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Il fattore fortuna

Che cosa puoi fare per migliorare

"Iudico poter esser vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l'altra metà, o presso, a noi"
Niccolò Machiavelli

"La fortuna è il dividendo del sudore; più sudi, più diventi fortunato "
Ray Kroc

primo principio: trarre il massimo dalle occasioni fortuite

“le persone fortunate sono più abili di quelle sfortunate a creare e notare le occasioni fortuite e a trarne vantaggio. I modi per farlo sono diversi. Più estroversi, i fortunati iniziano a chiacchierare con gli sconosciuti con grande facilità, e gli estranei tendono a rivolgersi loro per via del loro magnetismo sociale. Sono capaci di mantenere vivi i contatti, sono più distesi e perciò più aperti a notare le occasioni offerte dal caso in tutti gli ambiti della loro vita. Infine, i fortunati sono più disponibili alla varietà e alle nuove esperienze, attitudine che moltiplica le probabilità di cogliere le occasioni e di trarne il massimo”

  1. le persone fortunate costruiscono e conservano una “rete della fortuna”

  2. le persone fortunate hanno verso la vita un’attitudine rilassata

  3. le persone fortunate sono aperte alle nuove esperienze
  1. secondo le stime dei sociologi, in media ciascuno di noi conosce 300 persone che chiama per nome. Quando incontriamo qualcuno e ci chiacchieriamo insieme, siamo a un solo passo da altre 300 persone che forse non potranno mai fare nulla per noi, ma forse sì. Inoltre, ciascuna delle 300 persone che sia noi, sia il nostro interlocutore conosce, ne conoscerà altre 300, e così via: ci basta aver detto buongiorno a qualcuno per essere vicini a 300 x 300 persone, cioè a 90.000 probabilità di un evento favorevole. Non ci credete? Sforzatevi per un mese di iniziare una conversazione casuale con uno sconosciuto, uno alla settimana, e scambiatevi le coordinate. Senza trascurare le persone che già conoscete: se non le sentite più da un po’ di tempo, scorrete la vostra rubrica e dedicate tre volte alla settimana 10 minuti del vostro tempo per telefonare a ciascuna di loro, passando alla persona successiva se non c’è risposta. Una volta costruita la vostra base di conoscenze, non dimenticate il passo successivo: una rete si costruisce, ma poi va mantenuta, coltivando i contatti stabiliti perché si trasformino in un enorme potenziale di occasioni favorevoli

  2. non concentrate tutta la vostra attenzione sul fatto di arrivare in orario a un appuntamento, di trovare un nuovo lavoro o di risolvere un problema domestico, non mantenete il vostro raggio di attenzione troppo stretto e focalizzato perché così non potrete mai scoprire le occasioni favorevoli che, piccole o grandi, si presentano in continuazione

  3. infine, sollecitate la fortuna e non abbiate paura delle nuove esperienze: cambiate spesso il percorso che fate per recarvi al lavoro, o il luogo in cui fate la spesa, o imparate ad affidare certe piccole scelte, come che film andare a vedere al cinema o il nuovo ristorante da provare, a un fenomeno casuale come il lancio dei dadi, e lasciate che sia il caso a scegliere per voi. Guardatevi in giro, siate curiosi e disponibili, e prima o poi qualcosa succederà

Sei gradi di separazione. Tutti conosciamo l’espressione “il mondo è piccolo”, un modo di dire che illustra molto bene la teoria dei sei gradi di separazione, elaborata dal sociologo di Harvard Stanley Ilgram. Per dimostrare la sua teoria, nel 1967 Milgram effettuò una ricerca nel corso della quale chiese a dei partecipanti del Kansas e del Nebraska di far pervenire una lettera a dei residenti di Boston, rivolgendosi unicamente ad amici che potevano conoscere i destinatari finali della lettera. La lettera doveva essere passata di mano in mano e viaggiare attraverso la rete umana. Milgram si rese conto che per consegnare la lettera occorrevano in media sei intermediari, anche se i destinatari abitavano in città lontane le une dalle altre. Secondo questa teoria, se destiniamo una lettera a una persona designata a caso e consegniamo questa lettera ad amici che potenzialmente la possono far recapitare, basteranno in media solo sei intermediari per ritrovare il destinatario finale, o in altre parole non servono più di sei persone per raggiungere chiunque nel mondo.

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