustranti. Infatti noi saremo più motivati, e quindi più efficaci, se ci sentiremo capaci, responsabili e fiduciosi.

Quali sono gli errori più tipici che commettiamo quando vogliamo “cambiare strada”?

1. formuliamo i propositi in maniera generica
Per rifarci a un esempio, potremmo dirci che vogliamo perdere 10 chili senza pianificare una serie combinata di attività per raggiungere il risultato, e quindi senza pianificare tappe intermedie. L’errore in questo caso consiste nel pensare solo in termini di obiettivi, dimenticandoci del modo per raggiungerli

2. ci poniamo obiettivi troppo ambiziosi
E’ l’errore che compiamo quando misuriamo in modo errato le risorse necessarie a portare a termine il nostro proposito, ma non solo. A volte noi ci limitiamo a ‘sognare’ un cambiamento proiettandolo in un futuro indefinito, ed ecco perché non ci preoccupiamo troppo di prendere le misure dell’impegno richiesto. Delle mete poco realistiche, e quindi poco realizzabili, fanno parte anche i desideri che non ci appartengono: dimagrire per la pressione degli altri, smettere di fumare perché ‘tutti stanno smettendo’, e così via. Cambiare richiede in realtà una notevolissima dose di energie: ecco perché è difficile mobilizzarle per qualcosa che non desideriamo davvero fino in fondo

3. dimentichiamo di fare periodicamente il punto della situazione
In qualunque progetto, e specialmente in quelli di lungo respiro, è necessario di tanto in tanto fare un bilancio della situazione. Questo è il solo modo per verificare, tra i comportamenti che abbiamo messo in atto, quali hanno prodotto risultati positivi, e quali no. Senza questo controllo dei risultati ci è impossibile pianificare una eventuale nuova strategia, o modificare quella esistente per renderla ancora più efficace

4. trascuriamo di calcolare i costi
Questo è un errore dei più comuni. Quando iniziamo una fase di cambiamento, tendiamo a concentrarci solo sui benefici (futuri) del risultato che vogliamo ottenere. Ma ogni cambiamento, specie se importante, all’inizio comporta dei costi molto forti (per esempio, mangiare molto poco) a fronte di benefici quasi impercettibili (dimagrire solo qualche etto). Cosa fare allora? Per superare indenni la fase sacrificale del cambiamento è utile concedersi, di tanto in tanto, qualche piccola gratificazione. Solo così potremo mantenere un equilibrio sopportabile tra rinuncia e soddisfazione, e continuare a ‘tenere duro’ nel tempo.

Non dimentichiamoci che ogni progetto non portato a termine ci dà la possibilità, preziosissima, di conoscere meglio i nostri limiti e di poter stabilire, la prossima volta, mete più realistiche e più adattate alla complessità della nostra vita.

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Pagina aggiornata al 11/05/2007

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